Vabbè un altro conto è la micro doc, ho fatto l'esempio nel post successivo.Mike Litoris ha scritto: ↑15/10/2021, 21:21Beh, dipende da DOP/DOCG parlando nel mio piccolo bergamasco che conosco bene lo strachitunt si può fare solo in una manciata di comuni e con solo una certa razza di vacche che erano a rischio di estinzione fino all'altro ieri.Toppo ha scritto: ↑15/10/2021, 21:12Si ma non possono mai venirti a controllare al mm tutta una serie di parametri anche se li stabiliscono nel disciplinare, e non possono neanche disciplinare al dettaglio i fornitori.Mike Litoris ha scritto: ↑15/10/2021, 20:53
Beh oddio, esistono mille marchi, consorzi e presidi che regolano certe cose.
Per quel che ne so è così anche per la pizza napoletana.
(Mai avrei pensato nella mia vita di trovarmi a difendere Napoli e la pizza)
Le DOP / DOCG ecc sono importanti per evitare truffe alimentare e porcate estreme, però poi hanno sempre maglie molto larghe.
Poi sì, ci sono marchi a maglie molto larghe come quello del taleggio che dall'originaria valle bergamasca ora arriva fino al Veneto e al Piemonte.
Non esiste una realtà univoca, però da profano immagino che la pizza napoletana abbia le sue caratteristiche peculiari difficilmente replicabili (credo almeno)
C'è il disciplinare che entra molto nel dettaglio estremo in certi aspetti (ma nessuno li può rispettare tutti secondo me) e altre cose molto più importanti (come i fornitori) che invece sono lasciati liberi nella DOP.
Quando cerchi di difendere l'ideale di una ricetta tradizionale che però è stata scritta quasi a tavolino e non viene rispettata alla lettera da nessuno (perché comunque quando sei un professionista ti fai le tue idee e pensi sempre di saperne più degli altri) capisci che è un po' un controsenso?

