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La calvizie dal punto di vista evoluzionistico
Inviato: 10/04/2023, 21:40
da rossonero
Che spiegazione vi date? Pensate sia un male neolitico o che sia presente fin dall'età della pietra?
Vi siete chiesti perché alcune razze(in primis la nostra) ne siano ampiamente afflitte e altre (ad esempio nativi americani) ne siano quasi immuni?
Evoluzionisticamente che senso può avere e perché si è tramandata fino ad oggi?
Mettete qui tutte le vostre considerazioni personali
Re: La calvizie dal punto di vista evoluzionistico
Inviato: 10/04/2023, 21:56
da rossonero
Si ma il concetto è perché sia nato questo difetto genetico. E perché in alcune razze praticamente non esiste?
Re: La calvizie dal punto di vista evoluzionistico
Inviato: 10/04/2023, 21:57
da rossonero
Personalmente io sono convinto sia epigenetica e che nel paleolitico non esistesse.
C'è qualcosa nello stile di vita "moderno" che accende la miccia
Re: La calvizie dal punto di vista evoluzionistico
Inviato: 10/04/2023, 22:05
da rossonero
Non mi convince il discorso della mutazione genetica casuale, non si sta parlando del colore degli occhi ma di un processo biologicamente "complesso".
Re: La calvizie dal punto di vista evoluzionistico
Inviato: 10/04/2023, 22:10
da wizard
Beh da quello che so un po' tutte le mutazioni partono casualmente, e tra di esse quelle "utili" tendono a propagarsi nelle generazioni successive, mentre quelle dannose tendono ad estinguersi.
Non sono per nulla esperto nell'argomento, ma credo che per estensione bisognerebbe pensare al perchè nel frattempo sono stati persi anche molti altri peli corporei (forse una questione di regolazione della temperatura?), probabilmente per le calvizie si tratta di un motivo simile.
Re: La calvizie dal punto di vista evoluzionistico
Inviato: 10/04/2023, 22:15
da rossonero
wizard ha scritto: ↑10/04/2023, 22:10
Beh da quello che so un po' tutte le mutazioni partono casualmente, e tra di esse quelle "utili" tendono a propagarsi nelle generazioni successive, mentre quelle dannose tendono ad estinguersi.
Non sono per nulla esperto nell'argomento, ma credo che per estensione bisognerebbe pensare al perchè nel frattempo sono stati persi anche molti altri peli corporei (forse una questione di regolazione della temperatura?), probabilmente per le calvizie si tratta di un motivo simile.
Casuali o per pressioni selettive. L'uomo ad esempio mostra i resti di un'antica coda(oggi è una cazzo di vertebra mi pare) e quelli di un grande intestino cieco(oggi è l'appendice, definita organo vestigiale) atto a digerire le fibre vegetali
Re: La calvizie dal punto di vista evoluzionistico
Inviato: 11/04/2023, 0:31
da vecchio innocuo
effettivamente non porta nessun vantaggio evoluzionistico,anzi il contrario.
se fosse una "prova" evoluzionistica,sarebbe inutile ma anche talmente forte da resistere per millenni..quindi perchè renderla così radicata se inutile?
Re: La calvizie dal punto di vista evoluzionistico
Inviato: 11/04/2023, 0:40
da vecchio innocuo
rossonero ha scritto: ↑10/04/2023, 22:05
Non mi convince il discorso della mutazione genetica casuale, non si sta parlando del colore degli occhi ma di un processo biologicamente "complesso".
complesso e selettivo,perchè non è che si parla di perdere tutti i peli..ma solo quelli di una parte della testa,lasciando tutta la peluria del corpo. senza senso veramente.
Re: La calvizie dal punto di vista evoluzionistico
Inviato: 11/04/2023, 0:51
da rossonero
vecchio innocuo ha scritto: ↑11/04/2023, 0:40
rossonero ha scritto: ↑10/04/2023, 22:05
Non mi convince il discorso della mutazione genetica casuale, non si sta parlando del colore degli occhi ma di un processo biologicamente "complesso".
complesso e selettivo,perchè non è che si parla di perdere tutti i peli..ma solo quelli di una parte della testa,lasciando tutta la peluria del corpo. senza senso veramente.
Sì infatti,non ci credo che una parte di bulbi piliferi(esclusivamente sul cuoio capelluto)di alcuni uomini sono diventati sensibili al DHT così a cazzo per una mutazione casuale. Non lo possiamo escludere per carità,ma sembra davvero improbabile
Re: La calvizie dal punto di vista evoluzionistico
Inviato: 11/04/2023, 1:00
da vecchio innocuo
rossonero ha scritto: ↑11/04/2023, 0:51
vecchio innocuo ha scritto: ↑11/04/2023, 0:40
rossonero ha scritto: ↑10/04/2023, 22:05
Non mi convince il discorso della mutazione genetica casuale, non si sta parlando del colore degli occhi ma di un processo biologicamente "complesso".
complesso e selettivo,perchè non è che si parla di perdere tutti i peli..ma solo quelli di una parte della testa,lasciando tutta la peluria del corpo. senza senso veramente.
Sì infatti,non ci credo che una parte di bulbi piliferi(esclusivamente sul cuoio capelluto)di alcuni uomini sono diventati sensibili al DHT così a cazzo per una mutazione casuale. Non lo possiamo escludere per carità,ma sembra davvero improbabile
se fosse questione non genetica,ma di abitudini,dovrebbe colpire anche le donne e le altre razze con la stessa media.
mistero.