Da Facebook
- Teomondo_Scrofalo
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Da Facebook
Poco fa mi è uscito questo post in bacheca da una pagina che neanche conoscevo, e visto il mortorio di contenuti nuovi sul forum Ve lo sottopongo.
È iniziato il mio ventiduesimo anno da insegnante di scuola media.
E ieri, credo di aver vissuto uno dei giorni più forti e toccanti della mia vita.
Ho provato un’attività nuova, l’ho chiamata “L’attività del bagaglio”.
Ho chiesto ai ragazzi cosa significasse, secondo loro, avere un “bagaglio”.
Mi hanno risposto che è il dolore che ti porti sulle spalle. Quelle cose che pesano, anche se non si vedono.
Poi ho dato loro un foglio e ho detto:
"Scrivete cosa vi fa male. Cosa vi pesa sul cuore. Cosa vi fa sentire soli."
Nessun nome, solo verità. Quando hanno finito, hanno accartocciato il foglio e lo hanno lanciato dall’altra parte dell’aula.
Poi ciascuno ha raccolto un foglio a caso e, uno alla volta, abbiamo letto ad alta voce ciò che era stato scritto.
Dopo ogni lettura chiedevo: “Chi l’ha scritto? Se vuoi, puoi alzarti e raccontarci qualcosa.”
E lì, ho visto qualcosa che non dimenticherò mai.
Parole dure, sincere, lanciate nel cerchio del silenzio come pietre in uno stagno.
Parole che parlavano di pensieri suicidi, genitori in carcere, droga in famiglia, abbandoni, lutti, cancro…
Un ragazzo ha scritto del suo criceto che è morto perché era troppo grasso. Abbiamo riso tra le lacrime. Anche questo era necessario.
I ragazzi che leggevano si commuovevano, perché leggere il dolore degli altri fa male.
Chi decideva di dire “Sono io”, lo faceva con le lacrime agli occhi e una voce piccola, ma vera.
È stata una giornata emotivamente pesante. Ma so, con tutto me stesso, che quei ragazzi oggi giudicheranno un po’ di meno, ameranno un po’ di più, e perdoneranno un po’ più in fretta.
Accanto alla porta della classe, da oggi, c’è una borsa.
È il nostro simbolo.
Il posto dove, prima di entrare, lasciamo il nostro “bagaglio”.
Perché nessuno qui è solo. Perché siamo insieme. Perché ci prendiamo cura l’uno dell’altro.
E io, ogni giorno, sono onorato di essere il loro insegnante.
Ecco, questo è un vero insegnante che vuole il meglio per i propri alunni.
Un insegnante che fa capire fin da piccoli che il dialogo sia la soluzione e non il silenzio, nascondendosi nella vergogna dell' aprirsi nelle tematiche delicate descritte.
Il silenzio, come ci ha insegnato in prima persona, porta solo a negatività e a logorarsi direttamente l'anima.
Bullismo subito, pensieri suicidi, ineguatezza e via dicendo: parlarne non solo porterebbe più serenità ma farebbe anche capire ad altre figure le conseguenze delle proprie azioni (ad esempio bullismo verbale o direttamente fisico) ma valido anche per professori stessi, figure cui 9/10 neanche frega un cazzo di formare a 360gradi un allievo ma fargli imparare a memoria la lezione come pappagalli.
La vostra opinione in merito?
È iniziato il mio ventiduesimo anno da insegnante di scuola media.
E ieri, credo di aver vissuto uno dei giorni più forti e toccanti della mia vita.
Ho provato un’attività nuova, l’ho chiamata “L’attività del bagaglio”.
Ho chiesto ai ragazzi cosa significasse, secondo loro, avere un “bagaglio”.
Mi hanno risposto che è il dolore che ti porti sulle spalle. Quelle cose che pesano, anche se non si vedono.
Poi ho dato loro un foglio e ho detto:
"Scrivete cosa vi fa male. Cosa vi pesa sul cuore. Cosa vi fa sentire soli."
Nessun nome, solo verità. Quando hanno finito, hanno accartocciato il foglio e lo hanno lanciato dall’altra parte dell’aula.
Poi ciascuno ha raccolto un foglio a caso e, uno alla volta, abbiamo letto ad alta voce ciò che era stato scritto.
Dopo ogni lettura chiedevo: “Chi l’ha scritto? Se vuoi, puoi alzarti e raccontarci qualcosa.”
E lì, ho visto qualcosa che non dimenticherò mai.
Parole dure, sincere, lanciate nel cerchio del silenzio come pietre in uno stagno.
Parole che parlavano di pensieri suicidi, genitori in carcere, droga in famiglia, abbandoni, lutti, cancro…
Un ragazzo ha scritto del suo criceto che è morto perché era troppo grasso. Abbiamo riso tra le lacrime. Anche questo era necessario.
I ragazzi che leggevano si commuovevano, perché leggere il dolore degli altri fa male.
Chi decideva di dire “Sono io”, lo faceva con le lacrime agli occhi e una voce piccola, ma vera.
È stata una giornata emotivamente pesante. Ma so, con tutto me stesso, che quei ragazzi oggi giudicheranno un po’ di meno, ameranno un po’ di più, e perdoneranno un po’ più in fretta.
Accanto alla porta della classe, da oggi, c’è una borsa.
È il nostro simbolo.
Il posto dove, prima di entrare, lasciamo il nostro “bagaglio”.
