Qual' é il vero problema dell'uomo moderno?

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Cosa abbatte l'uomo moderno?

L'ipercompetizione capitalistica presente in ogni ambito della societá
8
53%
La crisi del maschio, l'attacco alla virilitá e l'indebolimento dei giovani con la propaganda LGBT/femminicidioBoldriniana
7
47%
 
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Al Rais
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Qual' é il vero problema dell'uomo moderno?

Messaggio da Al Rais » 19/01/2022, 3:26

Qualche giorno fa Nihil diceva che il capitalismo danneggia gli uomini citando il caso di Brad Pitt che avrebbe ammesso di essere depresso, non ricordo con esattezza comunque dava la colpa al sistema capitalistico. Anche Deusfur credo che la pensi cosí.
Quindi per molti il capitalismo, l'ipercompetizione moderna e il contesto presente sarebbero il vero problema che porta moltissimi uomini a non essere soddisfatti, anche se del mondo di sopra (ciao Mocio). L'uomo medio, vedendo che gli standard sono altissimi ovunque, perde interesse al lavoro, alla competizione, alle donne e fa un passo indietro. Moltissimi non reggono la "dimensione globale" in cui vivono.

Io invece credo che i vari vip bellocci o ricchi alla Robin Williams cadano in droga e depressione perché oggi non si insegna piú a essere uomini, non ci sono guerre, non ci rono rituali di iniziazione, non si abbandona il mondo delle donne per andare nel mondo degli uomini come tappa forzata per far parte della societá. Insomma per me il problema é la crisi della virilitá, questo é il vero motivo che porta moltissimi uomini a lagnarsi, a drogarsi, a credersi falsi brutti (ciao 80% del forum) e a suicidarsi. L'uomo, privato di tutti i suoi attributi, si trova perduto e indifeso.

Quindi votate. Cosa porta l'uomo moderno alla crisi? Il capitalismo, perché no anche in chiave erotica, o la crisi del ruolo del maschio e la devirilizzazione?

L'uomo moderno, al di lá del forum, si accascia perché non regge il mercato o perché é indebolito e privato dei suoi strumenti di difesa (aggressivitá, resilienza, ambizione)?

Potete anche demolire la mia tesi di base sostenendo altro se volete, vorrei solo opinioni sul cosa realmente causa questo accasciamento collettivo sempre maggiore che i media chiamano NEET.
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vecchio innocuo
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Re: Qual' é il vero problema dell'uomo moderno?

Messaggio da vecchio innocuo » 19/01/2022, 3:41

mah la questione della virilità nei tempi odierni non so quanto sia vera..perchè all'atto pratico nella storia dell'umanità,il maschio virile e vincente è sempre stato una piccola minoranza,che dominava gli altri maschi deboli\inferiori. quindi non credo sia solo questo il problema.
forse la mancanza di lotta per la sopravvivenza ha il suo peso,forse la mancanza di esercitare la violenza istintiva è un altro peso..
secondo me l'accasciamento degli umani in generale,è perchè istintivamente si percepisce che siamo alla fine dei giochi.

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Re: Qual' é il vero problema dell'uomo moderno?

Messaggio da Al Rais » 19/01/2022, 3:49

vecchio innocuo ha scritto: ↑
19/01/2022, 3:41
secondo me l'accasciamento degli umani in generale,è perchè istintivamente si percepisce che siamo alla fine dei giochi.
Bella lettura, quindi dici che quando una civiltá si trova in momenti di crisi, con poche nascite e tante ricchezze le persone si dividono in due? Da un lato festaioli sfrenati libidinosi e dall'altro accasciati?
Sarebbe curioso sapere se anche ai tempi della decadenza di Roma c'erano i neet. Spesso si fa l'esempio con la fine dell'Impero quando si analizza il presente dell'Europa, ma si parla sempre solo del lato depravato.
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Re: Qual' é il vero problema dell'uomo moderno?

