Every Cope as an End ha scritto: ↑09/03/2021, 18:23
Allora vorrei veramente massima SERIETA' perchè qui non posso più permettermi errori che già ne ho commessi molti in passato.
Vi chiedo il massimo supporto nelle risposte e ovviamente comprensione.
Allora questo pomeriggio come ho preannunciato ho chiesto ad una collega quasi mia coetanea un caffè ma come ben sapete mi ha detto un gelido NO!.
Comunque al ritorno dal ufficio stavo pensando al mio futuro.
Sono in un bivio: o scappo dall'ufficio dove ci sono solo befane già sposate tranne una che ha 50 anni e racchia e l'altra mia coetanea oppure vado in università ( ovviamente con l'obbiettivo di ampliare la mia cerchia di conoscenze e avere un titolo di studio migliore).
Certo l'università è un bel impegno e sicuramente non sei li per cazzeggiare però mi pare che sia il mio ultimo baluardo di salvezza prima di diventare un completo asociale con lo status a zero.
Se rimango in ufficio potrebbe essere una death sentence poichè conduco una vita casa-ufficio, il tempo vola ma le giornate sono pressoché identiche.
Certo che però lavorando mi rimane sicuramente il sabato e la domenica liberi e potrei investirli in dei sani hobby per conoscere gente anche se tutti i locali con il covid sono chiusi dopo una certa ora.
Inoltre secondo voi è meglio fare l'università nella tua città oppure cambiare completamente luogo?
Secondo voi dovrei prendere la decisione di andare a puttane o aspettare quella giusta?
Scusate per eventuali errori grammaticali ma come già espresso dal titolo ho bisogno di aiuto ne va della mia vità.
Si vai all'università ma però studia qualcosa di serio che un domani ti possa garantire un buon lavoro senza tanto smazzo (idealmente ingnegneria).
Vai fuori dalla tua città natale, spenderai di più ma sarà tutta un'altra vita, più autonoma e interessante.
Vai a pittane se ti avanza qualche soldo, ma non stradali sporche, piuttosto meglio quelle da appartamento.
Io ho 37 anni, sono ingegnere e ho studiato nella mia stessa città (sempre a casa con i miei quindi, zero autonomia).
Conosco abbastanza bene quello di cui sto parlando.