Racconto di un medico (trovato su reddit)
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wizard
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Racconto di un medico (trovato su reddit)
Davvero bel racconto, putroppo non ha dato molti dettagli tecnici sull'intervento e non si sa come sia andata a finire:
https://www.reddit.com/r/italy/comments ... nfermieri/
Tirocinio in pronto soccorso. Giornata non troppo impegnativa, segno che doveva sicuramente succedere qualcosa di non buono.
Verso le 11 si presenta un signore, camminando autonomamente, che dice di essere caduto da una pianta (nota bene, è venuto guidando la sua macchina). Le infermiere vanno in mezzo allarme, la caduta da più di due metri di altezza è un codice giallo per dinamica, e un paziente potenzialmente traumatizzato non può per nessun motivo camminare.
Viene messo in barella e portato alla nostra osservazione, sulle note di triage scrivono "caduta da albero e ferita su gamba sx". Mi frego le mani, magari è da chiudere coi punti e posso fare un po' di pratica.
Il medico cui ero affiancato mi ha lasciato fare gran parte della visita; il paziente rispondeva bene, mi pare di capire che sia caduto da una pianta mentre la stava potando, e che nel cadere si sia stracciato i pantaloni e che ha visto sanguinare.
Io: "Molto bene, mi faccia vedere dove"
Paziente: abbassa i pantaloni e le mutande
Io: muoio
Non era una "ferita", si era lacerato lo scroto in due parti, un testicolo poggiava sul lettino. Letteralmente, aperto.
Penso fosse l'adrenalina, ma il tizio non dolorava, a vederla era la ferita più dolorosa che uno potesse immaginare.
Consulenza urologica d'urgenza. Urologo che, via telefono chiede "un'ecografia al testicolo, se no io non lo visito". Il mio strutturato risponde candidamente che l'ecografia non serve, il testicolo si vede a occhio nudo.
Sala operatoria d'urgenza, non ho mai saputo se gli hanno salvato il testicolo o meno.
Per favore, non salite sulle piante.
https://www.reddit.com/r/italy/comments ... nfermieri/
Tirocinio in pronto soccorso. Giornata non troppo impegnativa, segno che doveva sicuramente succedere qualcosa di non buono.
Verso le 11 si presenta un signore, camminando autonomamente, che dice di essere caduto da una pianta (nota bene, è venuto guidando la sua macchina). Le infermiere vanno in mezzo allarme, la caduta da più di due metri di altezza è un codice giallo per dinamica, e un paziente potenzialmente traumatizzato non può per nessun motivo camminare.
Viene messo in barella e portato alla nostra osservazione, sulle note di triage scrivono "caduta da albero e ferita su gamba sx". Mi frego le mani, magari è da chiudere coi punti e posso fare un po' di pratica.
Il medico cui ero affiancato mi ha lasciato fare gran parte della visita; il paziente rispondeva bene, mi pare di capire che sia caduto da una pianta mentre la stava potando, e che nel cadere si sia stracciato i pantaloni e che ha visto sanguinare.
Io: "Molto bene, mi faccia vedere dove"
Paziente: abbassa i pantaloni e le mutande
Io: muoio
Non era una "ferita", si era lacerato lo scroto in due parti, un testicolo poggiava sul lettino. Letteralmente, aperto.
Penso fosse l'adrenalina, ma il tizio non dolorava, a vederla era la ferita più dolorosa che uno potesse immaginare.
Consulenza urologica d'urgenza. Urologo che, via telefono chiede "un'ecografia al testicolo, se no io non lo visito". Il mio strutturato risponde candidamente che l'ecografia non serve, il testicolo si vede a occhio nudo.
Sala operatoria d'urgenza, non ho mai saputo se gli hanno salvato il testicolo o meno.
Per favore, non salite sulle piante.
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Re: Racconto di un medico (trovato su reddit)
Altro racconto (mentre leggo quel thread posterò eventuali altri racconti interessanti):
Un paziente che era giunto in pronto soccorso per un singhiozzo incoercibile. Non smetteva da 6 giorni, 24 ore su 24. Un calvario pover'uomo. Piangeva quando è arrivato in ospedale. Non rispondeva a nessun farmaco. Ricordo che ci fecero fare una ricerca online per poter trovare le cause e possibili terapie. Diagnosi: ernia iatale, che non sembrava nemmeno troppo brutta, ma tutte le altre cause erano state escluse. Fu operato poco dopo e il singhiozzo spari'. Da quel giorno ogni volta che mi viene, ho un po' di ansia che non smetta più lol
E poi l'uomo con frattura di pene, che in realtà non era fratturato. Solo molto gonfio, sicuramente una reazione allergica. Nego' di averci messo su qualsiasi cosa ne' di averlo infilato da qualche strana parte. Chiaramente mentiva. Ancora oggi mi chiedo che cosa imbarazzante possa averci messo su per non volerlo rivelare nemmeno ai medici.
