Quanto è importante vita sociale after 24?
- urlich
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Re: Quanto è importante vita sociale after 24?
Quello che vedo io nel contesto patrio è un ridimensionamento graduale ma progressivo di tutte le occasioni di uscita dopo i 30. Euforia ed entusiasmo sono sempre stati rari, lo erano a 16 e a 20 (per me personalmente era ancora peggio per le mie condizioni psicologiche di allora).
Certo oggi ritrovarsi 4/5 sere in estate a fare passeggiatine da pensionati sul lungomare con amici che, peggio di me, a quasi 40 anni sono rimasti mentalmente dei ventenni sfigati fa abbastanza male...voglio dire, come dice Damned sarà una rottura di palle trovarsi con genitori con pargoli al seguito (sopratutto per chi non ce li ha, ma non riesco a capire come si possa appassionare anche chi ce li ha) ma forse è ancora più triste ritrovarsi tra "adulti mancati" che parlano di concertini sfigati alle solite serate sfigate simil-arci, non hanno mai fatto una cazzo di vacanza, di serata diversa o di esperienza forte (buona o brutta che sia) e hanno paura a mettere il naso fuori dalla solita routine.
Ho amici che letteralmente sono rimasti immutati nelle idee e nelle abitudini, facendosi anzi più rinunciatari e paurosi rispetto a 15 anni fa, e mette una certa tristezza.
Certo oggi ritrovarsi 4/5 sere in estate a fare passeggiatine da pensionati sul lungomare con amici che, peggio di me, a quasi 40 anni sono rimasti mentalmente dei ventenni sfigati fa abbastanza male...voglio dire, come dice Damned sarà una rottura di palle trovarsi con genitori con pargoli al seguito (sopratutto per chi non ce li ha, ma non riesco a capire come si possa appassionare anche chi ce li ha) ma forse è ancora più triste ritrovarsi tra "adulti mancati" che parlano di concertini sfigati alle solite serate sfigate simil-arci, non hanno mai fatto una cazzo di vacanza, di serata diversa o di esperienza forte (buona o brutta che sia) e hanno paura a mettere il naso fuori dalla solita routine.
Ho amici che letteralmente sono rimasti immutati nelle idee e nelle abitudini, facendosi anzi più rinunciatari e paurosi rispetto a 15 anni fa, e mette una certa tristezza.
Re: Quanto è importante vita sociale after 24?
Da una prospettiva esterna da mezzi alienati (come lo sono anche io) io penso che tu abbia ragione, cioè anche io trovo che sia tutto tipo loop iper-ripetitivo, però mettiti pure dal POV di questi, prendi uno che frequenta ad esempio lo stesso circoletto dal liceo di 2-3 persone da un lato, quindi con cui ha sviluppato legame fortissimo e magari riesce pure ad alfeggiare in questo micro-cosmo, poi ha un circoletto un po' più largo di amici più "occasionali" e infine anche figa da scopare, magari prendendosi anche uni con calma e trovando lavoro solo dopo la laurea magari in posto pubblico o comnq meme-lavoro (non un ruolo di responsabilità)urlich ha scritto: ↑23/06/2024, 16:16Quello che vedo io nel contesto patrio è un ridimensionamento graduale ma progressivo di tutte le occasioni di uscita dopo i 30. Euforia ed entusiasmo sono sempre stati rari, lo erano a 16 e a 20 (per me personalmente era ancora peggio per le mie condizioni psicologiche di allora).
Certo oggi ritrovarsi 4/5 sere in estate a fare passeggiatine da pensionati sul lungomare con amici che, peggio di me, a quasi 40 anni sono rimasti mentalmente dei ventenni sfigati fa abbastanza male...voglio dire, come dice Damned sarà una rottura di palle trovarsi con genitori con pargoli al seguito (sopratutto per chi non ce li ha, ma non riesco a capire come si possa appassionare anche chi ce li ha) ma forse è ancora più triste ritrovarsi tra "adulti mancati" che parlano di concertini sfigati alle solite serate sfigate simil-arci, non hanno mai fatto una cazzo di vacanza, di serata diversa o di esperienza forte (buona o brutta che sia) e hanno paura a mettere il naso fuori dalla solita routine.
Ho amici che letteralmente sono rimasti immutati nelle idee e nelle abitudini, facendosi anzi più rinunciatari e paurosi rispetto a 15 anni fa, e mette una certa tristezza.
Adesso due pazzi come noi da dietro lo schermo gigante 4k con una tab di pornhub aperta da un lato e una del forum ramispogli dall'altro guardano questo quadretto dall'esterno e pensano "si ma dio can, sti terrun alla fine fanno sempre le solite stronzate, si potrebbero evolvere" (chiaramente sto semplificando), e da un certo punto di vista è anche vero, nel senso che è vero che fanno sempre le solite cazzate iper-ripetitive, però dal punto di vista emotivo chi è che sta meglio secondo te?
