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Pegasus
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Re: Buon pomeriggio

Messaggio da Pegasus » 23/09/2021, 18:22

Sia il fascismo che il comunismo hanno fallito ed in Corea del Nord fanno la fame.

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Alaricus Rex
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Re: Buon pomeriggio

Messaggio da Alaricus Rex » 23/09/2021, 18:32

Pegasus ha scritto: ↑
23/09/2021, 18:22
Sia il fascismo che il comunismo hanno fallito ed in Corea del Nord fanno la fame.
Nessuno studioso serio ci crede più da anni, neanche fra i detrattori del regime, malgrado le frequenti gufate in corrispondenza degli anni di siccità: http://www.koreatimes.co.kr/www/news/op ... 92034.html Di seguito una bibliografia introduttiva per parlare di Corea del nord con cognizione di causa:

Wilfred G. Burchett, Ancora la Corea, Jaca Book, 1969.
Giovanni Riva, Andare a scuola in Corea, Jaca Book, 1972.
Ellen Brun - Jacques Hersh, Socialist Korea: a case study in the strategy of economic development, Monthly Review Press, 1976.
Dino Fiorot, Il sistema politico della Repubblica popolare democratica di Corea, CEDAM, 1994.
Giorgio Blasco, L’altra Korea. Pyong Yang: a pranzo con Kim Il Sung, Camponotto Editore, 2005.
L’adorato Kim Chŏng-il. Biografia ufficiale del leader nordcoreano, Edizioni ObarraO, 2005.
Giuseppina De Nicola-Marco Del Corona, L’impero del mai. Corea del Nord: realtà, immaginazione e rappresentazioni, Edizioni ObarraO, 2006.
Bruce Cumings, The Korean War: A History, Modern Library Edition, 2010.
Alessandro Lattanzio, Songun. Antimperialismo e identità nazionale nella Corea socialista, Edizioni all’insegna del Veltro, 2012.
Davide Rossi, Pyongyang, l’altra Corea, Edizioni Mimesis, 2012.
Marco Bagozzi, Con lo spirito Chollima, Chollima Football Fans, 2012.
Bruce Cumings, North Korea: Another Country, The New Press, 2013.
Clemente Galligani, Kim Il Sung nostro sole e la Corea contemporanea, Armando Editore, 2014.
Felix Abt, A Capitalist in North Korea, Tuttle, 2014.
Marco Bagozzi, Patria, popolo e medaglie, Anteo, 2014.
Antonio Fiori, Il nido del falco. Mondo e potere in Corea del Nord, Le Monnier, 2016.
AA.VV., Enigma Corea del Nord. Storia e segreti di una nuova potenza atomica, Mondadori, 2017.
Federico Giuliani, Corea del nord. Viaggio nel paese-bunker, Mauro Pagliai Editore, 2018.
Maurizio Riotto, Storia della Corea. Dalle origini ai giorni nostri, Bompiani, 2018.
Federico Giuliani, La rivoluzione ignota. Dentro la Corea del Nord: socialismo, progresso, modernità, La Vela, 2019.
Piergiogio Pescali, La Nuova Corea del Nord. Come Kim Jong Un sta cambiando il Paese, Castelvecchi, Roma 2019.
A. B. Abrams, Immovable Object: North Korea’s 70 Years At War with American Power, Clarity Press, Atlanta 2020.
AA.VV., Kim Jong Un. Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare, Anteo Edizioni, 2021.

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Alaricus Rex
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Re: Buon pomeriggio

Messaggio da Alaricus Rex » 24/09/2021, 1:44

Damned ha scritto: ↑
23/09/2021, 23:46
Alaricus Rex ha scritto: ↑
23/09/2021, 18:32
Pegasus ha scritto: ↑
23/09/2021, 18:22
Sia il fascismo che il comunismo hanno fallito ed in Corea del Nord fanno la fame.
Nessuno studioso serio ci crede più da anni, neanche fra i detrattori del regime, malgrado le frequenti gufate in corrispondenza degli anni di siccità: http://www.koreatimes.co.kr/www/news/op ... 92034.html Di seguito una bibliografia introduttiva per parlare di Corea del nord con cognizione di causa:

