non e' la brevita' della vita il problema, ma la sofferenza fisica estrema di quei tempi. immaginare un mondo in cui non c'e' alcun rimedio al dolore e alla malattia mi atterrisce. saro' un pusillanime, lo ammetto.L'Eremita ha scritto: ↑21/01/2021, 10:32 SpoilerShowapparte le cazzate, si perde qualcosa e si guadagna qualcosa. Decidi te se è più conveniente una lunga esistenza di depressione logorante e stress in un mondo industrializzato e tecnologico o una vita, magari più corta, magari con più difficoltà, ma più genuina, più terra terra, più concreta.
6.5 oggi o 5 patriarcale?
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filebo
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Re: 6.5 oggi o 5 patriarcale?
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Re: 6.5 oggi o 5 patriarcale?
pensa quanto è cambiatourlich ha scritto: ↑21/01/2021, 9:02Nel rapporto con le donne (matrimonio o meno), fatta la premessa che il 5 patriarcale non fosse uno straccione ma avesse MS minimi a garantirsi una vita decente, sarebbe oggettivamente meglio il passato. Ma proprio a prescindere dall'estetica, il rapporto di potere uomo-donna era a netto e assoluto vantaggio dell'uomo in quello che la legge e la consuetudine certificavano.
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filebo
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Re: 6.5 oggi o 5 patriarcale?
da un lato hai senz'altro ragione, pero' non si tratta solo del tuo dolore.L'Eremita ha scritto: ↑21/01/2021, 15:44Eh, non siamo abituati, siamo devirilizzati. Siccome l'ho preso prima in esempio, pensa a "I Duellanti". Il titolo è assolutamente evocatico. I due protagonisti si sfidano svariate volte nel corso degli anni a colpi di sciabola o pistola, incuranti di eventuali ferite (e durante il racconto finiscono sempre in un letto fasciati) e di morire. Per quanto il libro sia un romanzo che racconta fatti di fantasia, il duello è un rito virile che c'è sempre stato durante la storia dell'uomo, è praticamente una costante. Questo perché si era in grado di anteporre l'onore, i principi, la morale, di fronte al benessere fisico, salutare e materiale, che è quello che non riusciamo a fare oggi.
il soldato napoleonico medio dell'epoca avrebbe dovuto guardare impotente la morte di 4 o 5 dei suoi 7 figli per tifo difterico, tetano, poliomelite e malnutrizione periodica. la giovane moglie ventenne avrebbe avuto molte probabilita' di morire di parto.
tu mi dirai che questo dolore altrui tempra l'animo virile di un uomo. io pero' non amo veder soffrire la gente e son contento di barattare il mio potere patriarcale in cambio di meno sofferenze.
le tenzoni virili che ti sfregiano e ti mandano in ospedale esistono anche oggi, comunque. hai mai visto jackass?
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rossonero
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Re: 6.5 oggi o 5 patriarcale?
Onestamente alle volte viene da augurarsi che tu ti possa ritrovare a dover affrontare seriamente qualche guerra. Guerre ante litteram come quelle di cui parli,e trovarti ad ansimare nel fango mentre vedi la tua gamba a 30 metri da te.
Torna nella realtà porcatroia,la guerra non è mica quella dei film,non c'è onore,c'è puzza e merda e di cadavere.
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Re: 6.5 oggi o 5 patriarcale?
Contro tutti i pronostici(immagino) voto per il 6,5 oggi
La discrimine principale nel mondo è tra chi se la gode(in linea generale donne e uomini dal 6,5 in su) e chi se la soffre(uomini dal 6 in giu' escludendo chi compensa con M e S): Il 6,5 uomo rappresenta l'ultimo gradino tra coloro che se la godono laddove in Patriarcato dell'800 la situazione era un po' più livellata con netto guadagno per gli uomini dal 6 in giu (una buona maggioranza)
La discrimine principale nel mondo è tra chi se la gode(in linea generale donne e uomini dal 6,5 in su) e chi se la soffre(uomini dal 6 in giu' escludendo chi compensa con M e S): Il 6,5 uomo rappresenta l'ultimo gradino tra coloro che se la godono laddove in Patriarcato dell'800 la situazione era un po' più livellata con netto guadagno per gli uomini dal 6 in giu (una buona maggioranza)
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Re: 6.5 oggi o 5 patriarcale?
