Confessioni di degenerazione e tradimenti di una np
Inviato: 03/11/2020, 15:16
Leggo e riporto. Sottolineo la parte degli 8 mesi a letto, a ri-prova che l'ipergamia e la liberalizzazione sessuale delle donne (che non la sanno gestire, essendo esseri limitati) fa tanti danni all'uomo medio quanto a loro. Ma veramente su questo forum, dopo aver capito la natura femminile, ancora bramano la compagnia di una bestia? Ma come fate a non essere misogini? O siete cuck, o siete ritardati (che van di pari passo peraltro).
Vi racconto 2 miei tradimenti "incrociati".
Tutto risale a circa 10 anni fa.
Ero convivente, con un figlio di due anni.
La storia con lui era parecchio logorata...il sesso era ok ma di buono c'era solo quello.
Prendo una mega sbandata per uno, che chiamerò "B" per facilitare il racconto, conosciuto su fb.
Ci innamoriamo follemente ma le nostre situazioni famigliari erano troppo incasinate per poter mollare tutto e stare insieme.
B, quindi, comincia ad allontanarsi perché non riusciva più a sopportare l'idea di avermi solo a "metà".
Oltretutto era anche molto geloso del mio compagno...così, data l'impossibilità di stare insieme "come si deve", decide di troncare perché preferiva non avermi piuttosto che soffrire in quella situazione.
Io, seppur soffrendo tantissimo, accetto la sua decisione.
Non lo cerco più anche se dentro di me la speranza che si rifacesse vivo era sempre molto forte.
Nei mesi successivi, ricomparirà per poi riscomparire altre 4 volte...e io ogni volta che scompariva stavo sempre peggio della volta prima.
Così, una sera, ho chiamato un nostro amico in comune "C" (nostro complice...talmente complice che il primo rapporto che ho avuto con B è avvenuto sui sedili posteriori della macchina di C mentre stava guidando...) per potermi sfogare un po'. Stavo davvero male e OVVIAMENTE in casa non potevo parlarne con nessuno.
C (che oltretutto era amico anche del mio compagno), ha accettato di vedermi...e...consola consola...insomma...ero talmente triste e incazzata con B che mi sono ritrovata a fare un po***no a C.
Ho così cominciato una relazione con C.
Sicuramente era anche una specie di "vendetta" nei confronti di B...però alla fine mi son presa bene pure per C.
Passano 6 mesi...e capita che litigo con C.
Io cosa faccio?
Beh...era più di un anno che stavo male per tutte quelle situazioni incasinate che dovevo gestire senza farmi sgamare ed ero arrivata al limite.
Quindi, torno a casa piangendo dopo la litigata con C e vuoto il sacco.
Dico tutto al mio compagno.
(Della storia di B però non racconto nulla).
Lui mi consola.
Io mi riprendo un po'.
Chiamo C e gli dico che ho detto tutto al mio compagno e che non è arrabbiato.
Quindi, non so come caspita m'è venuto in mente, ho preso in mano le redini della situazione e ho convocato una specie di riunione.
Ho voluto un incontro con i 2 interessati e ho detto loro che avevo preso una decisione: non volevo rinunciare a nessuno dei due.
Da lì, è cominciata una specie di relazione a 3.
Io vivevo a casa mia col mio compagno e mio figlio, ma 2 volte alla settimana, uscivo per andare a passare la serata e la notte a casa di C.
C veniva pure a casa nostra a cena e se c'era qualche lavoro da fare in casa veniva a darci una mano.
Ma questa non è nemmeno la cosa più assurda...
La cosa più assurda di tutte è che quando tornavo a casa dopo aver passato la notte da C, il mio compagno mi aspettava per sc***re e la cosa che mi eccitava di più, è che ero ancora tutta sporca di C...e va beh non scendo in particolari, al massimo chiedete.
Tutto questo è durato altri 6 mesi.
In pratica la situazione "funzionava" perché ero io che tenevo in piedi tutto...ero io che vedevo un futuro dove avremmo vissuto tutti e 3 insieme...loro invece si facevano solo trasportare dal mio entusiasmo.
Potete capire che portare avanti un progetto del genere, trascinando altre 2 persone, è uno sforzo energetico mentale non indifferente.
Così alla fine sono crollata.