Un paziente che era giunto in pronto soccorso per un singhiozzo incoercibile. Non smetteva da 6 giorni, 24 ore su 24. Un calvario pover'uomo. Piangeva quando è arrivato in ospedale. Non rispondeva a nessun farmaco. Ricordo che ci fecero fare una ricerca online per poter trovare le cause e possibili terapie. Diagnosi: ernia iatale, che non sembrava nemmeno troppo brutta, ma tutte le altre cause erano state escluse. Fu operato poco dopo e il singhiozzo spari'. Da quel giorno ogni volta che mi viene, ho un po' di ansia che non smetta più lol
E poi l'uomo con frattura di pene, che in realtà non era fratturato. Solo molto gonfio, sicuramente una reazione allergica. Nego' di averci messo su qualsiasi cosa ne' di averlo infilato da qualche strana parte. Chiaramente mentiva. Ancora oggi mi chiedo che cosa imbarazzante possa averci messo su per non volerlo rivelare nemmeno ai medici.
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Re: Racconto di un medico (trovato su reddit)
Altro racconto:
Visto che mi diverto e che sono in attesa di fare un esame, ne racconto un'altra.
Questa volta, solo GORE.
Sempre pronto soccorso, pomeriggio indaffarato ma non terribile. Portano una signora di una certa età in evidente stato di alterazione mentale. Ha la febbre, non sta bene.
La nonnina, oltre a non stare bene fisicamente, sembra un po' anche psyco, ma non abbiamo parenti o altri che ci raccontino esattamente cosa stia succedendo. Non è nemmeno chiarissimo chi abbia chiamato i soccorsi.
Non collabora, dagli esami preliminari salta fuori una glicemia elevata e segni di infezione (dettaglio importante). Parte allora la routine classica: esami per la ricerca di batteri in urine e sangue, radiografia al torace, ecografie ecc...
Radiografia al torace e esame rapido delle urine ci fanno escludere che l'infezione venga da vie respiratorie o urinarie, e la signora non sembra avere mal di pancia. Nessuno capisce da dove arrivi l'infezione.
Verso le 7 c'è il cambio turno delle infermiere, e quella nuova nota che la nostra cara nonnina era sul lettino con le scarpe ancora ai piedi. Toglie le scarpe, odore di morte. Toglie i calzini, e...
decine di vermi, DECINE, si infilano in caverne nella carne della signora. La luce li spaventa.
Sono forte di stomaco, ma quella è stata veramente una visione vomitevole.
In pratica, essendo diabetica, sicuramente non curata, si era fatta le classiche lesioni da diabete sui piedi; lesioni che, non trattate e non medicate, sono state prontamente infettate da larve di chissà che animale. Ecco da dove arrivava l'infezione.
EDIT: al tizio che ha postato questa storia hanno chiesto come fosse andata a finire (cioò come l'avessero curata). Ecco la risposta:
Si fa un'escarectomia laddove possibile. In pratica si pulisce la ferita andando a togliere fino ad arrivare dove il tessuto sanguina (se non sanguina è morto e non si richiude).
Nella maggior parte dei casi purtroppo salvare qualcosa è difficile, però se preso in tempo puoi avere risultati anche soddisfacenti.
Nel suo caso particolare si è optato per amputare se non ricordo male, viveva sola e visto lo stato era impossibile seguirla con le medicazioni, quindi la scelta è stata quella
Vorrei parere di @Gomma sull'ultima frase
Visto che mi diverto e che sono in attesa di fare un esame, ne racconto un'altra.
Questa volta, solo GORE.
Sempre pronto soccorso, pomeriggio indaffarato ma non terribile. Portano una signora di una certa età in evidente stato di alterazione mentale. Ha la febbre, non sta bene.
La nonnina, oltre a non stare bene fisicamente, sembra un po' anche psyco, ma non abbiamo parenti o altri che ci raccontino esattamente cosa stia succedendo. Non è nemmeno chiarissimo chi abbia chiamato i soccorsi.
Non collabora, dagli esami preliminari salta fuori una glicemia elevata e segni di infezione (dettaglio importante). Parte allora la routine classica: esami per la ricerca di batteri in urine e sangue, radiografia al torace, ecografie ecc...
Radiografia al torace e esame rapido delle urine ci fanno escludere che l'infezione venga da vie respiratorie o urinarie, e la signora non sembra avere mal di pancia. Nessuno capisce da dove arrivi l'infezione.
