Zona comfort,lungimiranza e scommessa al buio

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rossonero
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Zona comfort,lungimiranza e scommessa al buio

Messaggio da rossonero » 07/10/2023, 5:54

Titolo un po' colorito per cercare di spiegare un concetto che non so se riuscirò a trasmettere. Il tutto per una riflessione a cui non me la sento di dare una risposta forte e definitiva,ma però può fare da spunto per una riflessione.

Spesso ci blocchiamo in una zona comfort(che chiameremo A) perchè i cambiamenti per arrivare dove vorremmo(chiamiamo il nostro obiettivo C) sono troppo costosi e ci fanno paura. Non è un caso si dica che per stare meglio spesso bisogna accettare una fase in cui si starà peggio. E quindi abbandoniamo ogni velleità e ci accasciamo.

Al contempo ci sono cambiamenti meno invasivi ,fattibili senza troppa fatica, che ci porterebbero una sorta di mini miglioramento (chiamiamolo B) ,che però non mettiamo in pratica perchè non ci interessa quello che potremmo da loro ottenere.

Ecco il punto del discorso. Alle volte bisognerebbe pensare che un mini miglioramento che oggi reputiamo inutile,potrebbe tornarci vitale un domani. Ma non è detto che un domani questo punto B possa essere ottenibile con poca fatica come oggi. Un domani potrebbe essere semi irraggiungibile e diventare esattamente quello che oggi è C,e quindi ricreare quel meccanismo di blocco esattamente tale e quale (a me è successo più di una volta di incappare in questo circolo vizioso). Certezze non ve ne sono,quindi alle volte credo si debba fare tutti i piccoli miglioramenti possibili anche se nel presente ci sembrano inutili. Un domani potremmo morderci le mani per non averli messi in atto.

E' anche vero che non sono molto propenso al sentimento del rimpianto ,a pensare che quello che conta è soprattutto l'oggi,e che quindi attuare qualcosa al buio senza un vantaggio immediato o quasi, potrebbe anche essere visto come "errore" da un certo punto di vista.

E niente,si potrebbe riflettere su ciò. In definitiva,seppur io sia un sostenitore dell'oggi,penso che se il sacrificio non è invasivo e non comprometta troppo il presente (che poi se il presente è rappresentato da una zona comfort merdosa tanto più il discorso è valido)valga la pensa di fare qualche piccolo sforzo per passare da A a B,anche se al momento sembra non cambiare nulla. Intanto mettiamo in saccoccia B, che non si sa mai e fra 3 anni potrebbe diventare C. Solo che invece di essere irraggiungibile l'avremmo già in tasca.

Spero di essermi spiegato il meglio possibile.

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Crimson
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Re: Zona comfort,lungimiranza e scommessa al buio

Messaggio da Crimson » 07/10/2023, 12:22

Il problema è riconoscere che B probabilmente a breve sarà fuori portata, non facile e soprattutto richiede molta introspezione.

Secondo me fare il passetto verso B può avere senso più che altro per aumentare le possibilità di arrivare a C visto che, solitamente ci si avvicina. O quantomeno iniziare a spostarsi da A e poi spostarsi ancora di più al bisogno.

Ovviamente non è scontato fare questo secondo passo, ma se fare 2 passi contemporaneamente per staccarsi da A è impossibile per qualcuno meglio iniziare facendone almeno uno.

Almeno capisci se realmente A è una merda come credi ed avvicinarsi a C invece è la soluzione. Altra cosa non per niente scontata visto che magari idealizzi cose a caso.

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Re: Zona comfort,lungimiranza e scommessa al buio

Messaggio da rossonero » 07/10/2023, 18:46

Crimson ha scritto: ↑
07/10/2023, 12:22
Il problema è riconoscere che B probabilmente a breve sarà fuori portata, non facile e soprattutto richiede molta introspezione.

Secondo me fare il passetto verso B può avere senso più che altro per aumentare le possibilità di arrivare a C visto che, solitamente ci si avvicina. O quantomeno iniziare a spostarsi da A e poi spostarsi ancora di più al bisogno.

Ovviamente non è scontato fare questo secondo passo, ma se fare 2 passi contemporaneamente per staccarsi da A è impossibile per qualcuno meglio iniziare facendone almeno uno.

Almeno capisci se realmente A è una merda come credi ed avvicinarsi a C invece è la soluzione. Altra cosa non per niente scontata visto che magari idealizzi cose a caso.
Se B è il primo passo verso C è un vantaggio a prescindere e la scelta diventa più facile.