Intendo, proprio a livello sensoriale/istintivo: sei sicuro che non sia meglio semi-spegnere il cervello così e fare le stesse cose in loop piuttosto che vivere da solo con sovrastrutture mentali varie auto-convincendosi di essere meglio?
Sia chiaro, la domanda è provocatoria ma non è un attacco, perché anche io sono fuori dalle dinamiche "normie".
- urlich
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Re: Quanto è importante vita sociale after 24?
Si allora, però considera che abbiamo oltre dieci anni di differenza...Sfirt2 ha scritto: ↑23/06/2024, 16:37Da una prospettiva esterna da mezzi alienati (come lo sono anche io) io penso che tu abbia ragione, cioè anche io trovo che sia tutto tipo loop iper-ripetitivo, però mettiti pure dal POV di questi, prendi uno che frequenta ad esempio lo stesso circoletto dal liceo di 2-3 persone da un lato, quindi con cui ha sviluppato legame fortissimo e magari riesce pure ad alfeggiare in questo micro-cosmo, poi ha un circoletto un po' più largo di amici più "occasionali" e infine anche figa da scopare, magari prendendosi anche uni con calma e trovando lavoro solo dopo la laurea magari in posto pubblico o comnq meme-lavoro (non un ruolo di responsabilità)urlich ha scritto: ↑23/06/2024, 16:16Quello che vedo io nel contesto patrio è un ridimensionamento graduale ma progressivo di tutte le occasioni di uscita dopo i 30. Euforia ed entusiasmo sono sempre stati rari, lo erano a 16 e a 20 (per me personalmente era ancora peggio per le mie condizioni psicologiche di allora).
Certo oggi ritrovarsi 4/5 sere in estate a fare passeggiatine da pensionati sul lungomare con amici che, peggio di me, a quasi 40 anni sono rimasti mentalmente dei ventenni sfigati fa abbastanza male...voglio dire, come dice Damned sarà una rottura di palle trovarsi con genitori con pargoli al seguito (sopratutto per chi non ce li ha, ma non riesco a capire come si possa appassionare anche chi ce li ha) ma forse è ancora più triste ritrovarsi tra "adulti mancati" che parlano di concertini sfigati alle solite serate sfigate simil-arci, non hanno mai fatto una cazzo di vacanza, di serata diversa o di esperienza forte (buona o brutta che sia) e hanno paura a mettere il naso fuori dalla solita routine.
Ho amici che letteralmente sono rimasti immutati nelle idee e nelle abitudini, facendosi anzi più rinunciatari e paurosi rispetto a 15 anni fa, e mette una certa tristezza.
Adesso due pazzi come noi da dietro lo schermo gigante 4k con una tab di pornhub aperta da un lato e una del forum ramispogli dall'altro guardano questo quadretto dall'esterno e pensano "si ma dio can, sti terrun alla fine fanno sempre le solite stronzate, si potrebbero evolvere" (chiaramente sto semplificando), e da un certo punto di vista è anche vero, nel senso che è vero che fanno sempre le solite cazzate iper-ripetitive, però dal punto di vista emotivo chi è che sta meglio secondo te?
Intendo, proprio a livello sensoriale/istintivo: sei sicuro che non sia meglio semi-spegnere il cervello così e fare le stesse cose in loop piuttosto che vivere da solo con sovrastrutture mentali varie auto-convincendosi di essere meglio?
Sia chiaro, la domanda è provocatoria ma non è un attacco, perché anche io sono fuori dalle dinamiche "normie".
Quello che dici tu, lo penso di quelli che superati i 30/35 si sposano e fan famiglia: a me fa letteralmente ribrezzo l'idea di vivere da adulti, moglie e figli, responsabilità, discorsi su dove mandare i figli a scuola, lavoro, comprare macchina piuttosto che scegliere dove fare vacanza avendo cura di scegliere posti children-friendly, pranzi in famiglia con suoceri e cognati etc etc.
Quando penso a questa roba qua, mi si chiude la bocca dello stomaco e mi viene il magone.
Però riconosco che questa roba è nell'ordine delle cose, ed è la normalità di chi ha fatto pace con l'esistenza (o di chi non ci è mai entrato in conflitto con l'esistenza)...così come è la normalità quella del circoletto di chi, avendo 10/15 anni di meno, frequenta la stessa piccola mondanità di provincia nei soliti locali e con le solite dinamiche.
Ma nel mio caso, parlo di amici che non sono meno alienati di me proprio da un punto di vista oggettivo, sono rimasti sia per circostanze di vita che per mentalità ai venti anni, subendo anzi un'involuzione...ecco, queste cerchie di amici sono più deleterie che altro, va bene certo vedersi qualche volta l'anno e mi fa anche piacere a piccole dosi, ma se fosse l'unica alternativa per uscire in compagnia nel weekend, mi tengo le uscite in solitaria all'estero (dove a nessuno fotte sega che stia da solo in un locale a sbronzarmi in solitudine, mentre al paesello finirei subito oggetto di pettegolezzi sulla mia condizione mentale)
- Bofocchino
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Re: Quanto è importante vita sociale after 24?