Verso le 7 c'è il cambio turno delle infermiere, e quella nuova nota che la nostra cara nonnina era sul lettino con le scarpe ancora ai piedi. Toglie le scarpe, odore di morte. Toglie i calzini, e...
decine di vermi, DECINE, si infilano in caverne nella carne della signora. La luce li spaventa.
Sono forte di stomaco, ma quella è stata veramente una visione vomitevole.
In pratica, essendo diabetica, sicuramente non curata, si era fatta le classiche lesioni da diabete sui piedi; lesioni che, non trattate e non medicate, sono state prontamente infettate da larve di chissà che animale. Ecco da dove arrivava l'infezione.
EDIT: al tizio che ha postato questa storia hanno chiesto come fosse andata a finire (cioò come l'avessero curata). Ecco la risposta:
Si fa un'escarectomia laddove possibile. In pratica si pulisce la ferita andando a togliere fino ad arrivare dove il tessuto sanguina (se non sanguina è morto e non si richiude).
Nella maggior parte dei casi purtroppo salvare qualcosa è difficile, però se preso in tempo puoi avere risultati anche soddisfacenti.
Nel suo caso particolare si è optato per amputare se non ricordo male, viveva sola e visto lo stato era impossibile seguirla con le medicazioni, quindi la scelta è stata quella
Vorrei parere di @Gomma sull'ultima frase
Ultima modifica di wizard il 24/02/2021, 18:50, modificato 1 volta in totale.
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Re: Racconto di un medico (trovato su reddit)
storia breve ma carina:
Parlando seriamente mi ricorderò sempre del padre di famiglia che si presentò in PS con un pupazzetto di hello kitty (quelli in plastica dura) infilato su per il culo. Ovviamente ci era caduto sopra per un erroredisbaglio. Ovviamente ha avuto il coraggio di richiederlo indietro una volta rimosso.
Parlando seriamente mi ricorderò sempre del padre di famiglia che si presentò in PS con un pupazzetto di hello kitty (quelli in plastica dura) infilato su per il culo. Ovviamente ci era caduto sopra per un erroredisbaglio. Ovviamente ha avuto il coraggio di richiederlo indietro una volta rimosso.
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Re: Racconto di un medico (trovato su reddit)
questa invece non è granchè interessante, posto solo per @Gomma a cui potrebbe interessare:
Spoiler
Show
Psicologo di pronto soccorso.
Tempo fa arriva un ragazzo in codice rosso a seguito di un incidente a bassa velocità in scooter. I paramedici lo trovano in piedi dopo l'impatto con un'auto. Ha ancora il casco in testa. Dice di stare bene ma è agitato. Nessuna lesione apprezzabile, anche una volta tolto il casco.
Il medico lo visita e constata un leggero stato confusionale. Si sospetta sia sotto l'effetto di droghe e si attendono gli esami del caso.
Mi chiedono di parlargli un attimo per tranquillizzarlo.
Parliamo giusto due minuti. Lo stato confusionale è massiccio. L'alito non puzza di nulla (alcol, tabacco, acido, niente).
Parlo con i genitori. Si, frequenta l'Istituto d'arte ma è un bravo ragazzo, mi dicono. Loro sembrano avere una situazione familiare buona, non tanto per quello che raccontano, ma è una cosa che si coglie dai dettagli, da come dicono le cose.
Intanto il ragazzo continua a delirare.
Convinco il medico, che resta abbastanza certo dell'assunzione di droghe, a mandare subito il ragazzo in TAC.
Lo stato confusionale era dovuto ad un edema cerebrale causato dal trauma cranico.
Tempo fa arriva un ragazzo in codice rosso a seguito di un incidente a bassa velocità in scooter. I paramedici lo trovano in piedi dopo l'impatto con un'auto. Ha ancora il casco in testa. Dice di stare bene ma è agitato. Nessuna lesione apprezzabile, anche una volta tolto il casco.
Il medico lo visita e constata un leggero stato confusionale. Si sospetta sia sotto l'effetto di droghe e si attendono gli esami del caso.
Mi chiedono di parlargli un attimo per tranquillizzarlo.
Parliamo giusto due minuti. Lo stato confusionale è massiccio. L'alito non puzza di nulla (alcol, tabacco, acido, niente).
Parlo con i genitori. Si, frequenta l'Istituto d'arte ma è un bravo ragazzo, mi dicono. Loro sembrano avere una situazione familiare buona, non tanto per quello che raccontano, ma è una cosa che si coglie dai dettagli, da come dicono le cose.