Wilfred G. Burchett, Ancora la Corea, Jaca Book, 1969.
Giovanni Riva, Andare a scuola in Corea, Jaca Book, 1972.
Ellen Brun - Jacques Hersh, Socialist Korea: a case study in the strategy of economic development, Monthly Review Press, 1976.
Dino Fiorot, Il sistema politico della Repubblica popolare democratica di Corea, CEDAM, 1994.
Giorgio Blasco, L’altra Korea. Pyong Yang: a pranzo con Kim Il Sung, Camponotto Editore, 2005.
L’adorato Kim Chŏng-il. Biografia ufficiale del leader nordcoreano, Edizioni ObarraO, 2005.
Giuseppina De Nicola-Marco Del Corona, L’impero del mai. Corea del Nord: realtà, immaginazione e rappresentazioni, Edizioni ObarraO, 2006.
Bruce Cumings, The Korean War: A History, Modern Library Edition, 2010.
Alessandro Lattanzio, Songun. Antimperialismo e identità nazionale nella Corea socialista, Edizioni all’insegna del Veltro, 2012.
Davide Rossi, Pyongyang, l’altra Corea, Edizioni Mimesis, 2012.
Marco Bagozzi, Con lo spirito Chollima, Chollima Football Fans, 2012.
Bruce Cumings, North Korea: Another Country, The New Press, 2013.
Clemente Galligani, Kim Il Sung nostro sole e la Corea contemporanea, Armando Editore, 2014.
Felix Abt, A Capitalist in North Korea, Tuttle, 2014.
Marco Bagozzi, Patria, popolo e medaglie, Anteo, 2014.
Antonio Fiori, Il nido del falco. Mondo e potere in Corea del Nord, Le Monnier, 2016.
AA.VV., Enigma Corea del Nord. Storia e segreti di una nuova potenza atomica, Mondadori, 2017.
Federico Giuliani, Corea del nord. Viaggio nel paese-bunker, Mauro Pagliai Editore, 2018.
Maurizio Riotto, Storia della Corea. Dalle origini ai giorni nostri, Bompiani, 2018.
Federico Giuliani, La rivoluzione ignota. Dentro la Corea del Nord: socialismo, progresso, modernità, La Vela, 2019.
Piergiogio Pescali, La Nuova Corea del Nord. Come Kim Jong Un sta cambiando il Paese, Castelvecchi, Roma 2019.
A. B. Abrams, Immovable Object: North Korea’s 70 Years At War with American Power, Clarity Press, Atlanta 2020.
AA.VV., Kim Jong Un. Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare, Anteo Edizioni, 2021.
Vorresti farmi credere che li hai letti tutti?
Comunque in Corea del Nord sono in media 10 cm più bassi che in Corea del sud nonostante la genetica sia la stessa, mi domando come mai.
Spoiler
Show
forse perchè non hanno da mangiare?
Ebbene sì, li ho letti tutti e l’ultimo ho anche contribuito a scriverlo. La differenza di statura si deve alla generazione nata negli anni ’90, quando si verificò l’unica vera crisi alimentare e i governi di Washington e Seul cercarono di sfruttarla per provocare il crollo del regime. Non ci riuscirono, ma ritardarono l’invio degli aiuti internazionali ponendo condizioni politiche inaccettabili e fecero così morire più gente possibile, salvo poi dare la colpa a Kim Jong Il. È tutto documentato, anche da storici americani come A.B. Abrams.

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Hoppe
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Re: Buon pomeriggio

Messaggio da Hoppe » 25/09/2021, 13:26

Alaricus Rex ha scritto: ↑
24/09/2021, 1:44
Ebbene sì, li ho letti tutti e l’ultimo ho anche contribuito a scriverlo. La differenza di statura si deve alla generazione nata negli anni ’90, quando si verificò l’unica vera crisi alimentare e i governi di Washington e Seul cercarono di sfruttarla per provocare il crollo del regime. Non ci riuscirono, ma ritardarono l’invio degli aiuti internazionali ponendo condizioni politiche inaccettabili e fecero così morire più gente possibile, salvo poi dare la colpa a Kim Jong Il. È tutto documentato, anche da storici americani come A.B. Abrams.
Quindi anche la minore ricchezza della RDT rispetto alla RFT è frutto di un complotto occidentale? Dopo 45 anni la differenza nella qualità di vita tra est e ovest era abissale.
La cosa assurda che pochi sanno è che l'Unione Sovietica è stata tenuta in vita proprio dagli americani, a tale riguardo notevole è "Western Technology and Soviet Economic Development" di Anthony C. Sutton.
Cito Sutton:
In a few words: there is no such thing as Soviet technology. Almost all — perhaps 90–95 percent — came directly or indirectly from the United States and its allies. In effect the United States and the NATO countries have built the Soviet Union. Its industrial and its military capabilities. This massive construction job has taken 50 years. Since the Revolution in 1917. It has been carried out through trade and the sale of plants, equipment and technical assistance.
[...] non so mi guardo allo specchio e si ho dei difetti ovvio, ma mi piaccio non vedo perche una donna non dovrebbe volere il mio seme, stiamo scherzando lol? IO sono un grande, un figo, una donna dovrebbe essere grata del mio seme.

