Conta solo essere belli: all'università ne ho viste parecchie di situazioni di tipi asociali che veniva tirati dentro al gruppo. Io invece inizialmente ci provavo a socializzare ma venivo proprio rifiutato. Tra le situazioni che mi sono capitate:Every Cope as an End ha scritto: ↑25/04/2021, 11:28Non immagino nemmeno la sofferenza provata fortuna/sfortuna che queste sventure non le ho provate.favaduck ha scritto: ↑25/04/2021, 9:38Se parliamo del periodo delle superiori, per un po' mi sono ritrovato con una compagnia di coscritti con cui in pratica si giocava a Dungeons&Dragons e tornei di videogame. Le uscite di sera erano molto improbabili perché, questo lo scoprii più avanti, alcuni preferivano uscire con altra compagnia di persone (uno invece non usciva proprio). Poi ad un certo punto abbiamo smesso del tutto di vederci e quando chiesi cosa fosse successo mi sentii dire la frase: "No è che preferiamo frequentare altra gente" e allora capii tutto.
Paradossalmente uscivo più di sera alle medie dove ovviamente causa età non si facevano serate lunghe, ma almeno si usciva a prendere un gelato o fare giro in bici. Purtroppo ero incluso solo per il mio ruolo di jester.
Durante l'Università uscite zero. Da pendolare era già dura ma pure quando per un periodo mi trasferii a Milano niente da fare, il sabato sera i compagni di corso uscivano e io ero tagliato fuori. La cosa più cruda che mi capitò fu quando nel gruppo Facebook del corso buttai giù l'idea di andare tutti insieme a Gardaland. Alcuni non mi cagarono, ma altri erano interessati e mi dicevano "Si dai, questa estate andiamo! bla bla bla.... andarono senza dirmi nulla. Diocane.![]()
La stessa cosa la sta facendo un mio conoscente ( asociale e pendolare) inoltre se fai facoltà difficili è ancora peggio ( studiare tutto il giorno per periodi disumani).
Non riuscirai mai ad ascendere tramite università se non con chissà quale botta di culo.
Ha proprio ragione innocuo, il giro sociale te lo costruisci fin dall'inizio: elementari, medie, superiori; mica ormai a 20 anni.
Inoltre se sei pure sottosoglia o normaloide e asociale o non con sufficienti social skills, per te è finita.
- seduto in aula per lezione di Inglese in una delle prime file - non proprio la prima che è sempre evitata da tutti, ma una delle prime dove sapevo si sarebbe seduta gente - arriva la compagni di persone e mi chiedono di scalare di un posto. Cortesemente lo faccio. Mi chiedono di scalare ancora. Lo faccio. Mi chiedono di scalare una ultima volta (anche perché dopo finiva la fila) e lo faccio. In pratica alla mia sinistra la fila era finita. E a destra? Hanno lasciato un posto vuoto. In pratica mi hanno fatto scalare in modo che nessuno si sedesse affianco a me. Mi sono alzato e sono andato a mettermi in fondo da solo.
- sento due parlare di un fumetto che leggevo anche io. Provo a inserirmi nella discussione. Mi guardano con odio e disgusto che manco gli avessi stuprato la madre. Ho alzato le mani e sono tornato al mio posto.
- sempre sul dove sedersi. In una lezione al secondo giorno di corso mi siedo in seconda fila sperando che si riempia e possa socializzare con qualcuno. Rimarrà l'unica fila a rimanere vuota con il solo stronzo presente, IO.
È ovvio che poi ti passi la voglia di provarci a socializzare. Peggio ancora se, come detto all'inizio, vedevo che poi c'erano alcuni che si isolavano e gli altri andavano lì a parlarci e invitarli a mangiare insieme a mensa. Dioporco.