Intanto il ragazzo continua a delirare.
Convinco il medico, che resta abbastanza certo dell'assunzione di droghe, a mandare subito il ragazzo in TAC.
Lo stato confusionale era dovuto ad un edema cerebrale causato dal trauma cranico.
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Re: Racconto di un medico (trovato su reddit)
Molto cruda:
Consiglio spassionato, mai fare una domanda del genere a un professionista se avete lo stomaco debole. Comunque, l'avete voluto voi, TL;DR alla fine del commento.
NON LEGGETE SE SIETE IMPRESSIONABILI, questa è una di quelle storie che potrebbero far cambiare idea al più accanito degli estremisti cattolici sul diritto all'eutanasia, siete stati avvertiti.
Detto questo, sono al primo anno di studi in Infermieristica quindi non ho ancora avuto nessuna esperienza in prima persona, ma in una delle poche lezioni in presenza che io e miei colleghi abbiamo fatto siamo sventuratamente caduti preda della nostra ingenua curiosità e abbiamo posto la stessa domanda a una delle professoresse (infermiera professionista con vari decenni d'esperienza) e ce ne siamo pentiti abbastanza in fretta devo ammettere.
Ci ha raccontato la storia di una sua paziente in fin di vita per un grosso tumore al colon. Il colon è la parte finale dell'intestino, subito prima del retto, deputata principalmente all'assorbimento di acqua per disidratare le feci prima di espellerle.
Il movimento fisiologico (che significa naturale, normale) delle sostanze attraverso il tubo digerente va ovviamente dalla bocca verso l'ano e si chiama peristalsi. Esistono dunque logicamente alcuni casi piuttosto normali di peristalsi invertita, cioè di un movimento in senso opposto delle sostanze all'interno del tubo, come il vomito: il movimento fisiologico sarebbe dalla bocca verso lo stomaco, mentre il vomito va dallo stomaco verso la bocca. In breve, se la roba va giù è peristalsi normale, se torna su è peristalsi invertita.
Ora, questo grosso tumore colico, situato appunto verso la fine dell'intestino, lo ostruiva quasi completamente, e poco prima che il cancro la uccidesse la peristalsi della signora si è invertita. Dato che erano impossibilitate a proseguire, le feci a quanto pare si sono accumulate e hanno cominciato a tornare su.
E si, ragazzi, le vomitava. Una povera signora ha passato le ultime ore di vita a vomitare feci.
Auguro a tutti voi di non dover mai vedere, sentire né tanto meno provare una cosa del genere.
TL;DR: una paziente aveva l'intestino bloccato da un tumore e dato che non riusciva a espellerle normalmente, vomitava feci.
Consiglio spassionato, mai fare una domanda del genere a un professionista se avete lo stomaco debole. Comunque, l'avete voluto voi, TL;DR alla fine del commento.
NON LEGGETE SE SIETE IMPRESSIONABILI, questa è una di quelle storie che potrebbero far cambiare idea al più accanito degli estremisti cattolici sul diritto all'eutanasia, siete stati avvertiti.
Detto questo, sono al primo anno di studi in Infermieristica quindi non ho ancora avuto nessuna esperienza in prima persona, ma in una delle poche lezioni in presenza che io e miei colleghi abbiamo fatto siamo sventuratamente caduti preda della nostra ingenua curiosità e abbiamo posto la stessa domanda a una delle professoresse (infermiera professionista con vari decenni d'esperienza) e ce ne siamo pentiti abbastanza in fretta devo ammettere.
Ci ha raccontato la storia di una sua paziente in fin di vita per un grosso tumore al colon. Il colon è la parte finale dell'intestino, subito prima del retto, deputata principalmente all'assorbimento di acqua per disidratare le feci prima di espellerle.
Il movimento fisiologico (che significa naturale, normale) delle sostanze attraverso il tubo digerente va ovviamente dalla bocca verso l'ano e si chiama peristalsi. Esistono dunque logicamente alcuni casi piuttosto normali di peristalsi invertita, cioè di un movimento in senso opposto delle sostanze all'interno del tubo, come il vomito: il movimento fisiologico sarebbe dalla bocca verso lo stomaco, mentre il vomito va dallo stomaco verso la bocca. In breve, se la roba va giù è peristalsi normale, se torna su è peristalsi invertita.
Ora, questo grosso tumore colico, situato appunto verso la fine dell'intestino, lo ostruiva quasi completamente, e poco prima che il cancro la uccidesse la peristalsi della signora si è invertita. Dato che erano impossibilitate a proseguire, le feci a quanto pare si sono accumulate e hanno cominciato a tornare su.
