Mobilità sociale in Italia- sensazioni

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Crimson
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Mobilità sociale in Italia- sensazioni

Messaggio da Crimson » 27/02/2023, 9:25

È diffusa l'opinione secondo la quale la mobilità sociale sia intra che inter generazionale sia praticamente nulla in Italia. Ovviamente non è sempre stato così, ci sono stati periodi floridi dove era possibile far soldi aprendo un negozio od una attività a caso, nel boom economico serviva tutto e tutti potevano arricchirsi.

Ora invece siamo in un periodo stagnante da tantissimo tempo e questa possibilità di movimento verso l'alto sembra irrealistica. Secondo voi è vero?

Io ho idee contrastanti, vedo che in piccole realtà come la mia la situazione economica non è florida, però nemmeno tragica. Qualche lavoro si trova, ovviamente non cose mirabolanti o specializzazioni varie, ma qualcosa di onesto e dignitoso si. Per un full time prendi tranquillamente lo stipendio italiano medio, euro più/euro meno.

Moltissimi si lamentano che non è possibile trovare un lavoro che permetta lo stesso reddito dei genitori, a me sembra assurdo considerando che l'Italia non è un paese di alti professionisti. La maggior parte degli adulti dell'età di mia mamma fa/ha sempre fatto lavoro da 1,4 - 1,8k e prende quelli ancora oggi con 600 anni di anzianità. Poi vabbe se tuo padre era super ingegnere nei tempi dove c'era 1 laureato a provincia okay, sicuramente raggiungere quel livello sarà difficile, ma si parla di casi che danse non spostano la statistica.

Non capisco se sono io a vivere in una bolla, se le lamentele sono campate per aria (e se è una cosa non solo italica ma diffusa nel mondo) o se ci sono altre motivazioni. Sicuramente è un mix ma vorrei capire meglio la distribuzione che ritenete corretta.

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Mike Litoris
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Re: Mobilità sociale in Italia- sensazioni

Messaggio da Mike Litoris » 27/02/2023, 11:06

In parte è vero ma è un fenomeno fisiologico dovuto alla scarsa natalità abbinata all'età media degli italiani che è molto alta, quindi anche a quella dei lavoratori.

Chi prima arriva meglio alloggia insomma, è nell'ordine delle cose che i boomers in maggioranza numerica e in un vantaggio temporale occupino i posti (se riescono quelli migliori).
A questo unisci anche il fatto che molti non possono permettersi di andare in pensione, oltre alle bestie padane che non vogliono mollare l'osso fino all'ultmo giorno di vita.


è un bel problema senza via di uscita apparente, negli ultimi anni si è spostato anche in ambiti lavorativi di norma classificati come "lavoretti" per ragazzini di primo pelo.
Ad esempio non è raro vedere il boomer alla cassa del supermercato o in impieghi simili (anni fa era una cosa rara).


Io non sono di certo più un ragazzino ma dove lavoro io ad esempio sono il più giovane, è uno scenario desolante se si guarda al prossimo futuro.

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Crimson
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Re: Mobilità sociale in Italia- sensazioni

Messaggio da Crimson » 27/02/2023, 11:23

Ma come dici tu nemmeno è vero che molti boomer occupano posti di lavoro elevati. Moltissimi, direi la maggioranza, sono comunque in impieghi da operaio/commesso e prendono praticamente come un entry level. In quest'ottica un giovane è quasi avvantaggiato rispetto al genitore che fa lavoro del genere avendo più possibilità.

Nel tuo settore che figure sono ricercate? Se intendi figure solo manuali (e di fatica) quelle si, davvero ormai nessuno ha voglia di seguire processi manuali mediamente arretrati come si fanno nell'azienda media italica.

