Hoppe ha scritto: ↑20/08/2023, 21:52
Mike Litoris ha scritto: ↑20/08/2023, 21:32
Hoppe ha scritto: ↑20/08/2023, 18:31
La questione che la destra deve porsi è perché la tra i creatori di spettacoli teatrali e film ci sono più sinistri che destri.
Perchè tutto il nostro sistema di intrattenimento-culturale (anche religioso, in parte) è figlio del 68, magari avranno perso (neanche più di tanto) la battaglia politica, quella culturale l'hanno stravinta però.
Vent'anni di egemonia della sinistra su scuole, università, cultura, teatro, stampa ecc... lasciano il segno.
Formano gente secondo quei crismi, chi più chi meno.
La destra nel dopoguerra non ha mai fatto ciò perchè, oltre ad essere in minoranza, faceva perlopiù anticomunismo fine a se stesso e in ottica atlantica.
Complice anche la Chiesa che nel mente ha calato le braghe.
I pochi che cercavano di fare controcultura, In Italia, da Freda a Ordine Nuovo, fino a Terza Posizione sono stati disconosciuti e spesso e volentieri additati come estremisti e trattati come tali dalla destra mainstream.
Ma in generale anche nei forum online i destri dicono sempre: "vai a fare un lavoro manuale", "non andare all'università che è un ambiente petaloso", "impara un mestiere". Che è anche giusto per, che so, l'80% delle persone, ma essendo un mezzo per diventare più influente e modellare la società verso la direzione che si preferisce è fondamentale non lasciare il monopolio dell'istruzione superiore ai propri nemici. È come disarmarsi unilateralmente.
Mi sembra una visione molto semplificata, è una vita, anni e anni, che la cosiddetta "estrema destra" prova a fare entrismo.
Ne esce sempre fagociatata da un sistema molto più forte e potente, sempre che riesca ad entrare negli ultimi sobborghi del potere, leccando culi e vendendo l'anima.
Aveva senso farlo quando c'era l'occasione, quando c'era possibilità di incidere, ovvero fra gli anni 60-80 dove c'era in atto una crisi di valori, mancava stabilità politica e culturale ecc...
Oggi è fuori tempo massimo.
Vedi anche esempi pratici nel neo governo, La Russa è uno che ha vissuto in prima persona il post fascismo, il presidente della Camera Fontana, in teoria, è uno che esce dagli ambienti del tradizionalismo cattolico
Risultati concreti dal punto di vista culturale? Prese di posizione? Zero, nulla.
Penso che la cosiddetta destra reazionaria oggi come oggi debba solo trincerarsi, cercare di non sbragare dal punto di vista ideologico, politico e culturale (cosa non così scontata, nel mentre Casapound è diventata pro gay ad esempio), formare-avvicinare gente e aspettare tempi migliori per incidere.
Oggi come oggi non è di certo tempo per chi la pensa in un certo modo.
Non ho la pretesa che questo sia la verità però per il mio vissuto da "vecchio" militante politico è abbastanza oggettivo, non c'è prospettiva insomma nel breve-medio termine.
Non serve neanche illudersi