E si, ragazzi, le vomitava. Una povera signora ha passato le ultime ore di vita a vomitare feci.
Auguro a tutti voi di non dover mai vedere, sentire né tanto meno provare una cosa del genere.
TL;DR: una paziente aveva l'intestino bloccato da un tumore e dato che non riusciva a espellerle normalmente, vomitava feci.
- vecchio innocuo
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Re: Racconto di un medico (trovato su reddit)
a quante seghe sei già arrivato?? 
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Re: Racconto di un medico (trovato su reddit)
L'ultima e poi basta, se posto troppa roba poi non la caga nessuno:
No.1: Arriva un pz in chirurgia generale, plurioperato al livello intestinale, diverse resezioni del tenue, ernie ecc. ecc. Viene ricoverato da noi nel pubblico dopo essere stato in diverse cliniche private. Anamnesi infinita per la quantità di malattie e operazioni avute, comunque arrivando all'anamnesi patologica prossima, gli chiedo se avesse sintomi, dolori o altro. Mi dice in maniera del tutto tranquilla "sto cacando dalle palle". Scopro i genitali e niente, stava realmente defecando dallo scroto. Si era formata una fistola tra l'intestino erniato di nuovo e lo scroto.
No.2: Signora sulla 70ina arriva in ambulatorio chirurgico. Ci guarda e dice:"Non respiro bene". Un po' strano come sintomo per un ambulatorio chirgico, ci dice di aver fatto una TC toracica. Ci facciamo dare il referto e le immagini, nel mentre ci racconta, davvero in maniera tranquilla, che aveva cominciato a respirare un pochino peggio da quando stava mettendo una panciera. Apriamo la TC ed aveva l'INTERO INTESTINO nel torace. Un'ernia diaframmatica enorme, praticamente c'era più intestino che polmoni nel torace. La cosa assurda era che percepiva davvero poco la cosa.
No.1: Arriva un pz in chirurgia generale, plurioperato al livello intestinale, diverse resezioni del tenue, ernie ecc. ecc. Viene ricoverato da noi nel pubblico dopo essere stato in diverse cliniche private. Anamnesi infinita per la quantità di malattie e operazioni avute, comunque arrivando all'anamnesi patologica prossima, gli chiedo se avesse sintomi, dolori o altro. Mi dice in maniera del tutto tranquilla "sto cacando dalle palle". Scopro i genitali e niente, stava realmente defecando dallo scroto. Si era formata una fistola tra l'intestino erniato di nuovo e lo scroto.
No.2: Signora sulla 70ina arriva in ambulatorio chirurgico. Ci guarda e dice:"Non respiro bene". Un po' strano come sintomo per un ambulatorio chirgico, ci dice di aver fatto una TC toracica. Ci facciamo dare il referto e le immagini, nel mentre ci racconta, davvero in maniera tranquilla, che aveva cominciato a respirare un pochino peggio da quando stava mettendo una panciera. Apriamo la TC ed aveva l'INTERO INTESTINO nel torace. Un'ernia diaframmatica enorme, praticamente c'era più intestino che polmoni nel torace. La cosa assurda era che percepiva davvero poco la cosa.
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Re: Racconto di un medico (trovato su reddit)
ok questo è davvero l'ultimo:
Gore? Lieve, metto l’avviso soprattutto per i penemuniti.
Ambulatorio di urologia, arriva un paziente sui 70 anni a farsi togliere i punti.
I punti che gli avevano messo per una penectomia radicale.
Questo signore non aveva più il pene, nemmeno un cm, perché si era lasciato crescere un carcinoma della cute fino a farlo diventare talmente esteso da dover togliere tutto.
Ho visto le foto dell’operazione, non era un bel vedere. Era un coso vagamente salsiccioide tutto bitorzoluto e necrotico, per colpa del tumore che era cresciuto.
Manco fosse un posto difficile da vedere, il proprio pene. Non si sarà accorto che aveva qualcosa che gli cresceva su?
Gore? Lieve, metto l’avviso soprattutto per i penemuniti.
Ambulatorio di urologia, arriva un paziente sui 70 anni a farsi togliere i punti.
I punti che gli avevano messo per una penectomia radicale.
Questo signore non aveva più il pene, nemmeno un cm, perché si era lasciato crescere un carcinoma della cute fino a farlo diventare talmente esteso da dover togliere tutto.
Ho visto le foto dell’operazione, non era un bel vedere. Era un coso vagamente salsiccioide tutto bitorzoluto e necrotico, per colpa del tumore che era cresciuto.
Manco fosse un posto difficile da vedere, il proprio pene. Non si sarà accorto che aveva qualcosa che gli cresceva su?