Messaggio da vecchio innocuo » 19/01/2022, 3:55

Risorto ha scritto: ↑
19/01/2022, 3:49
vecchio innocuo ha scritto: ↑
19/01/2022, 3:41
secondo me l'accasciamento degli umani in generale,è perchè istintivamente si percepisce che siamo alla fine dei giochi.
Bella lettura, quindi dici che quando una civiltá si trova in momenti di crisi, con poche nascite e tante ricchezze le persone si dividono in due? Da un lato festaioli sfrenati libidinosi e dall'altro accasciati?
Sarebbe curioso sapere se anche ai tempi della decadenza di Roma c'erano i neet. Spesso si fa l'esempio con la fine dell'Impero quando si analizza il presente dell'Europa, ma si parla sempre solo del lato depravato.
secondo me alla fine della parabola c'è sempre un lasciarsi andare e un accasciamento,perchè alla fine il gusto della salita per quel che se ne dica,è più intenso dell'essere arrivato o nascere tale. sembra un discorso del cazzo da coping dei poveri,perchè è ovvio che tutti noi a preferiremmo essere nati all'apice..ma casualmente una volta all'apice si può solo scendere..
cmq quando intendevo fine dei giochi,intendevo che la società così come la conosciamo sta per finire e l'istinto lo percepisce.

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Re: Qual' é il vero problema dell'uomo moderno?

Messaggio da Al Rais » 19/01/2022, 4:05

vecchio innocuo ha scritto: ↑
19/01/2022, 3:55
Risorto ha scritto: ↑
19/01/2022, 3:49
vecchio innocuo ha scritto: ↑
19/01/2022, 3:41
secondo me l'accasciamento degli umani in generale,è perchè istintivamente si percepisce che siamo alla fine dei giochi.
Bella lettura, quindi dici che quando una civiltá si trova in momenti di crisi, con poche nascite e tante ricchezze le persone si dividono in due? Da un lato festaioli sfrenati libidinosi e dall'altro accasciati?
Sarebbe curioso sapere se anche ai tempi della decadenza di Roma c'erano i neet. Spesso si fa l'esempio con la fine dell'Impero quando si analizza il presente dell'Europa, ma si parla sempre solo del lato depravato.
secondo me alla fine della parabola c'è sempre un lasciarsi andare e un accasciamento,perchè alla fine il gusto della salita per quel che se ne dica,è più intenso dell'essere arrivato o nascere tale. sembra un discorso del cazzo da coping dei poveri,perchè è ovvio che tutti noi a preferiremmo essere nati all'apice..ma casualmente una volta all'apice si può solo scendere..
cmq quando intendevo fine dei giochi,intendevo che la società così come la conosciamo sta per finire e l'istinto lo percepisce.
Il problema di chi nasce "all'apice" é quello di credere di essere all'apice. Conosco un riccone di 30 anni nato milionario ed é depressissimo, ma non so fino a che punto non lo sarebbe se fosse nato povero. Il suo problema é che é un senza palle effemminato cresciuto con padre assente, viziato e senza mai mezzo problema da risolvere. Presuntuosetto, con la puzza sotto al naso, con la voglia di fare soldi ma senza voglia di lavorare.
Poi prendi Donald Trump per esempio, anche lui nato comodo, eppure suo padre gli ha insegnato a essere un cazzo duro e lui non si é adagiato sulla sua posizione, é andato avanti a salire fino a Presidente. Forse un apice assoluto non esiste.
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Re: Qual' é il vero problema dell'uomo moderno?

Messaggio da vecchio innocuo » 19/01/2022, 4:11

Risorto ha scritto: ↑
19/01/2022, 4:05
vecchio innocuo ha scritto: ↑
19/01/2022, 3:55
Risorto ha scritto: ↑
19/01/2022, 3:49


