Mi riconosco pure io nella categoria blackpillato rassegnato.
Provare felicità per le disgrazie altrui è tipico delle donne, l'uomo è cacciatore, esploratore, costruisce, risolve problemi, non ha tempo per queste sciocchezze. Se provassi felicità dinanzi a certe notizie, la prima cosa che farei è verificare se non mi è caduto il pisello.
Mi provoca dispiacere piuttosto vedere la mole di falsità in cui sguazziamo. Il bodypositive, la cultura dello stupro, la battaglia per la normalizzazione delle smagliature, le quote rosa, la donna discriminata sul lavoro e nella società, i numeri sul femminicidio, in generale tutto quel baraccone che vive di bandiere arcobaleno, asterischi, acronomici impronunciabili, mi provoca il voltastomaco perchè sono la negazione dell'oggettività. Dell'analisi fredda e razionale della realtà. Sproloqui buttati giù di pancia da donne eternamente mestruate che trovano manforte in zerbini, cuckoidi, boomers di sinistra, e una fetta piuttosto ampia dell'opinione pubblica. Per uno come me che ha sempre vissuto di fatti e di numeri, è come se qualcuno affermasse che 2+2 fa 5, e volesse anche avere ragione.
L'ultima perla è la polemica scaturita dalle parole di Pillon, che, agganciandosi alla decisione dell'ateneo di Bari di ridurre le tasse universitarie solo alle donne, spiegava che le donne evitano i corsi di laurea STEM perchè non gli piacciono, e preferiscono corsi di laurea memes tipo "marketing e comunicazione internazionale" o "scienze delle merendine".
I giornali hanno estrapolato quella frase e ci han montato su un polverone per dare forza alla solita storiella della donna svantaggiata e oppressa dai maschi.
Poi è arrivato il solito pseudogiornalista, in realtà servo del potere, che ha partorito la sua consueta perla di saggezza
Dinanzi a una statistica che parla da sè, solo il 17% di femmine iscritte a materie STEM, lui va a prendere l'eccezione straordinaria (la Cristoforetti al comando della ISS) e ci costruisce su un post che è lo stato dell'arte del cherrypicking per dimostrare che pure le donne sono brave nelle discipline tecnico-scientifiche.
E tutti sotto il post come tanti pecoroni a dirgli beeeeehh...avo!!
Mike Litoris ha scritto: ↑27/05/2021, 21:14
No, io odio le donne e i froci per motivi concreti e tangibili.
Della vostra libertà me ne sbatto le balle.
Non c'è più niente da conservare, fate quello che dovete fare e amen
Sulle donne poco da aggiungere. Sempre più persone si accorgono che "the game is rigged" e si lamentano del loro comportamento. Red sta salvando molte vite col suo blog.
Ma i froci che t'hanno fatto di preciso? A me la categoria lascia indifferente, così come quella dei trans. Quello che mi dà fastidio è quando lo Stato gli paga (coi miei soldi) la terapia ormonale sostitutiva per la transizione MtF....e a me non paga i farmaci per l'AGA per esempio, tanto sempre di un capriccio si tratta, no? O quando iniziano a ciarlare di "diritto a procreare" e adozioni.
Ma l'omosessualità in sè non mi disturba più di tanto, anzi ho anche avuto amici gay in passato. Certo, non erano i gay che sfilano per il pride col boa di struzzo e i tacchi alti...