Si fa sempre vita sociale, solo con amici e con ragazze (amici + rispettive ragazze). A 35-40 anni ci si incontra anche con figli. A 50 al bar da divorziati, dai 50 ai 60 si va a signorine
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Re: Quanto è importante vita sociale after 24?
Poi si va al centro anziani. Quelli stanno una favola, non lavorano, magnano, bevono e fottono.
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- Sfiga
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Re: Quanto è importante vita sociale after 24?
E' già meglio di niente.urlich ha scritto: ↑23/06/2024, 16:16Quello che vedo io nel contesto patrio è un ridimensionamento graduale ma progressivo di tutte le occasioni di uscita dopo i 30. Euforia ed entusiasmo sono sempre stati rari, lo erano a 16 e a 20 (per me personalmente era ancora peggio per le mie condizioni psicologiche di allora).
Certo oggi ritrovarsi 4/5 sere in estate a fare passeggiatine da pensionati sul lungomare con amici che, peggio di me, a quasi 40 anni sono rimasti mentalmente dei ventenni sfigati fa abbastanza male...voglio dire, come dice Damned sarà una rottura di palle trovarsi con genitori con pargoli al seguito (sopratutto per chi non ce li ha, ma non riesco a capire come si possa appassionare anche chi ce li ha) ma forse è ancora più triste ritrovarsi tra "adulti mancati" che parlano di concertini sfigati alle solite serate sfigate simil-arci, non hanno mai fatto una cazzo di vacanza, di serata diversa o di esperienza forte (buona o brutta che sia) e hanno paura a mettere il naso fuori dalla solita routine.
Ho amici che letteralmente sono rimasti immutati nelle idee e nelle abitudini, facendosi anzi più rinunciatari e paurosi rispetto a 15 anni fa, e mette una certa tristezza.
A me piacerebbe avere degli amici sfigati come me. In un certo senso li ho pure, ma ci vediamo poco, troppo poco.
Però come dici tu, l'immaturità no, quella non la sopporto.. in una certa misura si, ma quando a 40-50 anni sei come a 20, no, questo no.
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- johnny-red
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Re: Quanto è importante vita sociale after 24?
bisogna adattarsi ai tempi e ai luoghi, se andassi ancora in discoteca a 45 anni mi sentirei ridicolo, in un pub o comunque locale per adulti ovviamente noSfiga ha scritto: ↑23/06/2024, 17:48E' già meglio di niente.
A me piacerebbe avere degli amici sfigati come me. In un certo senso li ho pure, ma ci vediamo poco, troppo poco.
Però come dici tu, l'immaturità no, quella non la sopporto.. in una certa misura si, ma quando a 40-50 anni sei come a 20, no, questo no.
- vecchio innocuo
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Re: Quanto è importante vita sociale after 24?
ieri sera sono stato con i vecchi amici dopo tantissimo tempo..ci siamo aggiornati su malattie,analisi ecc..da bravi vecchietti ahahahah
poi ho chiesto una sedia al tavolo di fianco (stavamo sulla spiaggia) e la ragazzetta del tavolo mi ha dato del lei....
poi ho chiesto una sedia al tavolo di fianco (stavamo sulla spiaggia) e la ragazzetta del tavolo mi ha dato del lei....
- Sfiga
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Re: Quanto è importante vita sociale after 24?
Quest'anno per la prima volta ho fatto il controllo del PSA, che tristezza ahahvecchio innocuo ha scritto: ↑23/06/2024, 18:24ieri sera sono stato con i vecchi amici dopo tantissimo tempo..ci siamo aggiornati su malattie,analisi ecc..da bravi vecchietti ahahahah
poi ho chiesto una sedia al tavolo di fianco (stavamo sulla spiaggia) e la ragazzetta del tavolo mi ha dato del lei....
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Re: Quanto è importante vita sociale after 24?
Fun fact: tendo sempre a dare del lei alle femmine, soprattutto se giovani perche si vede una sorta di fastidio nell'essere considerate adulte.vecchio innocuo ha scritto: ↑23/06/2024, 18:24ieri sera sono stato con i vecchi amici dopo tantissimo tempo..ci siamo aggiornati su malattie,analisi ecc..da bravi vecchietti ahahahah
poi ho chiesto una sedia al tavolo di fianco (stavamo sulla spiaggia) e la ragazzetta del tavolo mi ha dato del lei....
Al lavoro le chiamo addirittura signore (la signora Luisa, la signora Sofia ecc e hanno 20 anni)
