Il riso abbonda nella bocca degli stolti: o no??
Inviato: 23/05/2025, 11:18
Apro Topic medio/leggero ,mi interessa conoscere le sensazioni/valutazioni degli utenti su un tema che mi ha sempre interrogato
Premessa 1)Io credo (nel senso esperisco, ci vivo con questa cosa) che la risata, quella vera, genuina, sia non solo bella ma pure un toccasana,un “farmaco” potente contro patologie non solo della mente/psiche ma di tutto il corpo ( e credo siamo tutti d’accordo) ma allo stesso tempo riesco a lanciarmi nel riso estremo(quello bello) solo se stimolato molto : in genere accade con gli amici di sempre ma può succedere anche per certi film davvero fatti bene (demenziali, ad es) o per situazioni surreali ; in una parola, non rido” a suono” come le femmine (vd. p.2) piuttosto sorrido o risata composta /semisilenziosa per le piccole situazioni di tutti i giorni mentre amo far ridere/sorridere
Premessa 2) tuttavia, sono sempre stato un po' allergico alle risate “finte” , a quelle sguaiate, a chi ride “a suono” tipo macchinetta per ogni stupidaggine: questa cosa è acuita dall’ambiente di lavoro iperfemminilizzato, nel quale si odono alcune che passano davvero tutta la mattina o giornata a ridere continuamente in modo fragoroso ma che mi risuona “impostato”/falso ( se capite, risate di pochissimi secondi poi altre dopo pausa sempre dello stesso livello meccanico come se fosse una maschera ( dai maschi le sento infinitamente meno e non vi stupirà)
Ora, sono consapevole che in questo ci sono Giudizio ,insofferenza per situazioni che paiono oggettivamente felici o cmq molto serene rispetto alla mia, e quindi in subordine rabbia , invidia /comparazione e pregiudizio ( verso le femmine , che mi sembrano semrpe piu spesso contenitori vuoti e superficiali, animali conformisti e perfino poco affidabili salvo poi ricredermi con quelle-poche in prorprozione- con cui entro in spazi profondi di condivisione,
La domanda che vi pongo è: come vi ponete davanti al ridere? Non solo in termini “razionali” /mentali ma esperienziali, cioè sia come vedete la cosa (soprattutto il p.2) risate a suono sia come /quanto ridete-e in quali situazioni -sia che sensazione vi danno le risate “eccessive” e se anche voi mettete giudizio in questo
Semmai integro se non chiaro
Premessa 1)Io credo (nel senso esperisco, ci vivo con questa cosa) che la risata, quella vera, genuina, sia non solo bella ma pure un toccasana,un “farmaco” potente contro patologie non solo della mente/psiche ma di tutto il corpo ( e credo siamo tutti d’accordo) ma allo stesso tempo riesco a lanciarmi nel riso estremo(quello bello) solo se stimolato molto : in genere accade con gli amici di sempre ma può succedere anche per certi film davvero fatti bene (demenziali, ad es) o per situazioni surreali ; in una parola, non rido” a suono” come le femmine (vd. p.2) piuttosto sorrido o risata composta /semisilenziosa per le piccole situazioni di tutti i giorni mentre amo far ridere/sorridere
Premessa 2) tuttavia, sono sempre stato un po' allergico alle risate “finte” , a quelle sguaiate, a chi ride “a suono” tipo macchinetta per ogni stupidaggine: questa cosa è acuita dall’ambiente di lavoro iperfemminilizzato, nel quale si odono alcune che passano davvero tutta la mattina o giornata a ridere continuamente in modo fragoroso ma che mi risuona “impostato”/falso ( se capite, risate di pochissimi secondi poi altre dopo pausa sempre dello stesso livello meccanico come se fosse una maschera ( dai maschi le sento infinitamente meno e non vi stupirà)
Ora, sono consapevole che in questo ci sono Giudizio ,insofferenza per situazioni che paiono oggettivamente felici o cmq molto serene rispetto alla mia, e quindi in subordine rabbia , invidia /comparazione e pregiudizio ( verso le femmine , che mi sembrano semrpe piu spesso contenitori vuoti e superficiali, animali conformisti e perfino poco affidabili salvo poi ricredermi con quelle-poche in prorprozione- con cui entro in spazi profondi di condivisione,
La domanda che vi pongo è: come vi ponete davanti al ridere? Non solo in termini “razionali” /mentali ma esperienziali, cioè sia come vedete la cosa (soprattutto il p.2) risate a suono sia come /quanto ridete-e in quali situazioni -sia che sensazione vi danno le risate “eccessive” e se anche voi mettete giudizio in questo
Semmai integro se non chiaro