Appunto,relegare il problema sovrappeso ad un discorso di impegno/non impegno è una visione da chierichetto analfabetapazzovero ha scritto: ↑25/01/2022, 23:55beh nel primo post Rossonero ha fatto riferimento alla situazione della cugina e si è lamentato del fatto che l'hanno accusata di non impegnarsi abbastanza.
Non c'è nessun riferimento al fatto che il motivo sia che la cugina non ha affrontato il problema in modo scientifico,semplicemente si è triggherato perchè l'hanno accusata di non impegnarsi abbastanza e quando si è sovrappeso il motivo è solitamente questo.
Ancora con la cultura del sacrificio, bastaaaa!
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rossonero
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Re: Ancora con la cultura del sacrificio, bastaaaa!
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Gomma
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Re: Ancora con la cultura del sacrificio, bastaaaa!
Grazie amico ma per favore non chiamarmi più "caro" che è abbastanza inquietante, sa di frocio o di vecchia zia, o ancora peggio di Gelointenso.rossonero ha scritto: ↑25/01/2022, 23:52Grazie caro,come al solito arrivi dritto al punto come un missile. Assurdo come molti stiano mescolando il discorso della moralità in modo insensato.Gomma ha scritto: ↑25/01/2022, 23:49State fraintendendo il discorso di Rossonero perchè avete ancora in testa quello sulla moralità che vi sta influenzando, quando questo non c'entra assolutamente niente con quello.
Sta semplicemente dicendo che invece che impegnarsi e fare sacrifici alla cieca convinti che tanto è tutto ciò che conta bisogna prima esaminare a fondo il problema per poi orientare gli sforzi nella maniera più mirata e efficiente possibile.
Aggiungiamo che gli sforzi saranno di gran lunga minori con un rapporto costi/benefici esponenzialmente superiore.
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rossonero
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Re: Ancora con la cultura del sacrificio, bastaaaa!
Ok tesoroGomma ha scritto: ↑26/01/2022, 0:01Grazie amico ma per favore non chiamarmi più "caro" che è abbastanza inquietante, sa di frocio o di vecchia zia, o ancora peggio di Gelointenso.rossonero ha scritto: ↑25/01/2022, 23:52Grazie caro,come al solito arrivi dritto al punto come un missile. Assurdo come molti stiano mescolando il discorso della moralità in modo insensato.Gomma ha scritto: ↑25/01/2022, 23:49State fraintendendo il discorso di Rossonero perchè avete ancora in testa quello sulla moralità che vi sta influenzando, quando questo non c'entra assolutamente niente con quello.
Sta semplicemente dicendo che invece che impegnarsi e fare sacrifici alla cieca convinti che tanto è tutto ciò che conta bisogna prima esaminare a fondo il problema per poi orientare gli sforzi nella maniera più mirata e efficiente possibile.
Aggiungiamo che gli sforzi saranno di gran lunga minori con un rapporto costi/benefici esponenzialmente superiore.![]()
Re: Ancora con la cultura del sacrificio, bastaaaa!
ok,se alla base c'è un problema psicologico che impedisce alla persona di impegnarsi che bisogna fare?rossonero ha scritto: ↑25/01/2022, 23:57Appunto,relegare il problema sovrappeso ad un discorso di impegno/non impegno è una visione da chierichetto analfabetapazzovero ha scritto: ↑25/01/2022, 23:55beh nel primo post Rossonero ha fatto riferimento alla situazione della cugina e si è lamentato del fatto che l'hanno accusata di non impegnarsi abbastanza.
Non c'è nessun riferimento al fatto che il motivo sia che la cugina non ha affrontato il problema in modo scientifico,semplicemente si è triggherato perchè l'hanno accusata di non impegnarsi abbastanza e quando si è sovrappeso il motivo è solitamente questo.
il dottore di vite al limite fa fare la psicoterapia ai pazienti solo se non sono riusciti a perdere peso mettendoci l'impegno da soli.
Io ripeto che la tua visione deterministica è dannosa per la società,fra l'altro ci sono svariati approcci scientifici, non ce n'è uno solo giusto, e magari può essere che funzioni un approccio poco scientifico per caio perchè essendo umani e avendo strumenti limitati non possiamo analizzare ogni minimo dettaglio,quindi alla fine per me è meglio provarle tutte che scartare delle opzioni perchè riteniamo abbiano un basso tasso di successo.
Ovviamente prima si inizia con gli approcci più seri e poi le si prova tutte.