Bella lettura, quindi dici che quando una civiltá si trova in momenti di crisi, con poche nascite e tante ricchezze le persone si dividono in due? Da un lato festaioli sfrenati libidinosi e dall'altro accasciati?
Sarebbe curioso sapere se anche ai tempi della decadenza di Roma c'erano i neet. Spesso si fa l'esempio con la fine dell'Impero quando si analizza il presente dell'Europa, ma si parla sempre solo del lato depravato.
secondo me alla fine della parabola c'è sempre un lasciarsi andare e un accasciamento,perchè alla fine il gusto della salita per quel che se ne dica,è più intenso dell'essere arrivato o nascere tale. sembra un discorso del cazzo da coping dei poveri,perchè è ovvio che tutti noi a preferiremmo essere nati all'apice..ma casualmente una volta all'apice si può solo scendere..
cmq quando intendevo fine dei giochi,intendevo che la società così come la conosciamo sta per finire e l'istinto lo percepisce.
Il problema di chi nasce "all'apice" é quello di credere di essere all'apice. Conosco un riccone di 30 anni nato milionario ed é depressissimo, ma non so fino a che punto non lo sarebbe se fosse nato povero. Il suo problema é che é un senza palle effemminato cresciuto con padre assente, viziato e senza mai mezzo problema da risolvere. Presuntuosetto, con la puzza sotto al naso, con la voglia di fare soldi ma senza voglia di lavorare.
Poi prendi Donald Trump per esempio, anche lui nato comodo, eppure suo padre gli ha insegnato a essere un cazzo duro e lui non si é adagiato sulla sua posizione, é andato avanti a salire fino a Presidente. Forse un apice assoluto non esiste.
questa è eterna diatriba alla fine,non mi sento di giudicare..io ho fatto il porco da povero,immagino da ricco quanto avrei porcheggiato di più ahahahah poi che ne sai,magari avere un impero ti viene istinto di combattimento per mantenerlo o ampliarlo..chi lo sa.
alla fine ci sono sia esempi di accasciati edonisti sia di cazzi duri ambiziosi..dire quale sia la linea giusta mi sembra irrilevante.

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Re: Qual' é il vero problema dell'uomo moderno?

Messaggio da vecchio innocuo » 19/01/2022, 4:14

forse paradossalmente vivevano più i primitivi del cazzo,a passare giorn ia rincorrere i branchi di cervi,ammazzarne uno..portare la carne a casa e fare ruito davanti al fuoco con erbe strane allucinogene e sentirsi veri vincitori della vita..e dire:porcoddio ho ucciso per vivere,cioè il senso della vita in questo pianeta.

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Re: Qual' é il vero problema dell'uomo moderno?

Messaggio da Al Rais » 19/01/2022, 4:17

vecchio innocuo ha scritto: ↑
19/01/2022, 4:11
Risorto ha scritto: ↑
19/01/2022, 4:05
vecchio innocuo ha scritto: ↑
19/01/2022, 3:55


secondo me alla fine della parabola c'è sempre un lasciarsi andare e un accasciamento,perchè alla fine il gusto della salita per quel che se ne dica,è più intenso dell'essere arrivato o nascere tale. sembra un discorso del cazzo da coping dei poveri,perchè è ovvio che tutti noi a preferiremmo essere nati all'apice..ma casualmente una volta all'apice si può solo scendere..
cmq quando intendevo fine dei giochi,intendevo che la società così come la conosciamo sta per finire e l'istinto lo percepisce.
Il problema di chi nasce "all'apice" é quello di credere di essere all'apice. Conosco un riccone di 30 anni nato milionario ed é depressissimo, ma non so fino a che punto non lo sarebbe se fosse nato povero. Il suo problema é che é un senza palle effemminato cresciuto con padre assente, viziato e senza mai mezzo problema da risolvere. Presuntuosetto, con la puzza sotto al naso, con la voglia di fare soldi ma senza voglia di lavorare.
Poi prendi Donald Trump per esempio, anche lui nato comodo, eppure suo padre gli ha insegnato a essere un cazzo duro e lui non si é adagiato sulla sua posizione, é andato avanti a salire fino a Presidente. Forse un apice assoluto non esiste.
questa è eterna diatriba alla fine,non mi sento di giudicare..io ho fatto il porco da povero,immagino da ricco quanto avrei porcheggiato di più ahahahah poi che ne sai,magari avere un impero ti viene istinto di combattimento per mantenerlo o ampliarlo..chi lo sa.
alla fine ci sono sia esempi di accasciati edonisti sia di cazzi duri ambiziosi..dire quale sia la linea giusta mi sembra irrilevante.
Per me invece ci sono degli elementi. Il padre per esempio fa moltissimo, il padre sbagliato é una bella sfiga per un maschio.
Tu probabilmente coi milioni saresti in una villa piena di puttanelle a ricevere giovani ragazzi che vogliono consiglio, ovviamente sempre in vestaglia. Ti immagino cosí, sempre mezzo ubriaco, che filosofeggi a cazzo e cerchi di dimostrare in qualche modo bislacco come hai fatto i soldi e come sia falso che é tutto ereditato. Come fanno molti ricchi ereditieri quando passano i 40.
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Re: Qual' é il vero problema dell'uomo moderno?