Perché nessuno qui è solo. Perché siamo insieme. Perché ci prendiamo cura l’uno dell’altro.
E io, ogni giorno, sono onorato di essere il loro insegnante.
Ecco, questo è un vero insegnante che vuole il meglio per i propri alunni.
Un insegnante che fa capire fin da piccoli che il dialogo sia la soluzione e non il silenzio, nascondendosi nella vergogna dell' aprirsi nelle tematiche delicate descritte.
Il silenzio, come ci ha insegnato in prima persona, porta solo a negatività e a logorarsi direttamente l'anima.
Bullismo subito, pensieri suicidi, ineguatezza e via dicendo: parlarne non solo porterebbe più serenità ma farebbe anche capire ad altre figure le conseguenze delle proprie azioni (ad esempio bullismo verbale o direttamente fisico) ma valido anche per professori stessi, figure cui 9/10 neanche frega un cazzo di formare a 360gradi un allievo ma fargli imparare a memoria la lezione come pappagalli.
La vostra opinione in merito?
Sono stanco Capo.
"o muori da incel o vivi tanto a lungo da diventare Brutton."
Eremita (18/03/2025)
"In questo forum devi essere matto. Se no impazzisci."
Semicit. Leopold Fechtner
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- vecchio innocuo
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Re: Da Facebook
e quell'insegnate era un giovane modric 
a parte gli scherzi,magari esistessero insegnanti così..purtroppo sarà l'ennesima bufala di un mitomane.
a parte gli scherzi,magari esistessero insegnanti così..purtroppo sarà l'ennesima bufala di un mitomane.
- Teomondo_Scrofalo
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Re: Da Facebook
Alle superiori trovai un professore di lettere che mi svoltò il pensiero, rispetto alla vecchia arpia divorziata con risentimento per il 99% degli studenti maschi.vecchio innocuo ha scritto: ↑03/10/2025, 12:18e quell'insegnate era un giovane modric
a parte gli scherzi,magari esistessero insegnanti così..purtroppo sarà l'ennesima bufala di un mitomane.
Diciamo che possono anche esistere, ma saranno tristemente una estrema minoranza (soprattutto nei ruoli più importanti come scuole elementari e medie).
Poi va beh voglio sperare che negli ultimi 25-30 anni si sia smosso qualcosa...
Sono stanco Capo.
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Eremita (18/03/2025)
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- favaduck
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Re: Da Facebook
Sono cose "belle" a vedersi/leggersi ma penso che poi alla lunga i risultati siano nulli. Nonostante tutto dopo si tornerà ad emarginare chi veniva emarginato in precedenza e sbattersene se quello ha avuto quel problema o quella ha avuto quell'altro problema.
Nella vita non è importante COSA si fa, è importante CHI lo fa.
- Teomondo_Scrofalo
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Re: Da Facebook
Onestamente non saprei dirlo con esattezza e soprattutto sul lungo periodo, ma anche solo rivedendoci in prima persona direi che l'essere ascoltati possa comunque essere un modo migliore rispetto al silenzio in cui abbiamo vissuto (o meglio dire "abbiamo dovuto vivere") noi ai nostri tempi.
Immagina riuscire a capire grossomodo alle superiori come gira il mondo, anche solo per il discorso forumistico della "bruttezza", e arrivare alla conclusione che il problema in fondo non siano gli Uomini ad essere brutti quanto le donne ad essere super pretenziose.
Non che conti il saperci fare, non che conti il fare serate ogni settimana per lo status da "socialone", non che conti il farti il culo in palestra e via dicendo.
E questo lo abbiamo capito guardando in faccia la realtà con questi forum, anni dopo i giusti tempi.
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Eremita (18/03/2025)
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wizard
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Re: Da Facebook
È bello da leggere ma nella pratica è una cringiata, di certo non vorrei sbandierare i cazzi miei ai normies con cui sono a stretto contatto ogni giorno, anche ammesso che sia anonimo (senza contare che si potrebbe anche esssere smascherati da grafia o altri dettagli)
- vecchio innocuo
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Re: Da Facebook
eh perchè stanno tutti a pensare a smascherare wizard...wizard ha scritto: ↑03/10/2025, 13:38È bello da leggere ma nella pratica è una cringiata, di certo non vorrei sbandierare i cazzi miei ai normies con cui sono a stretto contatto ogni giorno, anche ammesso che sia anonimo (senza contare che si potrebbe anche esssere smascherati da grafia o altri dettagli)
- Teomondo_Scrofalo
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Re: Da Facebook
In realtà dovrebbe essere lui stesso il primo a spalleggiare questi episodi, potendosi segare brutalmente sapendo ogni minima cosa personale altruivecchio innocuo ha scritto: ↑03/10/2025, 13:51eh perchè stanno tutti a pensare a smascherare wizard...wizard ha scritto: ↑03/10/2025, 13:38È bello da leggere ma nella pratica è una cringiata, di certo non vorrei sbandierare i cazzi miei ai normies con cui sono a stretto contatto ogni giorno, anche ammesso che sia anonimo (senza contare che si potrebbe anche esssere smascherati da grafia o altri dettagli)
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Semicit. Leopold Fechtner
- Bofocchino
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Re: Da Facebook
Assurdo stare in mezzo ai normie
- Teomondo_Scrofalo
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Re: Da Facebook
Una volta ogni tanto non posso che darti ragione, tutta colpa della legge Basaglia...
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Eremita (18/03/2025)
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