Magari alla fine avrai fallito,ma almeno avrai tentato,tanto il fallito si fa schifo a se stesso sia che c'abbia provato tanto che poco.
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Re: Ancora con la cultura del sacrificio, bastaaaa!
Ho parlato nella discussione della flessibilità metabolica etc...se ti va trovi tutto nelle pagine indietro. Comunque non è una discussione sulla nutrizione e non vorrei prendesse quella deriva anche se l'esempio dell'obesità si presta bene come esempiopazzovero ha scritto: ↑26/01/2022, 0:11ok,se alla base c'è un problema psicologico che impedisce alla persona di impegnarsi che bisogna fare?rossonero ha scritto: ↑25/01/2022, 23:57Appunto,relegare il problema sovrappeso ad un discorso di impegno/non impegno è una visione da chierichetto analfabetapazzovero ha scritto: ↑25/01/2022, 23:55beh nel primo post Rossonero ha fatto riferimento alla situazione della cugina e si è lamentato del fatto che l'hanno accusata di non impegnarsi abbastanza.
Non c'è nessun riferimento al fatto che il motivo sia che la cugina non ha affrontato il problema in modo scientifico,semplicemente si è triggherato perchè l'hanno accusata di non impegnarsi abbastanza e quando si è sovrappeso il motivo è solitamente questo.
il dottore di vite al limite fa fare la psicoterapia ai pazienti solo se non sono riusciti a perdere peso mettendoci l'impegno da soli.
Io ripeto che la tua visione deterministica è dannosa per la società,fra l'altro ci sono svariati approcci scientifici, non ce n'è uno solo giusto, e magari può essere che funzioni un approccio poco scientifico per caio perchè essendo umani e avendo strumenti limitati non possiamo analizzare ogni minimo dettaglio,quindi alla fine per me è meglio provarle tutte che scartare delle opzioni perchè riteniamo abbiano un basso tasso di successo.
Ovviamente prima si inizia con gli approcci più seri e poi le si prova tutte.
Magari alla fine avrai fallito,ma almeno avrai tentato,tanto il fallito si fa schifo a se stesso sia che c'abbia provato tanto che poco.
Re: Ancora con la cultura del sacrificio, bastaaaa!
ma pure il tuo discorso sulla scuola non ha senso,fra l'altro pure tu hai detto di non conoscere i farmaci che danno ai bambini che vanno male a scuola in America,quindi quale sarebbe l'approccio scientifico che dovrebbe adottare il padre con il figlio somaro?rossonero ha scritto: ↑26/01/2022, 0:15Ho parlato nella discussione della flessibilità metabolica etc...se ti va trovi tutto nelle pagine indietro. Comunque non è una discussione sulla nutrizione e non vorrei prendesse quella deriva anche se l'esempio dell'obesità si presta bene come esempiopazzovero ha scritto: ↑26/01/2022, 0:11ok,se alla base c'è un problema psicologico che impedisce alla persona di impegnarsi che bisogna fare?
il dottore di vite al limite fa fare la psicoterapia ai pazienti solo se non sono riusciti a perdere peso mettendoci l'impegno da soli.
Io ripeto che la tua visione deterministica è dannosa per la società,fra l'altro ci sono svariati approcci scientifici, non ce n'è uno solo giusto, e magari può essere che funzioni un approccio poco scientifico per caio perchè essendo umani e avendo strumenti limitati non possiamo analizzare ogni minimo dettaglio,quindi alla fine per me è meglio provarle tutte che scartare delle opzioni perchè riteniamo abbiano un basso tasso di successo.
Ovviamente prima si inizia con gli approcci più seri e poi le si prova tutte.
Magari alla fine avrai fallito,ma almeno avrai tentato,tanto il fallito si fa schifo a se stesso sia che c'abbia provato tanto che poco.
Poi sta roba dell'approccio scientifico mi sembra acqua bagnata,salvo lo Zen di Palermo e i quartieri spagnoli a Napoli dove per risolvere i problemi si rivolgono a San Gennaro o si fanno leggere le carte,la gente affronta i problemi con un minimo di cognizione di causa,non alla cazzo di cane.
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Re: Ancora con la cultura del sacrificio, bastaaaa!