Messaggio da Al Rais » 19/01/2022, 4:19

vecchio innocuo ha scritto: ↑
19/01/2022, 4:14
forse paradossalmente vivevano più i primitivi del cazzo,a passare giorn ia rincorrere i branchi di cervi,ammazzarne uno..portare la carne a casa e fare ruito davanti al fuoco con erbe strane allucinogene e sentirsi veri vincitori della vita..e dire:porcoddio ho ucciso per vivere,cioè il senso della vita in questo pianeta.
MA é quello che professo e faccio nel mio piccolo, il ritorno al primordiale, al tribale come unica vera scappatoia (da non figo). Ma tu parti a dire "voi fa er macho".
È bello e sano vivere una vita virile e selvaggia, con sani scontri con la natura, anche urbana, che ti circonda.
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Re: Qual' é il vero problema dell'uomo moderno?

Messaggio da vecchio innocuo » 19/01/2022, 4:22

Risorto ha scritto: ↑
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Risorto ha scritto: ↑
19/01/2022, 4:05


Il problema di chi nasce "all'apice" é quello di credere di essere all'apice. Conosco un riccone di 30 anni nato milionario ed é depressissimo, ma non so fino a che punto non lo sarebbe se fosse nato povero. Il suo problema é che é un senza palle effemminato cresciuto con padre assente, viziato e senza mai mezzo problema da risolvere. Presuntuosetto, con la puzza sotto al naso, con la voglia di fare soldi ma senza voglia di lavorare.
Poi prendi Donald Trump per esempio, anche lui nato comodo, eppure suo padre gli ha insegnato a essere un cazzo duro e lui non si é adagiato sulla sua posizione, é andato avanti a salire fino a Presidente. Forse un apice assoluto non esiste.
questa è eterna diatriba alla fine,non mi sento di giudicare..io ho fatto il porco da povero,immagino da ricco quanto avrei porcheggiato di più ahahahah poi che ne sai,magari avere un impero ti viene istinto di combattimento per mantenerlo o ampliarlo..chi lo sa.
alla fine ci sono sia esempi di accasciati edonisti sia di cazzi duri ambiziosi..dire quale sia la linea giusta mi sembra irrilevante.
Per me invece ci sono degli elementi. Il padre per esempio fa moltissimo, il padre sbagliato é una bella sfiga per un maschio.
Tu probabilmente coi milioni saresti in una villa piena di puttanelle a ricevere giovani ragazzi che vogliono consiglio, ovviamente sempre in vestaglia. Ti immagino cosí, sempre mezzo ubriaco, che filosofeggi a cazzo e cerchi di dimostrare in qualche modo bislacco come hai fatto i soldi e come sia falso che é tutto ereditato. Come fanno molti ricchi ereditieri quando passano i 40.
no no,uno dei miei pochi pregi è l'onestà..me ne sbatterei il cazzo di inventarmi meriti..sarei un vecchio ubriacone decadente depresso che userebbe il danaro per fingere di non annoiarsi della vita. oppure un eremita ubriacone che se ne sta isolato a rimuginare sull'inutilità del tutto.
l'unica cosa certa sarebbe l'essere ubriacone :))

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