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Toppo
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Re: Buon pomeriggio

Messaggio da Toppo » 25/09/2021, 14:00

Ci vorrebbe Mocio in sti casi, in sua mancanza lo dico io: contava solo nascere belli in una società libertina.

Blister
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Re: Buon pomeriggio

Messaggio da Blister » 25/09/2021, 22:32

tutti wall of text, didn't read

RettilianoVerace
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Re: Buon pomeriggio

Messaggio da RettilianoVerace » 28/09/2021, 11:22

Avevamo gia' il nazista, il depresso, il ciccione, il bon vivant, il Michael Douglas in "Falling Down", il feticista del piede, lo scopatore di scimmie del terzo mondo, il negazionista, il filosofo napulegno col reddito di napoletanza, il traditore della razza, il cicciofilo, l'esperto di automutilazione cazzale, il cameriere fraugio e tanti altri. Ci mancava solo il tankie per completare il circo. Ben arrivato @Alaricus Rex, sono sicuro che ti troverai bene.

RettilianoVerace
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Re: Buon pomeriggio

Messaggio da RettilianoVerace » 28/09/2021, 14:50

Hoppe ha scritto: ↑
25/09/2021, 13:26

La cosa assurda che pochi sanno è che l'Unione Sovietica è stata tenuta in vita proprio dagli americani, a tale riguardo notevole è "Western Technology and Soviet Economic Development" di Anthony C. Sutton.
Cito Sutton:
In a few words: there is no such thing as Soviet technology. Almost all — perhaps 90–95 percent — came directly or indirectly from the United States and its allies. In effect the United States and the NATO countries have built the Soviet Union. Its industrial and its military capabilities. This massive construction job has taken 50 years. Since the Revolution in 1917. It has been carried out through trade and the sale of plants, equipment and technical assistance.

Ti riferisci al programma Lend-Lease? Avevo letto di soldati dell esercito tedesco che ci restavano basiti quando scoprivano che i sovietici avevano le basi piene di materiale di provenienza americana. Se non fosse stato per quel programma i tedeschi si sarebbero passati il Natale a Mosca.

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Hoppe
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Re: Buon pomeriggio

Messaggio da Hoppe » 28/09/2021, 15:25

RettilianoVerace ha scritto: ↑
28/09/2021, 14:50
Hoppe ha scritto: ↑
25/09/2021, 13:26

La cosa assurda che pochi sanno è che l'Unione Sovietica è stata tenuta in vita proprio dagli americani, a tale riguardo notevole è "Western Technology and Soviet Economic Development" di Anthony C. Sutton.
Cito Sutton:
In a few words: there is no such thing as Soviet technology. Almost all — perhaps 90–95 percent — came directly or indirectly from the United States and its allies. In effect the United States and the NATO countries have built the Soviet Union. Its industrial and its military capabilities. This massive construction job has taken 50 years. Since the Revolution in 1917. It has been carried out through trade and the sale of plants, equipment and technical assistance.

Ti riferisci al programma Lend-Lease? Avevo letto di soldati dell esercito tedesco che ci restavano basiti quando scoprivano che i sovietici avevano le basi piene di materiale di provenienza americana. Se non fosse stato per quel programma i tedeschi si sarebbero passati il Natale a Mosca.
No, anche se il Lend-Lease è parte di tutta una serie di aiuti. Il Lend-Lease consisteva nell'invio di materiale bellico durante il periodo 1941-1945.
Wall Street e un banchiere ebreo-svedese (non ricordo il nome adesso) hanno finanziato i bolscevichi e successivamente un sacco di aziende americane e anche tedesche hanno inviato materiale tecnico all'URSS subito dopo. Queste cose sono difficili da spiegare, l'unico interesse che potevano avere gli americani secondo me poteva essere quello di impedire che la Germania non avesse un "fermino" a est. Quindi hanno cercato di avere uno stato industrializzato invece dell'africa con la neve.
Il bello è che gli ingegneri inglesi andavano in Russia anche negli anni 60 nel pieno della guerra fredda ad aiutare i russi a far andare alcune fabbriche.
[...] non so mi guardo allo specchio e si ho dei difetti ovvio, ma mi piaccio non vedo perche una donna non dovrebbe volere il mio seme, stiamo scherzando lol? IO sono un grande, un figo, una donna dovrebbe essere grata del mio seme.

