Re: post nut clarity
Inviato: 17/03/2025, 23:48
Se dici di provare quelle sensazioni mentre ti seghi, allora in una certa misura sai quello che prova chi desidera affetto.
Di solito sono contrario a psicologi per robe meme, ma magari uno bravo potrebbe dare un nome a quello che mi stai dicendo. Chiaramente non dico che dovresti prendere le paste per sta cosa, ma magari ti potrebbe aiutare a capire.Apokarimon ha scritto: ↑18/03/2025, 0:00si,ma non posso esserne sicuro,cioè ormai riesco a provare affetto solo mentre mi sego,ma non riesco a capacitarmi delle cose.Darth Cialis ha scritto: ↑17/03/2025, 23:48Se dici di provare quelle sensazioni mentre ti seghi, allora in una certa misura sai quello che prova chi desidera affetto.
Tipo mio fratello piangeva perchè era finita con la ragazza,io non riuscivo a capire perchè piangesse,cioè lo capivo,ma non riuscivo a empatizzare,non riuscivo a capire perchè piangere per una cosa del genere.
Volendo prendere come serio questo thread, sinceramente vedo sempre molta alienazione qui dentro quando si tratta di sesso e relazione.Mahler ha scritto: ↑18/03/2025, 9:13Dato che mi hai interpellato, ti rispondo... altrimenti devo ammettere che avrei saltato questo thread a piè pari.
Il fatto è che capisco di cosa stai parlando, ma ormai è troppo tempo che la cosa non mi riguarda. Per me venire è uno sforzo, mi devo impegnare, e quindi nel momento in cui succede non è nemmeno una gratificazione, pertanto non noto nemmeno una differenza nei pensieri pre e post.
È come se il mio cazzo fosse insensibile, o comunque infinitamente meno sensibile di quanto dovrebbe esserlo. Forse sarei perfetto per fare l'attore porno, però mi manca quella sensazione di "oh mio dio, sto per venire, devo resistere!" e tutto ciò che seguiva all'incapacità di resistere: quello era vero inaspettato piacere.
In quel caso effettivamente potevo notare una differenza tra i pensieri infoiati pre e la tragica razionalità post... ad esempio se ero con una cessa di cui non mi fregava niente (e a quel punto non vedevo l'ora di scappare). Però erano sempre pensieri relativi al sesso, non all'amore, che io ricordi.
Perché venire e uno sforzo? Cosa intendi? Non dovrebbe venire naturale? Come un accumulo di desiderio che uno sfoga?Mahler ha scritto: ↑18/03/2025, 9:13Dato che mi hai interpellato, ti rispondo... altrimenti devo ammettere che avrei saltato questo thread a piè pari.
Il fatto è che capisco di cosa stai parlando, ma ormai è troppo tempo che la cosa non mi riguarda. Per me venire è uno sforzo, mi devo impegnare, e quindi nel momento in cui succede non è nemmeno una gratificazione, pertanto non noto nemmeno una differenza nei pensieri pre e post.
È come se il mio cazzo fosse insensibile, o comunque infinitamente meno sensibile di quanto dovrebbe esserlo. Forse sarei perfetto per fare l'attore porno, però mi manca quella sensazione di "oh mio dio, sto per venire, devo resistere!" e tutto ciò che seguiva all'incapacità di resistere: quello era vero inaspettato piacere.
In quel caso effettivamente potevo notare una differenza tra i pensieri infoiati pre e la tragica razionalità post... ad esempio se ero con una cessa di cui non mi fregava niente (e a quel punto non vedevo l'ora di scappare). Però erano sempre pensieri relativi al sesso, non all'amore, che io ricordi.
