Assolutamente niente, non è un argomento importante, si parlava per assurdo e non smanio dalla voglia di farlo.Hoppe ha scritto: ↑14/12/2023, 10:32Perché? Cosa ti cambia?Mike Litoris ha scritto: ↑13/12/2023, 21:20Se proprio dovessi tassare qualcosa dal punto di vista alimentare penso che sarebbero le grandi catene internazionali, più per incentivare il produttore locale che altro, e spesso di conseguenza il cibo già pronto.
Se devi prendere la pasta surgelata meriti di pagare di più, perchè sei pigro e non riesci a bollire due penne e versarci sopra un barattolo di sugo, un filo d'olio o una noce di burro.
Tassi le olive denocciolate per pigri, tassi I cubetti di ghiaccio nel banco surgelati, tassi le patate fatte a smile sorridente per i bimbi e le donne, tassi i beveroni proteici, tassi il tuorlo d'uovo in brick ecc...
Alla fine il fumatore non può essiccare il tabacco e farselo da solo ma tutti posso sputare il nocciolo di un oliva o separare il tuorlo dall'albume.
Mi sembra solo più logico e funzionale sia dal punto di vista economico che logistico.
Mi sembra più corretto mettere un'accisa su, cazzo ne so, una confezione di mozzarella industriale già tagliata a straccetti per pigri (appunto perchè averla già tagliata è un "lusso") che su un distillato su cui c'è della scienza, studio, anni di affinamento dietro, magari una tradizione e una piccola filiera locale ecc...
