Flebo hai mai provato allucinogeni? Dicono che sostanze tipo il funghetto o lsd se non mischiate con merda non fanno male ma è sconsigliato per uno che soffre di depressione o ha un umore basso.
si certo, ne avevamo anche parlato recentemente qui nel forum:
potresti spiegare perchè? A me l'eroina ha dato l'high piu grosso
l'eroina non l'ho mai provata, ma ho preso qualche volta morfina e altri oppiacei. la sensazione e' bella, ma "passiva", e' un po' come un bagno caldo rilassante. in generale sono piu' per gli uppers che per i downers.
le sostanze empatogeniche come l'MDMA ti fanno sentire come penso ci si senta ad esser belli e di buon umore: il mondo appare interessante e felice e le interazioni con le altre persone sembrano piene di interesse reciproco e di calore umano. e' un'illusione favolosa che, appunto, rispecchia cio' che immagino provino spesso le persone attraenti e di successo. ovviamente poi quello che sale deve scendere, e quindi il giorno dopo si paga il dazio, ma per quelle 3/4 ore e' come rinascere nella pelle di una persona felice circondata da persone felici.
e comunque, all fine, de gustibus.
Crudo, in effetti sembra che nelle persone al top della gerarchia sociale i livelli di serotonina siano più alti.
Che poi è un meccanismo bestiale che si auto-alimenta.
Meno serotonina=umore più basso, maggiore aggressività, nervosismo etc... Il che ti porta ancora più in basso.
L'unico modo per riportare i livelli di serotonina su è con gli psicofarmaci, ma anche li è da vedere.
exstasy (MDMA), le prime 2 o 3 volte. tutt'ora la mia sostanza preferita, anche se col tempo la "magia" si affievolisce e i postumi a volte non valgono il gioco.
Flebo hai mai provato allucinogeni? Dicono che sostanze tipo il funghetto o lsd se non mischiate con merda non fanno male ma è sconsigliato per uno che soffre di depressione o ha un umore basso.
Dipende da vari fattori. Potresti stare di merda come stare meglio. Per quanto mi riguarda comunque la bruttezza e l'essere depressi in generale può precludere anche il godimento di queste esperienze.
Comunque stavo pensando che forse il brutto deve cercare di crearsi realtà parallela per quanto possibile.
Alla fine nel gioco sociale se sei brutto e sfigato sei costretto a perdere. E perdere ti fa stare di merda nell'immediato. Perdere continuamente ti rende cronicamente depresso.
Idealmente però avendo risorse economiche abbondanti a disposizione e buona capacita di copare potresti riuscire ad hackerare almeno in parte questo meccanismo attraverso videogiochi, internet e realtà virtuale.
Vincere a fifa (o a qualsiasi altro gioco competitivo online) va almeno nell'immediato a stimolare gli stessi meccanismi celebrali che si attivano quando guadagni una certa somma di denaro o ricevi approvazione dal contesto sociale.
Certo non è che diventare master a fifa ti renda felice come scopare una 8, si tratta comunque di una scelta da disperati.
Alla fine è quello che fanno già molti sfigati oggi giorno, grazie alla dipendenza da internet e videogiochi riescono a tirare avanti anni e anni quando qualche decennio fa sarebbero diventati tossici di eroina.
Magari in un futuro quando riusciremo a creare simulatori di realtà sempre più sofisticati si creeranno due realtà parallele con gli under 6 che vivranno nel simulatore di realtà e si offuscheranno la ragione con qualche droga iper-potente stile soma per tenere sempre i livelli di dopamina e serotonina alti e i degni che vivranno nella vita reale.
Alla fine la struttura cognitiva dell'essere umano si adatta molto bene, potrebbe davvero essere una soluzione.
Comunque stavo pensando che forse il brutto deve cercare di crearsi realtà parallela per quanto possibile.
Alla fine nel gioco sociale se sei brutto e sfigato sei costretto a perdere. E perdere ti fa stare di merda nell'immediato. Perdere continuamente ti rende cronicamente depresso.
Idealmente però avendo risorse economiche abbondanti a disposizione e buona capacita di copare potresti riuscire ad hackerare almeno in parte questo meccanismo attraverso videogiochi, internet e realtà virtuale.
Vincere a fifa (o a qualsiasi altro gioco competitivo online) va almeno nell'immediato a stimolare gli stessi meccanismi celebrali che si attivano quando guadagni una certa somma di denaro o ricevi approvazione dal contesto sociale.