Nel patriarcato contava poco la bellezza, ma MS contavano molto più di oggi(MS alto all'epoca poteva derivare dall'essere figlio del proprietario terriero o robe così). Se ti innamoravi di una e ed eri in competizione con un altro di famiglia più agiata, eri fottuto uguale.Il Pretenzioso ha scritto: ↑21/01/2021, 20:52Contro tutti i pronostici(immagino) voto per il 6,5 oggi
La discrimine principale nel mondo è tra chi se la gode(in linea generale donne e uomini dal 6,5 in su) e chi se la soffre(uomini dal 6 in giu' escludendo chi compensa con M e S): Il 6,5 uomo rappresenta l'ultimo gradino tra coloro che se la godono laddove in Patriarcato dell'800 la situazione era un po' più livellata con netto guadagno per gli uomini dal 6 in giu (una buona maggioranza)
Era un mondo che decretava i suoi sfigati,solo con parametri differenti. Certo alla fine il numero di incel globale era minore,perchè si premiava la monogamia,quindi dal punto di vista dei rapporti, era una situazione migliore per chi era in fondo alla classifica di appetibilità. Però in generale la vita faceva cagare,quindi tira e molla ci guadagnavi ad una parte,ci perdevi dall'altra,era sempre questione di fortuna,ovvero nascere con le caratteristiche premianti nel tempo e nel luogo in cui sei destinato a vivere.
Quando si ha un presente di merda si rimpiange sempre qualcosa di diverso,ma è tutto da vedere. Un po' il discorso della squadra che perde e si lamenta degli assenti,che a parole sono sempre i migliori. Poi quando ci sono fanno cagare.
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rossonero
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Re: 6.5 oggi o 5 patriarcale?
Suicidarsi è l'estrema ratio per le persone che le hanno provate tutte, nessuno al mondo idealizza il suicidio .Tu invece idealizzi la guerra. Non è difficile cogliere le differenze.L'Eremita ha scritto: ↑21/01/2021, 21:07Onestamente alle volte viene da augurarsi che tu possa finalmente deciderti a fare un viaggio in Svizzera. Un viaggio come quelli di cui parli, e trovarti ad ansimare su una barella mentre vedi la tua vita scorrerti davanti agli occhi.rossonero ha scritto: ↑21/01/2021, 20:44Onestamente alle volte viene da augurarsi che tu ti possa ritrovare a dover affrontare seriamente qualche guerra. Guerre ante litteram come quelle di cui parli,e trovarti ad ansimare nel fango mentre vedi la tua gamba a 30 metri da te.
Torna nella realtà porcatroia,la guerra non è mica quella dei film,non c'è onore,c'è puzza e merda e di cadavere.
Non capisco come possa uno che parla di suicidarsi fare la morale a qualcun altro perché avrebbe preferito vivere in epoche dove era statisticamente più facile morire. LOL.
Immagina idealizzare la "dolce morte" (dietro "dolce compenso", ovvio, kek) in Svizzera perché si hanno persi i capellini ma indignarsi per qualcuno che idealizza la morte sul campo di battaglia.
L'assoluto stato di rossonero.
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Re: 6.5 oggi o 5 patriarcale?
Io oggi sto dal lato di chi se la soffre(per quanto riconosca senza problemi di non essere nei gironi più infernali) ed in generale noto che il nostro "schieramento" diventa via via sempre più numeroso,vedi i casi di suicidio in netto aumento,l'aumento vertiginoso di depressi,hikkimori ecc.rossonero ha scritto: ↑21/01/2021, 21:03Nel patriarcato contava poco la bellezza, ma MS contavano molto più di oggi(MS alto all'epoca poteva derivare dall'essere figlio del proprietario terriero o robe così). Se ti innamoravi di una e ed eri in competizione con un altro di famiglia più agiata, eri fottuto uguale.Il Pretenzioso ha scritto: ↑21/01/2021, 20:52Contro tutti i pronostici(immagino) voto per il 6,5 oggi
La discrimine principale nel mondo è tra chi se la gode(in linea generale donne e uomini dal 6,5 in su) e chi se la soffre(uomini dal 6 in giu' escludendo chi compensa con M e S): Il 6,5 uomo rappresenta l'ultimo gradino tra coloro che se la godono laddove in Patriarcato dell'800 la situazione era un po' più livellata con netto guadagno per gli uomini dal 6 in giu (una buona maggioranza)
Era un mondo che decretava i suoi sfigati,solo con parametri differenti. Certo alla fine il numero di incel globale era minore,perchè si premiava la monogamia,quindi dal punto di vista dei rapporti, era una situazione migliore per chi era in fondo alla classifica di appetibilità. Però in generale la vita faceva cagare,quindi tira e molla ci guadagnavi ad una parte,ci perdevi dall'altra,era sempre questione di fortuna,ovvero nascere con le caratteristiche premianti nel tempo e nel luogo in cui sei destinato a vivere.