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Mike Litoris
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Re: Mobilità sociale in Italia- sensazioni

Messaggio da Mike Litoris » 27/02/2023, 11:37

Crimson ha scritto: ↑
27/02/2023, 11:23
Ma come dici tu nemmeno è vero che molti boomer occupano posti di lavoro elevati. Moltissimi, direi la maggioranza, sono comunque in impieghi da operaio/commesso e prendono praticamente come un entry level. In quest'ottica un giovane è quasi avvantaggiato rispetto al genitore che fa lavoro del genere avendo più possibilità.
Occupano ad ogni livello, sia elevati che base.
Non direi comunque che la maggioranza sia impiegata in roba da entry level, ce ne sono ma non tantissimi, la maggior parte fra esperienza pregressa e scatti di anzianità (giustamente) porta a casa di più del ragazzino medio che si affaccia al mondo del lavoro.
Crimson ha scritto: ↑
27/02/2023, 11:23
Nel tuo settore che figure sono ricercate? Se intendi figure solo manuali (e di fatica) quelle si, davvero ormai nessuno ha voglia di seguire processi manuali mediamente arretrati come si fanno nell'azienda media italica.
Senza scendere nello specifico, serve un po' di tutto.
Da roba terra-terra e manuale, roba in cui ti servono varie abilitazioni e corsi, ai topi da ufficio che fanno amministrazione-contabilità ecc...

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Crimson
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Re: Mobilità sociale in Italia- sensazioni

Messaggio da Crimson » 27/02/2023, 11:42

Mike Litoris ha scritto: ↑
27/02/2023, 11:37
Crimson ha scritto: ↑
27/02/2023, 11:23
Ma come dici tu nemmeno è vero che molti boomer occupano posti di lavoro elevati. Moltissimi, direi la maggioranza, sono comunque in impieghi da operaio/commesso e prendono praticamente come un entry level. In quest'ottica un giovane è quasi avvantaggiato rispetto al genitore che fa lavoro del genere avendo più possibilità.
Occupano ad ogni livello, sia elevati che base.
Non direi comunque che la maggioranza sia impiegata in roba da entry level, ce ne sono ma non tantissimi, la maggior parte fra esperienza pregressa e scatti di anzianità (giustamente) porta a casa di più del ragazzino medio che si affaccia al mondo del lavoro.
Crimson ha scritto: ↑
27/02/2023, 11:23
Nel tuo settore che figure sono ricercate? Se intendi figure solo manuali (e di fatica) quelle si, davvero ormai nessuno ha voglia di seguire processi manuali mediamente arretrati come si fanno nell'azienda media italica.
Senza scendere nello specifico, serve un po' di tutto.
Da roba terra-terra e manuale, a roba in cui ti servono varie abilitazioni e corsi, ai topi da ufficio che fanno amministrazione-contabilità ecc...
Nemmeno in ufficio trovate nessuno?

Non so magari fuori in città la situazione è diversa, qua ci sono quasi tutti adulti a fare cassiere sia in negozi che super. Anche nei bar alcuni, ma molti meno. Li mettere la ragazza giovane è ancora in voga.

Se poi il boomer medio avesse davvero lavoro dove ha fatto carriera ci sarebbero molti meno problemi economici. Io da quel che vedo intorno i boomer mediamente stanno in posizioni più elevate, ma spesso sono comunque posizioni che non cambiano un cazzo nel concreto. Anche nei boomer la fascia che si ferma inesorabilmente a 1,8/1,9k è la maggioranza da quel che vedo. Infatti la soglia dei 2k al mese come per dire "guadagna bene" è ancora radicatissima dentro di loro.

Poi ripeto, ho esperienza limitata a zona piccola e non nordica. Proprio per questo volevo altri pareri

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vecchio innocuo
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Re: Mobilità sociale in Italia- sensazioni

Messaggio da vecchio innocuo » 27/02/2023, 12:28

credo sia superfluo raccontare la situazione lavorativa da roma in giù..