Ma infatti questa ossessione nasce dal fatto di non poter fare. Penso che tutti gli uomini vedendo una carina con bel viso e capelli piastrati e ben truccata pensano che vorrebbero sborrarla in faccia, a prescindere se fanno sesso oppure no. La differenza e che chi non lo fa ne e ossesisonatoTeomondo_Scrofalo ha scritto: ↑18/03/2025, 13:44Volendo prendere come serio questo thread, sinceramente vedo sempre molta alienazione qui dentro quando si tratta di sesso e relazione.Mahler ha scritto: ↑18/03/2025, 9:13Dato che mi hai interpellato, ti rispondo... altrimenti devo ammettere che avrei saltato questo thread a piè pari.
Il fatto è che capisco di cosa stai parlando, ma ormai è troppo tempo che la cosa non mi riguarda. Per me venire è uno sforzo, mi devo impegnare, e quindi nel momento in cui succede non è nemmeno una gratificazione, pertanto non noto nemmeno una differenza nei pensieri pre e post.
È come se il mio cazzo fosse insensibile, o comunque infinitamente meno sensibile di quanto dovrebbe esserlo. Forse sarei perfetto per fare l'attore porno, però mi manca quella sensazione di "oh mio dio, sto per venire, devo resistere!" e tutto ciò che seguiva all'incapacità di resistere: quello era vero inaspettato piacere.
In quel caso effettivamente potevo notare una differenza tra i pensieri infoiati pre e la tragica razionalità post... ad esempio se ero con una cessa di cui non mi fregava niente (e a quel punto non vedevo l'ora di scappare). Però erano sempre pensieri relativi al sesso, non all'amore, che io ricordi.
Sembra che la gente normale abbia tutti questi problemi nel volere A o B, quando nel mondo reale A e B sono collegati totalmente.
Non è che Mariolino si sveglia la mattina e dice "voglio sborrare in faccia alla fatina", oppure "voglio sfondare il culo alla cessetta occasionale e le tenerezze con la fatina", quanto fa tutto con una unica e senza nessuna meccanicità quanto tutto avviene con estrema naturalezza.
Questo già dimostra chi la vita ha potuto viverla realmente e chi invece la idealizza, prendendo spunto dalle vite altrui.
Questa è la differenza tra un malato di mente e una persona normale.Bofocchino ha scritto: ↑18/03/2025, 16:34Ma infatti questa ossessione nasce dal fatto di non poter fare. Penso che tutti gli uomini vedendo una carina con bel viso e capelli piastrati e ben truccata pensano che vorrebbero sborrarla in faccia, a prescindere se fanno sesso oppure no. La differenza e che chi non lo fa ne e ossesisonatoTeomondo_Scrofalo ha scritto: ↑18/03/2025, 13:44Volendo prendere come serio questo thread, sinceramente vedo sempre molta alienazione qui dentro quando si tratta di sesso e relazione.Mahler ha scritto: ↑18/03/2025, 9:13Dato che mi hai interpellato, ti rispondo... altrimenti devo ammettere che avrei saltato questo thread a piè pari.
Il fatto è che capisco di cosa stai parlando, ma ormai è troppo tempo che la cosa non mi riguarda. Per me venire è uno sforzo, mi devo impegnare, e quindi nel momento in cui succede non è nemmeno una gratificazione, pertanto non noto nemmeno una differenza nei pensieri pre e post.
È come se il mio cazzo fosse insensibile, o comunque infinitamente meno sensibile di quanto dovrebbe esserlo. Forse sarei perfetto per fare l'attore porno, però mi manca quella sensazione di "oh mio dio, sto per venire, devo resistere!" e tutto ciò che seguiva all'incapacità di resistere: quello era vero inaspettato piacere.
In quel caso effettivamente potevo notare una differenza tra i pensieri infoiati pre e la tragica razionalità post... ad esempio se ero con una cessa di cui non mi fregava niente (e a quel punto non vedevo l'ora di scappare). Però erano sempre pensieri relativi al sesso, non all'amore, che io ricordi.
Sembra che la gente normale abbia tutti questi problemi nel volere A o B, quando nel mondo reale A e B sono collegati totalmente.