Certo non è che diventare master a fifa ti renda felice come scopare una 8, si tratta comunque di una scelta da disperati.
Alla fine è quello che fanno già molti sfigati oggi giorno, grazie alla dipendenza da internet e videogiochi riescono a tirare avanti anni e anni quando qualche decennio fa sarebbero diventati tossici di eroina.
Magari in un futuro quando riusciremo a creare simulatori di realtà sempre più sofisticati si creeranno due realtà parallele con gli under 6 che vivranno nel simulatore di realtà e si offuscheranno la ragione con qualche droga iper-potente stile soma per tenere sempre i livelli di dopamina e serotonina alti e i degni che vivranno nella vita reale.
Alla fine la struttura cognitiva dell'essere umano si adatta molto bene, potrebbe davvero essere una soluzione.
Comunque stavo pensando che forse il brutto deve cercare di crearsi realtà parallela per quanto possibile.
Alla fine nel gioco sociale se sei brutto e sfigato sei costretto a perdere. E perdere ti fa stare di merda nell'immediato. Perdere continuamente ti rende cronicamente depresso.
Idealmente però avendo risorse economiche abbondanti a disposizione e buona capacita di copare potresti riuscire ad hackerare almeno in parte questo meccanismo attraverso videogiochi, internet e realtà virtuale.
Vincere a fifa (o a qualsiasi altro gioco competitivo online) va almeno nell'immediato a stimolare gli stessi meccanismi celebrali che si attivano quando guadagni una certa somma di denaro o ricevi approvazione dal contesto sociale.
Certo non è che diventare master a fifa ti renda felice come scopare una 8, si tratta comunque di una scelta da disperati.
Alla fine è quello che fanno già molti sfigati oggi giorno, grazie alla dipendenza da internet e videogiochi riescono a tirare avanti anni e anni quando qualche decennio fa sarebbero diventati tossici di eroina.
Magari in un futuro quando riusciremo a creare simulatori di realtà sempre più sofisticati si creeranno due realtà parallele con gli under 6 che vivranno nel simulatore di realtà e si offuscheranno la ragione con qualche droga iper-potente stile soma per tenere sempre i livelli di dopamina e serotonina alti e i degni che vivranno nella vita reale.
Alla fine la struttura cognitiva dell'essere umano si adatta molto bene, potrebbe davvero essere una soluzione.
Bisogna avere la fortuna di confezionarsi pian piano in modo involontario questa realtà e augurarsi di non subire scossoni che facciano crollare il castello di carta. Più o meno tutti i reietti non depressi si trovano in questa condizione. Quando la situazione scoppia e ti ritrovi a pensare/rimuginare sulla tua condizione sono cazzi. Crearsi volontariamente una realtà parallela al fine di copare è chiaramente impossibile.
Comunque stavo pensando che forse il brutto deve cercare di crearsi realtà parallela per quanto possibile.
Alla fine nel gioco sociale se sei brutto e sfigato sei costretto a perdere. E perdere ti fa stare di merda nell'immediato. Perdere continuamente ti rende cronicamente depresso.
Idealmente però avendo risorse economiche abbondanti a disposizione e buona capacita di copare potresti riuscire ad hackerare almeno in parte questo meccanismo attraverso videogiochi, internet e realtà virtuale.
Vincere a fifa (o a qualsiasi altro gioco competitivo online) va almeno nell'immediato a stimolare gli stessi meccanismi celebrali che si attivano quando guadagni una certa somma di denaro o ricevi approvazione dal contesto sociale.
Certo non è che diventare master a fifa ti renda felice come scopare una 8, si tratta comunque di una scelta da disperati.
Alla fine è quello che fanno già molti sfigati oggi giorno, grazie alla dipendenza da internet e videogiochi riescono a tirare avanti anni e anni quando qualche decennio fa sarebbero diventati tossici di eroina.
Magari in un futuro quando riusciremo a creare simulatori di realtà sempre più sofisticati si creeranno due realtà parallele con gli under 6 che vivranno nel simulatore di realtà e si offuscheranno la ragione con qualche droga iper-potente stile soma per tenere sempre i livelli di dopamina e serotonina alti e i degni che vivranno nella vita reale.
Alla fine la struttura cognitiva dell'essere umano si adatta molto bene, potrebbe davvero essere una soluzione.