Ed è quando sono crollata che mi sono resa conto che in quella relazione c'ero solo io.
Da quel momento, C è sparito.
Ne è seguito un forte esaurimento nervoso che mi ha costretta a letto per circa 8 mesi.
Poi...una volta che son stata meglio...
Beh.
Questo ve lo racconterò la prossima volta.
Vi racconto 2 miei tradimenti "incrociati".
Tutto risale a circa 10 anni fa.
Ero convivente, con un figlio di due anni.
La storia con lui era parecchio logorata...il sesso era ok ma di buono c'era solo quello.
Prendo una mega sbandata per uno, che chiamerò "B" per facilitare il racconto, conosciuto su fb.
Ci innamoriamo follemente ma le nostre situazioni famigliari erano troppo incasinate per poter mollare tutto e stare insieme.
B, quindi, comincia ad allontanarsi perché non riusciva più a sopportare l'idea di avermi solo a "metà".
Oltretutto era anche molto geloso del mio compagno...così, data l'impossibilità di stare insieme "come si deve", decide di troncare perché preferiva non avermi piuttosto che soffrire in quella situazione.
Io, seppur soffrendo tantissimo, accetto la sua decisione.
Non lo cerco più anche se dentro di me la speranza che si rifacesse vivo era sempre molto forte.
Nei mesi successivi, ricomparirà per poi riscomparire altre 4 volte...e io ogni volta che scompariva stavo sempre peggio della volta prima.
Così, una sera, ho chiamato un nostro amico in comune "C" (nostro complice...talmente complice che il primo rapporto che ho avuto con B è avvenuto sui sedili posteriori della macchina di C mentre stava guidando...) per potermi sfogare un po'. Stavo davvero male e OVVIAMENTE in casa non potevo parlarne con nessuno.
C (che oltretutto era amico anche del mio compagno), ha accettato di vedermi...e...consola consola...insomma...ero talmente triste e incazzata con B che mi sono ritrovata a fare un po***no a C.
Ho così cominciato una relazione con C.
Sicuramente era anche una specie di "vendetta" nei confronti di B...però alla fine mi son presa bene pure per C.
Passano 6 mesi...e capita che litigo con C.
Io cosa faccio?
Beh...era più di un anno che stavo male per tutte quelle situazioni incasinate che dovevo gestire senza farmi sgamare ed ero arrivata al limite.
Quindi, torno a casa piangendo dopo la litigata con C e vuoto il sacco.
Dico tutto al mio compagno.
(Della storia di B però non racconto nulla).
Lui mi consola.
Io mi riprendo un po'.
Chiamo C e gli dico che ho detto tutto al mio compagno e che non è arrabbiato.
Quindi, non so come caspita m'è venuto in mente, ho preso in mano le redini della situazione e ho convocato una specie di riunione.
Ho voluto un incontro con i 2 interessati e ho detto loro che avevo preso una decisione: non volevo rinunciare a nessuno dei due.
Da lì, è cominciata una specie di relazione a 3.
Io vivevo a casa mia col mio compagno e mio figlio, ma 2 volte alla settimana, uscivo per andare a passare la serata e la notte a casa di C.
C veniva pure a casa nostra a cena e se c'era qualche lavoro da fare in casa veniva a darci una mano.
Ma questa non è nemmeno la cosa più assurda...
La cosa più assurda di tutte è che quando tornavo a casa dopo aver passato la notte da C, il mio compagno mi aspettava per sc***re e la cosa che mi eccitava di più, è che ero ancora tutta sporca di C...e va beh non scendo in particolari, al massimo chiedete.
Tutto questo è durato altri 6 mesi.
In pratica la situazione "funzionava" perché ero io che tenevo in piedi tutto...ero io che vedevo un futuro dove avremmo vissuto tutti e 3 insieme...loro invece si facevano solo trasportare dal mio entusiasmo.
Potete capire che portare avanti un progetto del genere, trascinando altre 2 persone, è uno sforzo energetico mentale non indifferente.
Così alla fine sono crollata.
Ed è quando sono crollata che mi sono resa conto che in quella relazione c'ero solo io.
Da quel momento, C è sparito.
Ne è seguito un forte esaurimento nervoso che mi ha costretta a letto per circa 8 mesi.
Poi...una volta che son stata meglio...
Beh.
Questo ve lo racconterò la prossima volta.