Magari. Io vedo che la cultura del sacrificio (soprattutto l'attribuire i fallimenti quasi esclusivamente alla mancanza di volontà) è ancora molto in auge.pazzovero ha scritto: ↑26/01/2022, 0:21ma pure il tuo discorso sulla scuola non ha senso,fra l'altro pure tu hai detto di non conoscere i farmaci che danno ai bambini che vanno male a scuola in America,quindi quale sarebbe l'approccio scientifico che dovrebbe adottare il padre con il figlio somaro?rossonero ha scritto: ↑26/01/2022, 0:15Ho parlato nella discussione della flessibilità metabolica etc...se ti va trovi tutto nelle pagine indietro. Comunque non è una discussione sulla nutrizione e non vorrei prendesse quella deriva anche se l'esempio dell'obesità si presta bene come esempiopazzovero ha scritto: ↑26/01/2022, 0:11
ok,se alla base c'è un problema psicologico che impedisce alla persona di impegnarsi che bisogna fare?
il dottore di vite al limite fa fare la psicoterapia ai pazienti solo se non sono riusciti a perdere peso mettendoci l'impegno da soli.
Io ripeto che la tua visione deterministica è dannosa per la società,fra l'altro ci sono svariati approcci scientifici, non ce n'è uno solo giusto, e magari può essere che funzioni un approccio poco scientifico per caio perchè essendo umani e avendo strumenti limitati non possiamo analizzare ogni minimo dettaglio,quindi alla fine per me è meglio provarle tutte che scartare delle opzioni perchè riteniamo abbiano un basso tasso di successo.
Ovviamente prima si inizia con gli approcci più seri e poi le si prova tutte.
Magari alla fine avrai fallito,ma almeno avrai tentato,tanto il fallito si fa schifo a se stesso sia che c'abbia provato tanto che poco.
Poi sta roba dell'approccio scientifico mi sembra acqua bagnata,salvo lo Zen di Palermo e i quartieri spagnoli a Napoli dove per risolvere i problemi si rivolgono a San Gennaro o si fanno leggere le carte,la gente affronta i problemi con un minimo di cognizione di causa,non alla cazzo di cane.
Re: Ancora con la cultura del sacrificio, bastaaaa!
Beh, è vero che il 99% dei ciccioni che vedi in giro sono persone che sono in quelle condizioni per causa loro... quelli con problemi medici che li portano ad essere ciccioni sono una esigua minoranza.rossonero ha scritto: ↑24/01/2022, 22:09Oggi sentivo parlare mia mamma con mia zia di una loro nipote(mia cugina) sovrappeso, e ho sentito il discorso degenerare sulla solita banalità antiscientifica della volontà e del sacrificio..... "non si impegna, non ha forza di volontà" e boomerate simili.
E' veramente uno dei pochi discorsi che mi accenda ancora, quando sento sta roba del sacrificio mi viene l'orticaria.
La cultura del sacrificio a mio modo di vedere rovina la situazione in molti ambiti, anche molti rapporti in famiglia, è un cancro maledetto.
Mi ricollego anche alla recente diatriba scienza Vs religione e dico che a mio parere la cultura antiscientifica del sacrificio è stata un altro dei grandi regali con cui ci ha ammorbato il catticesimo
Per correttezza chiedo conferma a@Damned, potrebbe essere che il messaggio originario non sia imputabile e che la cultura del sacrificio come ricetta per risolvere i guai sia conseguente alla degenerazione che il cristianesimo ha subito da parte delle masse popolari, non saprei.
Ovviamente questa cultura ha ammorbato un po' tutti eh, sia chiaro, non è che gli atei ne siano esenti.
In altri campi invece concordo con te, si fa credere che l'impegno sia l'unica cosa che serva per raggiungere i propri obiettivi, mentre in realtà ciò dipende al 90% da fattori esterni (raccomandazioni, leccaculismo e fortuna).
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wizard
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Re: Ancora con la cultura del sacrificio, bastaaaa!
Ma per curiosità quale sarebbe il metodo "scientifico" per dimagrire? A parte il meme "muh metabolico" non hai specificato quale sarebbe la terapia da seguire nel concreto.
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Re: Ancora con la cultura del sacrificio, bastaaaa!
mi sembra che ci siano diete particolari che abituano il corpo a bruciare grassi così che poi in una seconda fase diminuendo le calorie vengano bruciate le riserve
[...] non so mi guardo allo specchio e si ho dei difetti ovvio, ma mi piaccio non vedo perche una donna non dovrebbe volere il mio seme, stiamo scherzando lol? IO sono un grande, un figo, una donna dovrebbe essere grata del mio seme.
