Accettare i propri limiti
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rossonero
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Accettare i propri limiti
Spesso sul forum ci si è concentrati su 2 soluzioni : Il miglioramento personale (lookmaxing,moneymaxing) o i vari cope per non pensare. In definitiva migliorare oppure girarsi dall'altra parte "negando" la realtà. Esiste una terza via? Che può anche essere non esclusiva ma accompagnata ad una delle altre due(in realtà potrebbero anche coesistere tutte e 3 insieme).
Si può guardare in faccia la realtà e accettare la propria mediocrità metabolizzando completamente la cosa? Essere sereni sapendo di non valere un cazzo è possibile? Dite la vostra.
Si può guardare in faccia la realtà e accettare la propria mediocrità metabolizzando completamente la cosa? Essere sereni sapendo di non valere un cazzo è possibile? Dite la vostra.
Re: Accettare i propri limiti
Ma i cope per non pensare io li ho sempre visti non come cope, è ovvio che bisogna accettare la realtà, cosa che la maggior parte della popolazione fa già, non dico che si diventerà felici.
La realtà dei fatti è che belli, brutti, sfigati, intelligenti, ritardati, ecc, non conta un cazzo quando si crepa, non resta nulla, l'universo va avanti con o senza di noi, non serve neanche paragonarsi agli altri, i principi non contano nulla, oggi giorno si può fare una vita soddisfacente senza il dover interagire con gli altri.
Si becca quel che passa il convento, si migliora il migliorabile se si vuole farlo. Non accettare la realtà è arrogante, quindi rispondendo alla tua domanda, non solo è possibile, ma la maggior parte delle persone lo fa gia(dico la maggior parte perché tutti sono carenti in qualcosa che per loro potrebbe essere importante).
La realtà dei fatti è che belli, brutti, sfigati, intelligenti, ritardati, ecc, non conta un cazzo quando si crepa, non resta nulla, l'universo va avanti con o senza di noi, non serve neanche paragonarsi agli altri, i principi non contano nulla, oggi giorno si può fare una vita soddisfacente senza il dover interagire con gli altri.
Si becca quel che passa il convento, si migliora il migliorabile se si vuole farlo. Non accettare la realtà è arrogante, quindi rispondendo alla tua domanda, non solo è possibile, ma la maggior parte delle persone lo fa gia(dico la maggior parte perché tutti sono carenti in qualcosa che per loro potrebbe essere importante).
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rossonero
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Re: Accettare i propri limiti
Su alcune cose non concordo.stafilococco ha scritto: ↑07/01/2021, 1:16Ma i cope per non pensare io li ho sempre visti non come cope, è ovvio che bisogna accettare la realtà, cosa che la maggior parte della popolazione fa già, non dico che si diventerà felici.
La realtà dei fatti è che belli, brutti, sfigati, intelligenti, ritardati, ecc, non conta un cazzo quando si crepa, non resta nulla, l'universo va avanti con o senza di noi, non serve neanche paragonarsi agli altri, i principi non contano nulla, oggi giorno si può fare una vita soddisfacente senza il dover interagire con gli altri.
Si becca quel che passa il convento, si migliora il migliorabile se si vuole farlo. Non accettare la realtà è arrogante.
E' vero che non contiamo un cazzo e quando crepiamo non rimane nulla,e non c'è un senso a nulla,ok,ma intanto che siamo vivi abbiamo sentimenti,dolore,rabbia etc...io non riesco a non paragonarmi agli altri. Ovvio che non ha senso farlo,ma(come molti) non riesco a fare altrimenti
Che si possa avere una vita soddisfacente senza interagire non mi trova concorde,per me è impossibile
Non accettare la realtà non è arroganza,è un riflesso involontario,se non ce la fai c'è poco da fare.
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rossonero
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Re: Accettare i propri limiti
La mia sensazione è che non si possa decidere a tavolino quali siano i propri intimi desideri. Che cambiano sì nel tempo,ma in modo involontario. Poi certo alcuni obiettivi pratici si possono stabilire su misura in base alle proprie possibilità,ma è tutto un altro discorso.Strunz ha scritto: ↑07/01/2021, 1:25I propri limiti spesso sono la non possibilità di raggiungere qualcosa con i mezzi di cui si dispone, la scelta è cambiare i propri mezzi o cambiare i propri obiettivi.
Io crescendo ho rivisto decisamente i miei obiettivi, cosa che mi sembravano importantissime da adolescente non lo sono per nulla ora mentre cose che ritenevo marginali sono diventate vitali.
Re: Accettare i propri limiti
Se provi a pensare ad un elefante blu ci riesci? Penso di si.rossonero ha scritto: ↑07/01/2021, 1:21Su alcune cose non concordo.stafilococco ha scritto: ↑07/01/2021, 1:16Ma i cope per non pensare io li ho sempre visti non come cope, è ovvio che bisogna accettare la realtà, cosa che la maggior parte della popolazione fa già, non dico che si diventerà felici.
