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Re: Downshifting di massa / decrescita felice
Inviato: 23/11/2020, 0:30
da Al Rais
Il discorso ''normie'' ti è sfuggito di mano e ultimamente lo infili ovunque. Chiunque non sia un tua fotocopia lo bolli come ''normie'', qualunque attività tu non faccia la bolli come ''normiata''.
Non capisco se sei serio e se trolli quando fai certi discorsi.
Inutile dire poi che la situazione che auspichi del lavorare tutti da casa, e che hai già tirato fuori precedentemente, mi pare una follia scollegata dalla realtà.
Ti ricordo che esistono un sacco di lavori che devono essere fatti di persona, e che nei prossimi anni ci saranno sempre più macchine in funzione, impianti e altro che avranno bisogno di una costante manutenzione. I tecnici vanno in giro tutto il giorno e già solo per loro servono ''normiate'' come ristoranti, bar, negozietti vari. Per fare certi lavori con successo poi è necessario avere capacità sociali notevoli. Ad esempio un tecnico a casa tua potrebbe farti letteralmente sborrare nelle mutande e farsi adorare se capisse che tipo sei e si facesse pagare in bitcoin.
Re: Downshifting di massa / decrescita felice
Inviato: 23/11/2020, 0:43
da rujo.
Il problema è che avresti decine di migliaia di persone senza lavoro a causa del settore di ristorazione non più esistente, senza contare tutte quelle migliaia di persone che ci lavorano indirettamente (manutentori, artigiani, costruttori ecc)
Re: Downshifting di massa / decrescita felice
Inviato: 23/11/2020, 0:58
da Al Rais
wizard ha scritto: ↑23/11/2020, 0:33
Ovvio che molta gente non può lavorare da casa ma deve recarsi fisicamente sul posto, mi sembra un'ovvietà, ma già se una buona fetta degli impiegati lavorasse da casa (anche solo 2-3 giorni a settimana) ci sarebbero già meno auto che girano, meno ristorantini di merda che devono restare aperti ecc... insomma potrebbe essere una cosa graduale ma fattibile.
E comunque col cazzo che pagherei il tecnico in bitcoin.
Prendi un'azienda che piega le lamiere per conto di una ditta esterna che le usa per assemblare automobili. Immagina che sia piccola e abbia una trentina di dipendenti. 15 operai, 5 commerciali, 10 tra impiegati vari e titolari. Secondo te quanti possono lavorare da casa? Massimo 5. Ricorda che gli impiegati in certi contesti vanno anche nel reparto produzione a raccogliere dati che poi servono per la contabilita', per fare un esempio. Ora dimmi quanti italiani lavorano in queste aziende, specialmente nel nord Italia? Secondo te un imprenditore del settore lamiere è disposto a prdurre solo 3 o 4 giorni a settimana con i costi fissi che invece sono presenti tutti i giorni?
Graduale ma fattibile nel settore manifatturiero?
Re: Downshifting di massa / decrescita felice
Inviato: 23/11/2020, 1:01
da Al Rais
Strunz ha scritto: ↑23/11/2020, 0:45
wizard ha scritto: ↑23/11/2020, 0:42
Comunque l'amara verità è una sola: la pubblicità, le mode ecc... fanno leva su dei bisogni della gente comune. Puoi far leva su un bisogno ed ingigantirlo, ma non puoi crearne uno dal nulla.
La gente SENTE DAVVERO il bisogno di normiare, di socialare, di praticare il conformismo. Questo è il vero cancro, l'economia e la pubbicità vanno solo ad amplificare un cancro che è già presente nei normies.
Il vero nemico non sono le multinazionali, gli ebrei, i miliardari ecc... il vero nemico è IL CERVELLO NORMIE.
Il normie fa quello che è funzionale al mantenimento del sistema economico, chi governa sa quali tasti premere per farlo comportare come vuole e anzi come deve.
Per quello è un bene che il beta si prenda la sua postwall e la mantenga facendo lo schiavo altrimenti ce la ritroveremmo noi sul groppone economicamente e sopratutto serve che lei lo spinga a faticare e spendere...la spesa e il consumo sono vitali nel nostro sistema economico.