Non è che Mariolino si sveglia la mattina e dice "voglio sborrare in faccia alla fatina", oppure "voglio sfondare il culo alla cessetta occasionale e le tenerezze con la fatina", quanto fa tutto con una unica e senza nessuna meccanicità quanto tutto avviene con estrema naturalezza.
Questo già dimostra chi la vita ha potuto viverla realmente e chi invece la idealizza, prendendo spunto dalle vite altrui.
Anch'io, come dissi anni fa, faccio una fatica immensa a venire con pompini. Mai capito come facesse Pontid in maniera totalmente contrariaMahler ha scritto: ↑18/03/2025, 16:55Ovvio che dovrebbe essere naturale, altrimenti non avrei parlato di questa cosa come di un problema.Bofocchino ha scritto: ↑18/03/2025, 16:32Perché venire e uno sforzo? Cosa intendi? Non dovrebbe venire naturale? Come un accumulo di desiderio che uno sfoga?
Nel mio caso c'è la voglia di fare sesso, e ovviamente ci sono tutti i presupposti per farlo (sostanzialmente... il cazzo è in tiro). E c'è anche un certo piacere psicologico nel farlo, ma fisicamente sento poco. Parliamoci chiaro: anche con un pompino fatto bene, sento pochissimo. Non verrei mai nemmeno se mi venisse succhiato per un'ora di fila. Mi piace psicologicamente l'atto in sé, a tratti sento qualcosa, ma niente di che... eppure nel 2016 una tizia (la polacca) mi fece venire con un pompino, e poi ricordo benissimo che immediatamente dopo ero super sensibile, infatti lei continuava a fare "cose" che risultavano addirittura fastidiose da quanto era sensibile. Quindi non sono sempre stato così.
Va be', tornando al presente, a un certo punto, scopando (impossibile con un pompino, soprattutto perché non ho il controllo) mi "obbligo" a venire... e può volerci un bel po'. E anzi non sempre ci riesco. Ma anche quando ci riesco, è un piacere relativo, non c'è quell'incontenibile sensazione di non potersi trattenere più.
Pontid era bravo a fare i pompini?Teomondo_Scrofalo ha scritto: ↑18/03/2025, 17:11Anch'io, come dissi anni fa, faccio una fatica immensa a venire con pompini. Mai capito come facesse Pontid in maniera totalmente contrariaMahler ha scritto: ↑18/03/2025, 16:55Ovvio che dovrebbe essere naturale, altrimenti non avrei parlato di questa cosa come di un problema.Bofocchino ha scritto: ↑18/03/2025, 16:32Perché venire e uno sforzo? Cosa intendi? Non dovrebbe venire naturale? Come un accumulo di desiderio che uno sfoga?
Nel mio caso c'è la voglia di fare sesso, e ovviamente ci sono tutti i presupposti per farlo (sostanzialmente... il cazzo è in tiro). E c'è anche un certo piacere psicologico nel farlo, ma fisicamente sento poco. Parliamoci chiaro: anche con un pompino fatto bene, sento pochissimo. Non verrei mai nemmeno se mi venisse succhiato per un'ora di fila. Mi piace psicologicamente l'atto in sé, a tratti sento qualcosa, ma niente di che... eppure nel 2016 una tizia (la polacca) mi fece venire con un pompino, e poi ricordo benissimo che immediatamente dopo ero super sensibile, infatti lei continuava a fare "cose" che risultavano addirittura fastidiose da quanto era sensibile. Quindi non sono sempre stato così.
Va be', tornando al presente, a un certo punto, scopando (impossibile con un pompino, soprattutto perché non ho il controllo) mi "obbligo" a venire... e può volerci un bel po'. E anzi non sempre ci riesco. Ma anche quando ci riesco, è un piacere relativo, non c'è quell'incontenibile sensazione di non potersi trattenere più.