Secondo me potrebbe valere la pena muoversi verso B anche in caso questa posizione non rappresenti uno step per avvicinarsi a C, ma un tipo di miglioramento del tutto slegato che ad oggi non ci interessa(ma è raggiungibile senza troppa fatica e domani potrebbe tornarci buono).

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Re: Zona comfort,lungimiranza e scommessa al buio

Messaggio da Crimson » 07/10/2023, 19:06

rossonero ha scritto: ↑
07/10/2023, 18:46
Crimson ha scritto: ↑
07/10/2023, 12:22
Il problema è riconoscere che B probabilmente a breve sarà fuori portata, non facile e soprattutto richiede molta introspezione.

Secondo me fare il passetto verso B può avere senso più che altro per aumentare le possibilità di arrivare a C visto che, solitamente ci si avvicina. O quantomeno iniziare a spostarsi da A e poi spostarsi ancora di più al bisogno.

Ovviamente non è scontato fare questo secondo passo, ma se fare 2 passi contemporaneamente per staccarsi da A è impossibile per qualcuno meglio iniziare facendone almeno uno.

Almeno capisci se realmente A è una merda come credi ed avvicinarsi a C invece è la soluzione. Altra cosa non per niente scontata visto che magari idealizzi cose a caso.
Se B è il primo passo verso C è un vantaggio a prescindere e la scelta diventa più facile.

Secondo me potrebbe valere la pena muoversi verso B anche in caso questa posizione non rappresenti uno step per avvicinarsi a C, ma un tipo di miglioramento del tutto slegato che ad oggi non ci interessa(ma è raggiungibile senza troppa fatica e domani potrebbe tornarci buono).
È quello che intendevo dall'inizio con "O quantomeno iniziare a spostarsi da A". Anche se vai in una direzione opposta e ti allontani comunque ti sposti da A dove vivi male.

Un altro problema è la "poca fatica", questa ahimè è molto soggettiva. Prendi il caso Varg: mangiare metà lasagne della nonna, cercare lavoro seriamente e impegnarsi un minimo per curarsi di più sarebbe "faticoso" per lui. Dal tuo punto di vista lo è molto poco, dal suo enormemente troppo.

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Re: Zona comfort,lungimiranza e scommessa al buio

Messaggio da rossonero » 07/10/2023, 19:09

Crimson ha scritto: ↑
07/10/2023, 19:06
rossonero ha scritto: ↑
07/10/2023, 18:46
Crimson ha scritto: ↑
07/10/2023, 12:22
Il problema è riconoscere che B probabilmente a breve sarà fuori portata, non facile e soprattutto richiede molta introspezione.

Secondo me fare il passetto verso B può avere senso più che altro per aumentare le possibilità di arrivare a C visto che, solitamente ci si avvicina. O quantomeno iniziare a spostarsi da A e poi spostarsi ancora di più al bisogno.

Ovviamente non è scontato fare questo secondo passo, ma se fare 2 passi contemporaneamente per staccarsi da A è impossibile per qualcuno meglio iniziare facendone almeno uno.

Almeno capisci se realmente A è una merda come credi ed avvicinarsi a C invece è la soluzione. Altra cosa non per niente scontata visto che magari idealizzi cose a caso.
Se B è il primo passo verso C è un vantaggio a prescindere e la scelta diventa più facile.

Secondo me potrebbe valere la pena muoversi verso B anche in caso questa posizione non rappresenti uno step per avvicinarsi a C, ma un tipo di miglioramento del tutto slegato che ad oggi non ci interessa(ma è raggiungibile senza troppa fatica e domani potrebbe tornarci buono).
È quello che intendevo dall'inizio con "O quantomeno iniziare a spostarsi da A". Anche se vai in una direzione opposta e ti allontani comunque ti sposti da A dove vivi male.

Un altro problema è la "poca fatica", questa ahimè è molto soggettiva. Prendi il caso Varg: mangiare metà lasagne della nonna, cercare lavoro seriamente e impegnarsi un minimo per curarsi di più sarebbe "faticoso" per lui. Dal tuo punto di vista lo è molto poco, dal suo enormemente troppo.
Si, certamente è un discorso non fattibile per casi disperati tipo varg, dove il termine "faticoso" è ascrivibile a qualsiasi azione che rompa l'immobilismo più totale

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