Bisogna avere la fortuna di confezionarsi pian piano in modo involontario questa realtà e augurarsi di non subire scossoni che facciano crollare il castello di carta. Più o meno tutti i reietti non depressi si trovano in questa condizione. Quando la situazione scoppia e ti ritrovi a pensare/rimuginare sulla tua situazione sono cazzi. Crearsi volontariamente una realtà parallela al fine di copare è chiaramente impossibile.
Si esatto, ma oggi è molto più semplice che in passato.
Certe realtà come i giochi competitivi online presentano tantissimi aspetti in comune con un ambiente sociale reale: competizione, rapporti umani virtuali, meccanismi di ricompensa etc... Non è un caso che causino cosi tanta dipendenza.
Venti anni fa non avevi la possibilità di copare in questo modo, al massimo finivi a farti l'ero al parchetto. Poi va be' c'è da dire che il trasferimento massiccio degli sfigati nel mondo virtuale ha contribuito a limare le possibilità.
Fino a qualche decennio fa se eri sfigato comunque bene o male dovevi uscire a socializzare, per mancanza di alternative. Oggi chi è sfigato preferisce stare a casa a copare. Infatti in giro nei locali e nei pub fra i ventenni vedi quasi solo belli.
Poi queste sono ipotesi, 20 anni fa non c'ero.
Comunque stavo pensando che forse il brutto deve cercare di crearsi realtà parallela per quanto possibile.
Alla fine nel gioco sociale se sei brutto e sfigato sei costretto a perdere. E perdere ti fa stare di merda nell'immediato. Perdere continuamente ti rende cronicamente depresso.
Idealmente però avendo risorse economiche abbondanti a disposizione e buona capacita di copare potresti riuscire ad hackerare almeno in parte questo meccanismo attraverso videogiochi, internet e realtà virtuale.
Vincere a fifa (o a qualsiasi altro gioco competitivo online) va almeno nell'immediato a stimolare gli stessi meccanismi celebrali che si attivano quando guadagni una certa somma di denaro o ricevi approvazione dal contesto sociale.
Certo non è che diventare master a fifa ti renda felice come scopare una 8, si tratta comunque di una scelta da disperati.
Alla fine è quello che fanno già molti sfigati oggi giorno, grazie alla dipendenza da internet e videogiochi riescono a tirare avanti anni e anni quando qualche decennio fa sarebbero diventati tossici di eroina.
Magari in un futuro quando riusciremo a creare simulatori di realtà sempre più sofisticati si creeranno due realtà parallele con gli under 6 che vivranno nel simulatore di realtà e si offuscheranno la ragione con qualche droga iper-potente stile soma per tenere sempre i livelli di dopamina e serotonina alti e i degni che vivranno nella vita reale.
Alla fine la struttura cognitiva dell'essere umano si adatta molto bene, potrebbe davvero essere una soluzione.
Bisogna avere la fortuna di confezionarsi pian piano in modo involontario questa realtà e augurarsi di non subire scossoni che facciano crollare il castello di carta. Più o meno tutti i reietti non depressi si trovano in questa condizione. Quando la situazione scoppia e ti ritrovi a pensare/rimuginare sulla tua situazione sono cazzi. Crearsi volontariamente una realtà parallela al fine di copare è chiaramente impossibile.
Si esatto, ma oggi è molto più semplice che in passato.
Certe realtà come i giochi competitivi online presentano tantissimi aspetti in comune con un ambiente sociale reale: competizione, rapporti umani virtuali, meccanismi di ricompensa etc... Non è un caso che causino cosi tanta dipendenza.
Venti anni fa non avevi la possibilità di copare in questo modo, al massimo finivi a farti l'ero al parchetto. Poi va be' c'è da dire che il trasferimento massiccio degli sfigati nel mondo virtuale ha contribuito a limare le possibilità.
Fino a qualche decennio fa se eri sfigato comunque bene o male dovevi uscire a socializzare, per mancanza di alternative. Oggi chi è sfigato preferisce stare a casa a copare. Infatti in giro nei locali e nei pub fra i ventenni vedi quasi solo belli.
Poi queste sono ipotesi, 20 anni fa non c'ero.
Concordo e aggiungo.
