Superfluo dire che non esiste neanche lontanamente il personale di endoscopisti-gastroenterologi in grado di fare una cosa del genere, che sarebbe uno spreco colossale di risorse della sanità e bloccherebbe gli ambulatori e farebbe stare solo in ansia un sacco di gente senza motivo.
Fate conto che in Italia si fanno meno di 800.000 colonscopie l'anno, e solo poco più di mezzo milione hanno un'indicazione sensata, le altre sono assolutamente superflue, e nel complesso si vanno a trovare circa 48.000 casi di tumore al colon, in media circa il 9 % del totale degli esami.
Senza contare poi il rischio di complicanze tipo la perforazione durante l'esame, che è 1 su 10.000, quindi ogni anno si potrebbero avere anche 2.000 casi, con potenziali esiti gravi. Una follia anche solo pensarlo.
Oltretutto una tale frequenza, senza fattori di rischio conclamati, è insensata. Il tumore del colon cresce lentamente, e quindi se uno facesse una colonscopia negativa, e il giorno dopo iniziasse a formarsi il cancro, arrivando comunque a rifarla 3-5 anni dopo, come routine, vorrebbe dire prenderlo ancora in forma precoce.
Ma che senso ha?Frakkal ha scritto: ↑16/10/2023, 11:50Le radiazioni e la chemioterapia sono cure fasulle perché sono i primi mezzi che fanno venire il cancro e altre malattie ai sani perché sono fortemente invasive e tossiche, infatti i malati di cancro diventano degli scheletri consumati oltre per la malattia anche per queste cure che gli peggiora la condizione e gli devasta tutto il corpo il restante sano.
Le vere cure le sanno chi sta ai vertici della medicina ma se ne fottono di renderle pubbliche e metterle in commercio perché è cosa molto nota che ci fanno soldi continui in quantità gigantesche con ogni tipo di farmaco dal più leggero e semplice come le pomate per le scottature a quelli per il cancro.
La casa farmaceutica che avesse un medicinale efficacissimo per il cancro farebbe una quantità incalcolabile di soldi, potrebbe venderlo a qualunque prezzo, ma per quale assurda ragione dovrebbe tenerlo nascosto?