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Re: Mobilità sociale in Italia- sensazioni

Messaggio da Crimson » 27/02/2023, 12:40

vecchio innocuo ha scritto: ↑
27/02/2023, 12:28
credo sia superfluo raccontare la situazione lavorativa da roma in giù..
No assolutamente anzi, sono curioso di tutto il suolo. Proprio per capire le stime che sono fatte a livello nazionale

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vecchio innocuo
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Re: Mobilità sociale in Italia- sensazioni

Messaggio da vecchio innocuo » 27/02/2023, 12:53

Crimson ha scritto: ↑
27/02/2023, 12:40
vecchio innocuo ha scritto: ↑
27/02/2023, 12:28
credo sia superfluo raccontare la situazione lavorativa da roma in giù..
No assolutamente anzi, sono curioso di tutto il suolo. Proprio per capire le stime che sono fatte a livello nazionale
sulle stime devi chiedere a damned,sulla percezione "da strada" la questione è diversa.
si lavora su raccomandazione o conoscenze (e non ti fidare di chi nega,casualmente sono piazzati bene),il lavoro nero ancora la fa da padrone in molti ambiti e la differenza tra lavoro statale(e para-statale) e privato è assurda in termini di stabilità e garantismo.
questo a roma,da quel che mi dicono più scendi peggio è.

Miroko
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Re: Mobilità sociale in Italia- sensazioni

Messaggio da Miroko » 27/02/2023, 13:39

Crimson ha scritto: ↑
27/02/2023, 11:23
Ma come dici tu nemmeno è vero che molti boomer occupano posti di lavoro elevati. Moltissimi, direi la maggioranza, sono comunque in impieghi da operaio/commesso e prendono praticamente come un entry level. In quest'ottica un giovane è quasi avvantaggiato rispetto al genitore che fa lavoro del genere avendo più possibilità.
Può essere, ma ci sono un sacco di operai non specializzati che arrivano ai 2k o attorno a quella cifra per via dei vecchi contratti stipulati che erano più vantaggiosi oltre agli scatti d'anzianità, con turni dal lunedì al venerdì, 40 ore diurne. Chiaramente sono aziende grandi, in queste aziende chi fa i turni come operaio facendo le notti suoi 1700/1800 al mese li porta a casa.
Io non so di dove sei te, io sono del nord, vedo che gli impiegati giovani entry level prendono tra i 1100 e i 1250 mentre i più boomer tra i 1250 e 1350. Cifre sui 1800/1900 sono stipendi per persone già con responsabilità, sia nel pubblico sia nel privato. Un impiegato nel pubblico guadagna di più considerando che arriva a 1400/1500 al mese su 13 mensilità con 36 ore di lavoro.
Spesso ti sento parlare di stipendi facili da 1600 netti in su, ma non rappresenta la realtà che vedo, forse è così nella nicchia programmazione o sanità.
Ultima modifica di Miroko il 27/02/2023, 19:05, modificato 1 volta in totale.

Zarauke
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Re: Mobilità sociale in Italia- sensazioni

Messaggio da Zarauke » 27/02/2023, 14:15

Se hai un buon titolo di studio è possibile trovari lavori con stipendi accettabili (over 2k per intenderci) e in cui non ti devi smazzare troppo. Ovviamente se pretendi alto stipendio dopo esserti laureato "all'Università della vita" con specializzazione in "Instagram e tiktok" allora aspetta e spera.
Poi dallo stare decentemente al fare "il salto" di classe sociale, li riconosco essere davvero difficile, ma aggiungo, ne vale la pena? Lavorare molto di più per poi non avere tempo di spendere i tuoi soldi, o ancora più ridicolo per comprare auto sportive che non avrai tempo di guidare o ville in cui non rientrerai se non per dormire la notte?
La ricchezza, la carriera, il meme della "realizzazione dell'uomo mediante il lavoro", sono tutti mezzucci con cui si controlla il popolino e lo si piega ai propri scopi.
Un uomo sicuro e consapevole di se non ha bisogno di queste cose per sentirsi realizzato ma anzi, direi proprio il contrario, tutti i più grandi falliti che abbia mai conosciuto in vita mia avevano l'ambizione della carriera e il mito della ricchezza.

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