A parer mio una volta comunque era impensabile essere un vero asociale ovvero completamente senza amici, poiché una volta l'amicizia era un qualcosa di sentito e forte poiché il numero di persone che potevi conoscere erano limitate soprattutto nei paesini e quindi poteva anche capitare che (raramente) un maschio ipergamava anche solo di mezzo punto o uno mentre adesso la legge è che la donna ipergama almeno di un punto e mezzo/2.
Comunque stavo pensando che forse il brutto deve cercare di crearsi realtà parallela per quanto possibile.
Alla fine nel gioco sociale se sei brutto e sfigato sei costretto a perdere. E perdere ti fa stare di merda nell'immediato. Perdere continuamente ti rende cronicamente depresso.
Idealmente però avendo risorse economiche abbondanti a disposizione e buona capacita di copare potresti riuscire ad hackerare almeno in parte questo meccanismo attraverso videogiochi, internet e realtà virtuale.
Vincere a fifa (o a qualsiasi altro gioco competitivo online) va almeno nell'immediato a stimolare gli stessi meccanismi celebrali che si attivano quando guadagni una certa somma di denaro o ricevi approvazione dal contesto sociale.
Certo non è che diventare master a fifa ti renda felice come scopare una 8, si tratta comunque di una scelta da disperati.
Alla fine è quello che fanno già molti sfigati oggi giorno, grazie alla dipendenza da internet e videogiochi riescono a tirare avanti anni e anni quando qualche decennio fa sarebbero diventati tossici di eroina.
Magari in un futuro quando riusciremo a creare simulatori di realtà sempre più sofisticati si creeranno due realtà parallele con gli under 6 che vivranno nel simulatore di realtà e si offuscheranno la ragione con qualche droga iper-potente stile soma per tenere sempre i livelli di dopamina e serotonina alti e i degni che vivranno nella vita reale.
Alla fine la struttura cognitiva dell'essere umano si adatta molto bene, potrebbe davvero essere una soluzione.
Bisogna avere la fortuna di confezionarsi pian piano in modo involontario questa realtà e augurarsi di non subire scossoni che facciano crollare il castello di carta. Più o meno tutti i reietti non depressi si trovano in questa condizione. Quando la situazione scoppia e ti ritrovi a pensare/rimuginare sulla tua situazione sono cazzi. Crearsi volontariamente una realtà parallela al fine di copare è chiaramente impossibile.
Si esatto, ma oggi è molto più semplice che in passato.
Certe realtà come i giochi competitivi online presentano tantissimi aspetti in comune con un ambiente sociale reale: competizione, rapporti umani virtuali, meccanismi di ricompensa etc... Non è un caso che causino cosi tanta dipendenza.
Venti anni fa non avevi la possibilità di copare in questo modo, al massimo finivi a farti l'ero al parchetto. Poi va be' c'è da dire che il trasferimento massiccio degli sfigati nel mondo virtuale ha contribuito a limare le possibilità.
Fino a qualche decennio fa se eri sfigato comunque bene o male dovevi uscire a socializzare, per mancanza di alternative. Oggi chi è sfigato preferisce stare a casa a copare. Infatti in giro nei locali e nei pub fra i ventenni vedi quasi solo belli.
Poi queste sono ipotesi, 20 anni fa non c'ero.
Bisogna avere la fortuna di confezionarsi pian piano in modo involontario questa realtà e augurarsi di non subire scossoni che facciano crollare il castello di carta. Più o meno tutti i reietti non depressi si trovano in questa condizione. Quando la situazione scoppia e ti ritrovi a pensare/rimuginare sulla tua situazione sono cazzi. Crearsi volontariamente una realtà parallela al fine di copare è chiaramente impossibile.
Si esatto, ma oggi è molto più semplice che in passato.
Certe realtà come i giochi competitivi online presentano tantissimi aspetti in comune con un ambiente sociale reale: competizione, rapporti umani virtuali, meccanismi di ricompensa etc... Non è un caso che causino cosi tanta dipendenza.
Venti anni fa non avevi la possibilità di copare in questo modo, al massimo finivi a farti l'ero al parchetto. Poi va be' c'è da dire che il trasferimento massiccio degli sfigati nel mondo virtuale ha contribuito a limare le possibilità.
Fino a qualche decennio fa se eri sfigato comunque bene o male dovevi uscire a socializzare, per mancanza di alternative. Oggi chi è sfigato preferisce stare a casa a copare. Infatti in giro nei locali e nei pub fra i ventenni vedi quasi solo belli.
Poi queste sono ipotesi, 20 anni fa non c'ero.