Questa è il pensiero centrale , e che mi mette in crisi sul votare tra le due opzioniwizard ha scritto: ↑09/07/2024, 13:43Ovviamente è una domanda molto generica e dipende anche dal contesto, e la verità è un po' nel mezzo tra le due cose.vecchio innocuo ha scritto: ↑09/07/2024, 13:35dipende dal contesto ovviamente.
a volte piccoli cambiamenti possono fare la differenza,altre volte serve il "colpo di culo" o di genio.
e dipende anche dall'indole della persona.
[i]Però cercate di pensare un po' alla vostra visione dominante, se prevale il concetto di svolta o i piccoli passi.[/i]
Per me il concetto di miglioramento continuo vale più che altro nella roba "da beta", tipo nello studio, ti studi una paginetta alla volta e arrivi alla fine. Nella vita vera contano i gesti di coraggio, le alphate, il rischio.
è molto individuale come concetto/visione e dipende quasi in toto dal proprio sentire, vivere , insomma dal proprio background
Ho votato 2) ,penso anche io che le "svolte" nella Vita (a prescindere da figa e da condizioni di partenza) avvengano solo con cambiamenti radicali , perlomeno in condizioni statiche di insoddisfazione o apatia . semplicemente queste svolte radicali per ragioni logistiche/pratiche avverranno con /in certe tappe e passaggi non in unica soluzione ma la consapevolezza (sta tutto in questa parola magica) della necessità di cambiare non può che essere orientata alla svolta vera, decisa e totale , per chi ha risorse sufficienti a farlo
I piccoli miglioramenti /passi in avanti vanno bene sempre e vanno apprezzati da chi li fa, ma li vedo più come processo naturale di chi già vive bene o benino
