Ricominciare da zero
Inviato: 30/04/2024, 23:17
Da qualche mese sono ritornato in Italia grazie/a causa (a seconda dei punti di vista) di una promozione a lavoro.
Le prospettive di ritorno erano rosee fino a qualche mese fa...una ragazza con cui mi trovavo bene, buon lavoro, giro di conoscenze e un generale senso di benessere e positività che pervadeva la mia vita.
Tutto il castello è crollato quando pochi dopo giorno il mio ritorno vengo improvvisamente lasciato dalla ragazza ed entro in una fase di depressione che attualmente dura da diversi mesi.
Mi ritrovo ora nuovamente in una città nuova e alienante come Milano, dove a parte i colleghi non ho quasi altre conoscenze.
Anni fa la prospettiva di cominciare da zero mi elettrizzava ed ogni cambiamento lo vedevo come un fatto positivo e una possibilità di crescita della mia vita.
Anche fare cambiamenti "estremi" come l'andare a vivere negli Stati Uniti o in Medio Oriente era per me un avventura da vivere e gustare, vivendo appieno il presente senza paura di un futuro che ero sicuro mi avrebbe riservato molte soddisfazioni.
L'essere apprezzato per dagli altri era per me (lo è ancora) linfa vitale che mi dava energia e speranza per affrontare qualunque sfida, e ne ho affrontate tante.
Ora la prospettiva di ricominciare da zero mi atterrisce e sarei disposto a mollare tutto, soldi, carriera, riconoscimento professionale e crescita personale pur di avere una vita normale con un lavoro normale e avere accanto una persona che ti ama.
Mi guardavo allo specchio in metro questa notte e vedevi riflessa l'immagine di un uomo di 31 abbattuto non tanto dalla vita ma da sé stesso, tormentato dai propri pensieri che lentamente ed inesorabilmente scavano un solco di rughe su un volto segnato da tante fatiche e che porta i segni di tante sofferenze.
Perdonate lo sfogo, a volte anche solo mettere su carta i propri pensieri aiuta ad avere una visione più oggettiva e distaccata su di essi e viverli così meglio.
Le prospettive di ritorno erano rosee fino a qualche mese fa...una ragazza con cui mi trovavo bene, buon lavoro, giro di conoscenze e un generale senso di benessere e positività che pervadeva la mia vita.
Tutto il castello è crollato quando pochi dopo giorno il mio ritorno vengo improvvisamente lasciato dalla ragazza ed entro in una fase di depressione che attualmente dura da diversi mesi.
Mi ritrovo ora nuovamente in una città nuova e alienante come Milano, dove a parte i colleghi non ho quasi altre conoscenze.
Anni fa la prospettiva di cominciare da zero mi elettrizzava ed ogni cambiamento lo vedevo come un fatto positivo e una possibilità di crescita della mia vita.
Anche fare cambiamenti "estremi" come l'andare a vivere negli Stati Uniti o in Medio Oriente era per me un avventura da vivere e gustare, vivendo appieno il presente senza paura di un futuro che ero sicuro mi avrebbe riservato molte soddisfazioni.
L'essere apprezzato per dagli altri era per me (lo è ancora) linfa vitale che mi dava energia e speranza per affrontare qualunque sfida, e ne ho affrontate tante.
Ora la prospettiva di ricominciare da zero mi atterrisce e sarei disposto a mollare tutto, soldi, carriera, riconoscimento professionale e crescita personale pur di avere una vita normale con un lavoro normale e avere accanto una persona che ti ama.
Mi guardavo allo specchio in metro questa notte e vedevi riflessa l'immagine di un uomo di 31 abbattuto non tanto dalla vita ma da sé stesso, tormentato dai propri pensieri che lentamente ed inesorabilmente scavano un solco di rughe su un volto segnato da tante fatiche e che porta i segni di tante sofferenze.
Perdonate lo sfogo, a volte anche solo mettere su carta i propri pensieri aiuta ad avere una visione più oggettiva e distaccata su di essi e viverli così meglio.