La realtà dei fatti è che belli, brutti, sfigati, intelligenti, ritardati, ecc, non conta un cazzo quando si crepa, non resta nulla, l'universo va avanti con o senza di noi, non serve neanche paragonarsi agli altri, i principi non contano nulla, oggi giorno si può fare una vita soddisfacente senza il dover interagire con gli altri.
Si becca quel che passa il convento, si migliora il migliorabile se si vuole farlo. Non accettare la realtà è arrogante.
E' vero che non contiamo un cazzo e quando crepiamo non rimane nulla,e non c'è un senso a nulla,ok,ma intanto che siamo vivi abbiamo sentimenti,dolore,rabbia etc...io non riesco a non paragonarmi agli altri. Ovvio che non ha senso farlo,ma(come molti) non riesco a fare altrimenti
Che si possa avere una vita soddisfacente senza interagire non mi trova concorde,per me è impossibile
Non accettare la realtà non è arroganza,è un riflesso involontario,se non ce la fai c'è poco da fare.
I riflessi involontari sono anche pensieri che si sono fatti ripetutamente per poi diventare automatici.
Un certo controllo sui tuoi pensieri ce l'hai, certo è banale, il concetto è banale ma vero.
Anche il voler sgozzare qualcuno quando ti fa incazzare è un riflesso involontario, ma di certo non lo si asseconda, a me l'incazzatura passa dopo 10 minuti, perché non me ne frega un cazzo, ma a certe persone il rancore e l'incazzatura non passano neanche dopo anni, perché magari ogni tanto stanno svegli la notte a coltivare il loro odio, se l'odio li fa stare bene ok, altrimenti non conviene.
Se si continua a pensare che nella vita non conta veramente nulla, il che è vero, poi i pensieri agiranno anche in quella direzione. Ovviamente contano le emozioni sul momento, ma il pensare di non valere un cazzo, o il non poter avere un certo livello di emozione, non ha senso, è non accettare la realtà, bisogna ridimensionare i propri obiettivi o cambiare mezzi come dice strunz.
Ultima modifica di stafilococco il 07/01/2021, 1:33, modificato 1 volta in totale.
- Bofocchino
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Re: Accettare i propri limiti
sì si puo' accettare la propria mediocrità estetica e lo fa un sacco di gente. Perchè loro ci riescono e tu no? Questa è la domanda che dovresti porti, non se si puo' accettare o no perchè èovvio che si puo' accettare
La gente non finge si vede quando uno è depresso e sta per spararsi in bocca mentre tizio C è sereno nonostante x noi ''dovrebbe'' spararsi.
Quello che per X è una sofferenza per Y potrebbe non esserlo perchè il dolore emozionale ha una forte componente soggettiva. Ce l'ha anche quello fisico ma di meno.
Quindi la domanda che dovresti porti è ''Perchè mi fa male?'
La gente non finge si vede quando uno è depresso e sta per spararsi in bocca mentre tizio C è sereno nonostante x noi ''dovrebbe'' spararsi.
Quello che per X è una sofferenza per Y potrebbe non esserlo perchè il dolore emozionale ha una forte componente soggettiva. Ce l'ha anche quello fisico ma di meno.
Quindi la domanda che dovresti porti è ''Perchè mi fa male?'
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rossonero
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Re: Accettare i propri limiti
Non è vero che si vede,a meno che la depressione diventi grave. Nessuno si è mai accorto che stavo male,poi negli ultimi tempi sì, proprio perchè ho superato un certo limite e l'ho ammesso di fronte agli altri. Ma per chi sta maluccio senza essere depresso grave è abbastanza agevole non farsi beccare. Che poi non è nemmeno fingere,io fino ad un fino a 14/15 mesi fa quando ero in giro ero abbastanza allegro/vivace senza forzare la cosa. Ma non mi accettavo comunque._Brutton_ ha scritto: ↑07/01/2021, 1:33sì si puo' accettare la propria mediocrità estetica e lo fa un sacco di gente. Perchè loro ci riescono e tu no? Questa è la domanda che dovresti porti, non se si puo' accettare o no perchè èovvio che si puo' accettare
La gente non finge si vede quando uno è depresso e sta per spararsi in bocca mentre tizio C è sereno nonostante x noi ''dovrebbe'' spararsi.
Quello che per X è una sofferenza per Y potrebbe non esserlo perchè il dolore emozionale ha una forte componente soggettiva. Ce l'ha anche quello fisico ma di meno.
Quindi la domanda che dovresti porti è ''Perchè mi fa male?'
Comunque io parlavo di non accettarsi in generale,non solo in chiave estetica. Poi ovviamente su questo forum il discorso è incentrato sul look,ma comunque si può allargare il discorso ad altri campi.
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rossonero
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Re: Accettare i propri limiti
Onestamente non ho capito cosa vuoi dire. Io su tante cose ho una psicologia normie,l'ho sempre ammesso e non l'ho mai reputato un malus.
- Al Rais
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Re: Accettare i propri limiti
Però ti frega il non essere un normie completo, magari sei normie al 80% poi quel 20% fatto di ossessioni ti distrugge la vita e forse te la distrugge ancora di più a te perché è incompatibile con l'essere normie.