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Re: Buon pomeriggio

Messaggio da Alaricus Rex » 02/10/2021, 21:12

Hoppe ha scritto: ↑
25/09/2021, 13:26
Quindi anche la minore ricchezza della RDT rispetto alla RFT è frutto di un complotto occidentale?
No, e non esistono complotti del genere, bensì una competizione fra sistemi rivali che aspiravano al dominio del pianeta e all’annientamento dell’avversario, la quale non si svolge come una gara sportiva in cui tutti i concorrenti partono dalla stessa linea e seguono regole ispirate al rispetto reciproco, ma come una guerra non dichiarata in cui ognuno cerca di mettere i bastoni fra le ruote all’altro e non mancano “colpi bassi” quali sanzioni economiche, spionaggio tecnologico, crediti capestro, rivoluzioni colorate, ecc.
Ad ogni modo, neanche la superiorità della RDT e della Cecoslovacchia sull’Italia in termini di PIL pro capite era un complotto comunista:

screen149.jpg
Quanto al libro di Sutton, dalle sue stesse parole che hai riportato emerge che non si tratta di “aiuti” ma di normale commercio:
It has been carried out through trade and the sale of plants, equipment and technical assistance.
Atti di compravendita, non regali disinteressati. L’URSS pagava tutto ciò che comprava, per giunta comprimendo i consumi interni perché non aveva a disposizione un impero coloniale su cui scaricare i costi. Negli anni della Nep Mosca si aprì al capitale straniero, durante i primi piani quinquennali sfruttò la crisi di sovrapproduzione in America per farsi vendere attrezzature industriali ed intere fabbriche e, infine, beneficiò delle concessioni del Lend-Lease nel periodo bellico. Ma nel 1949 le potenze occidentali crearono il CoCom (Coordinating Committee for Multilateral Export Controls) per bloccare l’accesso dei paesi socialisti alla tecnologia avanzata.

Questo organismo esiste ancora oggi, sotto il nome di Intesa di Wassenaar, e vieta di vendere alla Corea del nord i “dual-use items”, cioè quei beni ad uso civile che potrebbero essere impiegati in campo militare, come materiali semiconduttori, robot industriali, computer e altri dispositivi elettronici. Inoltre le sanzioni dell’Onu impediscono di introdurre nel paese forbici, siringhe, termometri e altre apparecchiature mediche, trattori, serre prefabbricate, irrigatori, pannelli solari, generatori, cavi elettrici, microscopi, ecc. ecc. E le istituzioni finanziarie internazionali, com’è noto, erogano crediti solo a condizione che i governi beneficiari attuino privatizzazioni e riforme neoliberali.

Ecco perché la Corea del nord ha dovuto dotarsi di un’economia autosufficiente, che produce da sola quasi tutto ciò di cui ha bisogno, anziché specializzarsi in pochi settori di punta – costruiti facendo lievitare il debito estero – e sfruttarne il vantaggio comparativo sul mercato mondiale come ha fatto la Corea del sud. «A parametri economici standard, dato che il Nord continua ad emergere dal suo passato di società feudale e poi dal governo coloniale giapponese tra il 1910 e il 1945, la Corea del nord è un’economia in via di sviluppo», scrive l’economista giapponese Mitsuhiro Mimura, che vanta 45 visite a Pyongyang dal 1996 al 2017.

«Detto questo, hanno costruito una complessa struttura produttiva che comprende industrie ad alta intensità sia di lavoro che di capitale. Non solo sono in grado di produrre i beni capitali per gestire la loro società, come locomotive e vagoni ferroviari, navi da carico, turbine e generatori per le centrali elettriche, torni a controllo numerico, ma fanno anche la maggior parte del necessario per uso militare, dalle armi di piccolo calibro ai missili balistici e alle armi nucleari, agli autocarri, ai fuoristrada, ai cacciatorpediniere e ai motori diesel» (https://www.38north.org/2017/09/jbaron090717/).
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