Buon pomeriggio
Inviato: 23/09/2021, 16:26
Buon pomeriggio a tutti, ho conosciuto il vostro sito grazie al Britney National Party. Se dovessi descrivermi in poche parole, direi: ironicamente rossobruno, seriosamente kimilsungista-kimjongilista. Penso che la filosofia del Juché di Kim Jong Il sia oggi la visione del mondo più completa e profonda che si contrappone alla civiltà occidentale e riconduce ad unità le molteplici manifestazioni della sua decadenza, last but not least il problema incel.
Ho avuto la fortuna di non vivere in prima persona quella condizione, ma ho visto troppa sofferenza intorno a me per restarvi indifferente. E d’altra parte l’esistenza stessa degli esclusi dal “mercato sessuale” esercita sugli altri i medesimi effetti che la disoccupazione ha su chi riesce ad accedere al mercato del lavoro: se chiunque può essere abbandonato e sostituito in qualsiasi momento perché una massa infinita sgomita per farsi strada, la concorrenza diviene sempre più accanita e chi detiene una posizione di vantaggio, in questo caso le donne, non ha stimoli ad “umanizzarsi”. Anche chi non viene costretto alla solitudine forzata è spesso trattato solo come un oggetto di piacere, come un giocattolo da buttare via non appena subentra la noia, e si scontra con livelli di ignoranza e di volgarità impensabili nelle “società chiuse”.
Questo mi ha spinto a studiare la più chiusa di tutte e ad esporre i risultati della mia ricerca in questo articolo: https://gigapill.red/socialismo-e-potere-sessuale/ Mi sono già attirato le ire di liberali, femministe e kompagni che, al di là dei simboli, hanno perfettamente assimilato la mentalità classista e reazionaria del darwinismo sociale che emargina i “deboli e malriusciti”, li incolpa della propria condizione e vieta loro perfino di lamentarsi. Ma gli insulti non scalfiscono la realtà che emerge dalle fonti primarie: solo il socialismo può risolvere il problema incel e neutralizzare gli squilibri di potere sessuale.
Ho avuto la fortuna di non vivere in prima persona quella condizione, ma ho visto troppa sofferenza intorno a me per restarvi indifferente. E d’altra parte l’esistenza stessa degli esclusi dal “mercato sessuale” esercita sugli altri i medesimi effetti che la disoccupazione ha su chi riesce ad accedere al mercato del lavoro: se chiunque può essere abbandonato e sostituito in qualsiasi momento perché una massa infinita sgomita per farsi strada, la concorrenza diviene sempre più accanita e chi detiene una posizione di vantaggio, in questo caso le donne, non ha stimoli ad “umanizzarsi”. Anche chi non viene costretto alla solitudine forzata è spesso trattato solo come un oggetto di piacere, come un giocattolo da buttare via non appena subentra la noia, e si scontra con livelli di ignoranza e di volgarità impensabili nelle “società chiuse”.
Questo mi ha spinto a studiare la più chiusa di tutte e ad esporre i risultati della mia ricerca in questo articolo: https://gigapill.red/socialismo-e-potere-sessuale/ Mi sono già attirato le ire di liberali, femministe e kompagni che, al di là dei simboli, hanno perfettamente assimilato la mentalità classista e reazionaria del darwinismo sociale che emargina i “deboli e malriusciti”, li incolpa della propria condizione e vieta loro perfino di lamentarsi. Ma gli insulti non scalfiscono la realtà che emerge dalle fonti primarie: solo il socialismo può risolvere il problema incel e neutralizzare gli squilibri di potere sessuale.