Non ho mai approfondito più di tanto ma ho l'impressione che, tradizionalmente (ormai tutto il mondo è paese, poco cambia), al sud la mentalità del tradimento e della donna desiderata da altri sia parte del folklore e in un certo senso normalizzata.
Lo si vede anche nelle canzoni neomelodiche ad esempio.
Se all'epoca c'era qualcuno a cui non dovevi rompere i coglioni o toccare la donna al nord era il pastore/malgaro.
È consuetudine ancora oggi, anche nel parlare comune al di là del dialetto, dalla Lombardia al Friuli, al Veneto fino al Trentino dire "troverai quello del formaggio" per avvertire un prepotente che prima o poi beccherà quello che mena forte o dal coltello facile.
Se si usa anche in friuli e in veneto,potrebbe essere un detto collegato alla serenissima,quindi non diffuso dalle mie parti.
Può essere, però al di là del detto, tornando al messaggio originale, non mi sorprenderei se ci fosse stato un detto simile o un luogo comune analogo anche a ovest.
Come succedeva nelle valli ad est dell'Adda, succedeva anche in Piemonte, val Formazza, Comasco, Ticino ecc.
Dopotutto quello che scendeva dalla valle a vendere formaggi, seppur con merce che valeva gran soldi, era l'imbruttito e incativito da mesi di malga in mezzo al niente, magari ha ammazzato anche qualche lupo, ha dormito in un tugurio con le capre ecc...
Era uno universalmente conosciuto come quello che sa il fatto suo.
Mi sorprende che in un certo paese del Molise questa figura sia lo scemo del villaggio
Se si usa anche in friuli e in veneto,potrebbe essere un detto collegato alla serenissima,quindi non diffuso dalle mie parti.
Può essere, però al di là del detto, tornando al messaggio originale, non mi sorprenderei se ci fosse stato un detto simile o un luogo comune analogo anche a ovest.
Come succedeva nelle valli ad est dell'Adda, succedeva anche in Piemonte, val Formazza, Comasco, Ticino ecc.
Dopotutto quello che scendeva dalla valle a vendere formaggi, seppur con merce che valeva gran soldi, era l'imbruttito e incativito da mesi di malga in mezzo al niente, magari ha ammazzato anche qualche lupo, ha dormito in un tugurio con le capre ecc...
Era uno universalmente conosciuto come quello che sa il fatto suo.
Mi sorprende che in un certo paese del Molise questa figura sia lo scemo del villaggio
Oppure può essere che anche in questa zona il detto esistesse ma sia in totale disuso da decenni,come il dialetto e tutte le altre tradizioni locali.
Re: In Molise la festa dei cornuti
Inviato: 13/11/2021, 5:25
da Crimson
Pure da me i montanari sono univocamente riconosciuti come i più pericolosi/con la testa calda. Penso sia dovuto alla concezione di isolamento dalla civiltà e dalla mancanza di interazione con altre persone che finisce per imburberire e far diventar quasi bestie.
Se si usa anche in friuli e in veneto,potrebbe essere un detto collegato alla serenissima,quindi non diffuso dalle mie parti.
Può essere, però al di là del detto, tornando al messaggio originale, non mi sorprenderei se ci fosse stato un detto simile o un luogo comune analogo anche a ovest.
Come succedeva nelle valli ad est dell'Adda, succedeva anche in Piemonte, val Formazza, Comasco, Ticino ecc.
Dopotutto quello che scendeva dalla valle a vendere formaggi, seppur con merce che valeva gran soldi, era l'imbruttito e incativito da mesi di malga in mezzo al niente, magari ha ammazzato anche qualche lupo, ha dormito in un tugurio con le capre ecc...
Era uno universalmente conosciuto come quello che sa il fatto suo.
Mi sorprende che in un certo paese del Molise questa figura sia lo scemo del villaggio
Penso sia una cosa ironica/apotropaica, tipo per esorcizzare il pericolo