Quando si ha un presente di merda si rimpiange sempre qualcosa di diverso,ma è tutto da vedere. Un po' il discorso della squadra che perde e si lamenta degli assenti,che a parole sono sempre i migliori. Poi quando ci sono fanno cagare.
In parte credo che questo sia dovuto tra le altre cose anche dall'esclusione sociale e sessuale di buona parte degli uomini che forse è una delle condanne peggiori che si possano mai augurare ad una persona: per quanto prima la vita potesse essere dura e per quanto fosse tutt'altro che scontato anche il semplice sopravvivere,almeno ci si rendeva partecipi alla società e si potevano vivere quelle genuine soddisfazioni a cui dovrebbe aver diritto ogni persona(sentirsi utili,parte di una comunità,riprodursi ecc.).
Era difficile andare avanti ma almeno c'era un perché
Oggi nessuno di noi (o quasi) ha problemi di mera sussistenza e si va avanti senza troppe difficoltà da questo punto di vista,ma perché? perche' arrivati a questo punto si continua ad andare avanti?
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Re: 6.5 oggi o 5 patriarcale?
Rossone',non fare cazzate che poi chi mi caga sul forum? 
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Re: 6.5 oggi o 5 patriarcale?
Secondo me è proprio il benessere materiale che aumenta i casi di depressione(e di conseguenza suicidio). E' paradossale,ma se sei preso a mettere insieme il pranzo con la cena,più difficilmente diventerai depresso.Il Pretenzioso ha scritto: ↑21/01/2021, 21:29Io oggi sto dal lato di chi se la soffre(per quanto riconosca senza problemi di non essere nei gironi più infernali) ed in generale noto che il nostro "schieramento" diventa via via sempre più numeroso,vedi i casi di suicidio in netto aumento,l'aumento vertiginoso di depressi,hikkimori ecc.rossonero ha scritto: ↑21/01/2021, 21:03Nel patriarcato contava poco la bellezza, ma MS contavano molto più di oggi(MS alto all'epoca poteva derivare dall'essere figlio del proprietario terriero o robe così). Se ti innamoravi di una e ed eri in competizione con un altro di famiglia più agiata, eri fottuto uguale.Il Pretenzioso ha scritto: ↑21/01/2021, 20:52Contro tutti i pronostici(immagino) voto per il 6,5 oggi
La discrimine principale nel mondo è tra chi se la gode(in linea generale donne e uomini dal 6,5 in su) e chi se la soffre(uomini dal 6 in giu' escludendo chi compensa con M e S): Il 6,5 uomo rappresenta l'ultimo gradino tra coloro che se la godono laddove in Patriarcato dell'800 la situazione era un po' più livellata con netto guadagno per gli uomini dal 6 in giu (una buona maggioranza)
Era un mondo che decretava i suoi sfigati,solo con parametri differenti. Certo alla fine il numero di incel globale era minore,perchè si premiava la monogamia,quindi dal punto di vista dei rapporti, era una situazione migliore per chi era in fondo alla classifica di appetibilità. Però in generale la vita faceva cagare,quindi tira e molla ci guadagnavi ad una parte,ci perdevi dall'altra,era sempre questione di fortuna,ovvero nascere con le caratteristiche premianti nel tempo e nel luogo in cui sei destinato a vivere.
Quando si ha un presente di merda si rimpiange sempre qualcosa di diverso,ma è tutto da vedere. Un po' il discorso della squadra che perde e si lamenta degli assenti,che a parole sono sempre i migliori. Poi quando ci sono fanno cagare.
In parte credo che questo sia dovuto tra le altre cose anche dall'esclusione sociale e sessuale di buona parte degli uomini che forse è una delle condanne peggiori che si possano mai augurare ad una persona: per quanto prima la vita potesse essere dura e per quanto fosse tutt'altro che scontato anche il semplice sopravvivere,almeno ci si rendeva partecipi alla società e si potevano vivere quelle genuine soddisfazioni a cui dovrebbe aver diritto ogni persona(sentirsi utili,parte di una comunità,riprodursi ecc.).
Era difficile andare avanti ma almeno c'era un perché
Oggi nessuno di noi (o quasi) ha problemi di mera sussistenza e si va avanti senza troppe difficoltà da questo punto di vista,ma perché? perche' arrivati a questo punto si continua ad andare avanti?
Detto questo vedo che si dà per scontato che una volta ci fossero meno depressi e meno suicidi. Credo anche io così,ma non vorrei fosse diventato un mantra ripetuto u po' a vanvera. I dati di una volta possono essere molto a tastoni,con moltissimi depressi mai diagnosticati da nessuno.
Anche i celiaci ci sono sempre stati,solo che la gente si teneva il mal di pancia senza sapere di esserlo....