Per lui se un ragazzo di 22 anni esce a cercare figa è un normie. La sana normalità è stare a casa senza contatti con il mondo esterno, non scopare, non uscire.

Re: Downshifting di massa / decrescita felice
Inviato: 23/11/2020, 9:19
da Mike Litoris
wizard ha scritto: ↑22/11/2020, 23:29
In pratica, potenzialmente tutti potrebbero lavorare meno rinunciando a un po' di robe inutili. In pratica se ciò fosse fatto su larga scala, anzichè lavorare 5 giorni si potrebbe tranquillamente lavorare 3-4 giorni a settimana (magari da casa) e vivere comunque in maniera più che dignitosa, rinunciando solo alle stronzate voluttuarie normie.
Mi sembra un discorso poco analitico, magari potrebbe riguardare chi lavora nel settore dei servizi (di norma chi lavorava in questo settore non faceva già tantissime ore) ma per quanto riguarda il manufattoriero e il primario il discorso non regge.
Puoi essere il meno normie del mondo e rinunciare a tutte le normalate ma se lavori, ad esempio, all’altoforno di un’acciaieria o fai l’autista merci il discorso non si pone; non è che puoi scegliere quanto lavorare.
Penso che la “decrescita felice” sia un cope moderno per giustificare certe manovre economiche.
Un metodo per diminuire il wagecuckismo potrebbero essere un allontanamento dall’industrializzazione-capitalista, dalle grandi città ed un ritorno ad una dimensione più agraria-locale, del tipo che lavori le tue poche ore al giorno ma fra te i tuoi vicini, amici ecc… hai tutto ciò che ti serve fra animali da allevamento, orto, ecc…
Forse anche un incremento demografico (di autoctoni e non di scimmie negre) e il relativo abbassamento dell’età media potrebbe diminuire la quantità di lavoro pro capite, spalmando gl impieghi su più individui e permettendo così ai vecchi di stare a casa e non al lavoro
Re: Downshifting di massa / decrescita felice
Inviato: 23/11/2020, 9:48
da Skin
A livello personale il discorso di wizard ha senso. Chi non ha mentalità consumista/norme effettivamente può vivere in downshifting, con molte meno risorse di quelle che servono al normie socialone.
Che la società possa trasformarsi, a livello economico ma soprattutto culturale, in una società in downshifting penso sia pura utopia.
Ma si può vivere questa dimensione a livello personale e anzi cercare di trarre vantaggio dal sistema (lavoro da remoto, finanza ecc..).
Nel mio piccolo è quello che sto cercando di fare: lavorare 3 giorni a settimana da casa e 2 in loco, comprare casa fuori città, risparmiare per potermi ritirare dal mondo del lavoro il prima possibile/non dover dipendere da altri.
Re: Downshifting di massa / decrescita felice
Inviato: 23/11/2020, 10:26
da Hoppe
Si lavora per consumare, non si consuma per far lavorare terzi.
Re: Downshifting di massa / decrescita felice
Inviato: 23/11/2020, 12:56
da Gaudente
Risorto ha scritto: ↑23/11/2020, 1:01
Per lui se un ragazzo di 22 anni esce a cercare figa è un normie.
Piu' che altro e' un illuso (a meno che non vada a puttane)

Re: Downshifting di massa / decrescita felice
Inviato: 23/11/2020, 17:17
da TheCoon
wizard padano vero ma socialista vecchio stampo sostenitore del "lavorare meno per lavorare tutti", crudissimo
Re: Downshifting di massa / decrescita felice
Inviato: 23/11/2020, 18:26
da Al Rais
Strunz ha scritto: ↑23/11/2020, 17:28
TheCoon ha scritto: ↑23/11/2020, 17:17
wizard padano vero ma socialista vecchio stampo sostenitore del "lavorare meno per lavorare tutti", crudissimo
Ma a lui non frega nulla di lavorare meno, lui vuole solo evitare le rotture di palle tipiche di avere gente low IQ intorno.
Nemmeno. Lui vuole evitare di socialare.